mangia-partitini
agg. inv. (scherz.) Che tende a eliminare i partiti piccoli. ◆ [Silvio Berlusconi] deve fare i conti con gli alleati. Con [Umberto] Bossi e Udc, che non vogliono una legge mangia-partitini, [...] dall’altro lato con [Gianfranco] Fini, ossessionato dal capire se prima dei sessanta diventerà o no leader. (Claudio Brachino, Tempo, 13 giugno 2007, p. 2, Piazza Colonna).
Composto dal v. tr. mangiare ...
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intersemiotico
agg. Relativo al passaggio tra sistemi di rappresentazione e di segni diversi, allo scambio tra linguaggi e forme espressive diverse. ◆ Quando si analizzi una traduzione vera e propria, [...] , per esempio) e “dire” rischia di diventare una metafora» [Umberto Eco intervistato da Antonio Gnoli]. (Repubblica, 5 aprile 2003, p. che appartengono a generi e a linguaggi diversi, per esempio i versi di una poesia, un quadro, il libretto di un ...
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high care
loc. agg.le inv. Dotato di assistenza e di apparecchiature in grado di assicurare cure sanitarie specializzate. ◆ «L’esperienza testimonia che il malato viene trattenuto in ospedale troppo [...] di circa 300 posti letto per acuti. (Stampa, 19 dicembre 2002, Milano, p. 2) • I nuovi modelli ospedalieri, già illustrati a suo tempo da Umberto Veronesi quando era ministro della Sanità, prevedono due tipi di assistenza. La prima è quella «high ...
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acquirente-tipo
(acquirente tipo), loc. s.le m. Chi presenta le caratteristiche che abitualmente si possono riscontrare negli acquirenti di un prodotto o di una fascia di prodotti. ◆ «Si nota una notevole [...] 29, Cronaca di Roma) • L’obbiettivo è quello di aumentare i volumi di vendita della Casa, produrre altra redditività e abbassare l’età mentre l’acquirente tipo della Serie 3 ha 44 anni). (Umberto Zapelloni, Corriere della sera, 28 marzo 2004, p. 43, ...
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oncoproteina
s. f. Proteina codificata da un gene alterato, in grado di indurre la trasformazione neoplastica. ◆ «Non riuscivamo a capire – ha detto ancora [Luciano] Di Croce – come le oncoproteine conducevano [...] lo sappiamo: le oncoproteine mettono in moto i “guastatori”, e li inviano sui geni regolatori avanti, quindi, come ammette il cauto professor [Umberto] Veronesi. «Un passo molto complesso: i geni agiscono attraverso le proteine che codificano. Oggi ...
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amore
amóre s. m. [lat. amor -ōris, affine ad amare]. – 1. Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia: amore [...] ; a. alla famiglia, agli amici; l’a. del padre, che questi ha per i figli o che essi hanno per lui. Può indicare l’affetto reciproco: a. coniugale; di felicità o come guerra senza frontiere (Umberto Galimberti); a. ardente, appassionato, sviscerato, ...
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nazicomunista
(nazi-comunista), s. m. e f. e agg. Chi aderisce o si ispira a regimi totalitari e repressivi come il nazismo e il comunismo; che richiama regimi nazisti e comunisti. ◆ Secondo [Marco] [...] definisce come un appello unilaterale a [Slobodan] Milosevič, che i radicali definiscono «un dittatore nazi-comunista», e – dunque usato in questi giorni da altri, se penso a [Umberto] Bossi che ci chiama “nazicomunisti, banditi e malviventi” ...
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neocostituente
(neo-costituente), s. m. e f. e agg. Chi o che si propone di riscrivere alcune parti della Costituzione. ◆ L’escalation era stata annunciata quando «il partito comunista combattente», [...] Politica) • «Una volta – ama raccontare [Roberto] Calderoli – Umberto [Bossi] mi ha urlato davanti a tutti: “Da quando ti ho quello già claudicante promosso dal centrosinistra – da indurre i riformatori della Casa delle libertà a spostarne molto in ...
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neodemocristiano
agg. Che rinnova, perpetuandoli, i metodi e le logiche della politica democristiana. ◆ All’ombra di [Silvio] Berlusconi, cioè di un premier che teme l’ultimo assalto giustizialista, [...] a causa del raccordo internazionale dei suoi nemici, [Umberto] Bossi lavora per ipotecare il futuro. Cioè per uccidere dicembre 2001, p. 11, Politica) • con ogni probabilità i nuovi equilibri lascerebbero fuori [Gianfranco] Fini; [Marco] Follini ...
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neogiacobino
agg. Che ripropone la tendenza all’estremismo e all’intransigenza. ◆ La radice «azionista» del nostro nuovo presidente, se solo si pensi al valore di uomini come Ugo La Malfa o Leo Valiani [...] maggio 1999, p. 1, Prima pagina) • sul resto [Umberto] Bossi non molla. Anzi, porta avanti idee haideriane fin sotto , grande vecchio dell’antiEuropa, e interviene ricordando che i popoli devono opporsi al tentativo neogiacobino di «schiacciare le ...
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Umberto I, re d’Italia
Sergio Parmentola
Il re della svolta autoritaria della fine del 19° secolo
Figlio e successore del primo re d’Italia, Umberto I sostenne una politica colonialistica e favorì la repressione dei nascenti movimenti popolari....
UMBERTO I re d'Italia
Augusto TORRE
Figlio di Vittorio Emanuele II, allora duca di Savoia e principe ereditario, e di Maria Adelaide figlia dell'arciduca Ranieri, viceré del Lombardo-Veneto, nacque nella reggia di Torino il 14 marzo 1844....