stazionario
stazionàrio agg. e s. m. [dal lat. tardo stationarius, der. di statio -onis «fermata, dimora, riposo»]. – 1. agg. Che sta fermo in un luogo, che non si allontana dal luogo in cui si trova. [...] , il funzionario addetto a una stazione, nei sign. che ebbe anticam. il termine (v. stazione, n. 2). b. Presso le università del tardo medioevo, spec. in Italia, in Francia e in Inghilterra, la persona cui veniva affidato ufficialmente il compito di ...
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Stg
s. f. inv. Sigla di Specialità tradizionale garantita. ◆ «Nel caso di alimenti particolari come il formaggio di fossa o il lardo di Colonnata direi che è impossibile essere sicuri dell’origine perché [...] non hanno un certificato di provenienza geografica», dice Paolo De Castro, docente di Politica agraria all’università di Bologna ed ex ministro dell’Agricoltura. «La garanzia, in questi casi, sono i marchi. In Italia e in Europa ne esiste una tale ...
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stiticismo
s. m. (iron.) In senso figurato, il produrre con difficoltà, in modo inadeguato. ◆ C’era uno straordinario striscione, all’interno della Sapienza, dove non solo si annunciava un «pranzo sociale [...] una sintesi che evidenzia la grande consuetudine con i messaggini del cellulare: «X un sapere una scienza e un’università laici!!!». Micidiali banalizzazioni, una lingua affetta da stiticismo culturale, dove molto, più che altro, s’intuisce la buona ...
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ultramillenario
(ultra-millenario, ultra millenario), agg. Di oltre mille anni, che dura da più di mille anni, che viene praticato da più di mille anni. ◆ Compendio di memoria letterario-mitologica, [...] Foglio, 30 gennaio 1998, p. 3) • La partita, dal nostro punto di vista, si gioca sul «come» e «quanto» l’università italiana sarà capace di aprirsi, una volta per tutte, al contesto sociale ed economico in cui opera, superando con coraggio istinti di ...
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ultranazionale
(ultra-nazionale), agg. Che va oltre la sfera di competenza nazionale, coinvolgendo interessi internazionali. ◆ [tit.] «Parmalat, truffa ultranazionale» / L’audizione di [Lamberto] Cardia [...] , p. 1, Prima pagina) • Questa autonomia è particolarmente importante quando la struttura […] è destinata all’uso perpetuo dell’Università. All’interno di essa la Facoltà medica deve poter esercitare le proprie funzioni, di ricerca, di didattica e di ...
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ultraselettivo
(ultra-selettivo), agg. Fortemente selettivo. ◆ «Il fatto è che ormai i grandi acquirenti sono diventati ultraselettivi – spiega Luca Cumani, allenatore italiano in Inghilterra –. I puledri [...] perfetti passano». (Franco Raimondi, Corriere della sera, 14 settembre 2001, p. 47, Sport) • [tit.] Sua Eccellenza, l’Università / In Italia un circuito di scuole superiori, gratuite e ultraselettive, resiste alla crisi del sistema di studi / A ...
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Universitopoli
s. f. inv. Scandalo legato all’espletamento dei concorsi universitari. ◆ Testimone, parte lesa: il chirurgo [Andrea Buquicchio] promette di non fermarsi qui: «Universitopoli va scoperchiata. [...] Mi pregerò di farlo nella mia futura attività politica». (G. A., Stampa, 29 marzo 2001, p. 41, Cronaca di Torino).
Composto dal s. f. inv. università con l’aggiunta del confisso -poli2. ...
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condotta
condótta s. f. [der. di condurre, nei varî sign. del verbo]. – 1. a. Ufficio del condurre e capitanare milizie, comando supremo: un esercito grossissimo militava sotto la c. dell’arciduca Carlo [...] in condotta. Anticam. la parola ebbe uso più largo, e indicò anche, per es., l’assunzione di insegnanti da parte delle università o degli stati. b. In senso concr., il territorio stesso, l’ambito entro cui il medico o il veterinario esercita il suo ...
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master
‹màastë› s. ingl. [ant. meister, maister, dal fr. ant. maistre (mod. maître), che è il lat. magister «maestro»] (pl. masters ‹màastë∫›), usato in ital. al masch. (e comunem. pronunciato ‹màster›). [...] (per quello di secondo livello); anche, il titolo che si ottiene alla fine del corso: ottenere il m. all’Università Bocconi; fare un m. in giornalismo, in gestione d’impresa; in locuz. ellittiche: corso m., candidato m., diplomato master ...
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florenzio
florènzio s. m. [der. di Florentia, nome lat. di Firenze, nella cui università gli scopritori dell’elemento, L. Rolla e L. Fernandes, insegnavano]. – Nome attribuito in un primo tempo (1924) [...] all’elemento chimico, di numero atomico 61, denominato in seguito illinio (nel 1926) e infine prometeo (dal 1945) ...
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In Italia, le università sono dotate di personalità giuridica. Esse organizzano le proprie strutture e agiscono, per la realizzazione delle proprie finalità istituzionali, nel rispetto della libertà d’insegnamento e di ricerca e dei principi...
università Istituto scientifico e didattico di ordine superiore che ha potere di conferire un riconoscimento giuridico particolare a chi ha fruito dell’insegnamento impartito all’interno di esso dai docenti delle varie materie.
Le u. degli...