spatriare
v. tr. [der. di patria, col pref. s- (nel sign. 3)] (io spàtrio, ecc.), non com. – Cacciare dalla patria; nel rifl., recarsi, andare fuori della patria: codesti giovani, e qui la nostra Agnese, [...] hanno già intenzione di spatriarsi (Manzoni); talora anche intr. (aus. essere), come equivalente del più com. espatriare. ◆ Part. pass. spatriato, con valore verbale e di agg.: mille e mille italiani spatriati emigrando a cercar lavoro (Bacchelli). ...
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violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare [...] senso fig. in attacchi polemici: la v. dell’assalto nemico travolse ogni resistenza; fu un combattimento (e fig. uno scontro verbale) di estrema v.; la v. di un’invettiva, di una stroncatura; di malattie, accessi, sintomi morbosi: la v. della febbre ...
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co-1
co-1 〈kó〉 [dal lat. co- (per cum «con»)]. – Prefisso, verbale o nominale, di alcune parole composte, sia derivate dal latino (come coabitare, coadiuvare, coesistere, coetaneo) sia formate modernamente [...] (come coassiale, coautore, coefficiente), con gli stessi significati e le stesse funzioni del pref. con- (v.). Come già in latino, questa forma dovrebbe essere usata solo davanti a vocale (e, in quanto ...
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preso
préso agg. – È propriam. il part. pass. di prendere, che conserva per lo più il suo valore verbale, e solo in alcuni casi ha funzione o uso aggettivale, anche con accezioni proprie, tra cui: 1. [...] pensare agli uomini p. di lei (Alvaro); mi sembri molto preso da questa ragazza. Con gli stessi sign., è spesso usato verbalmente, con la prep. da, o anche di, che introducono, specificandolo, il sentimento da cui si è pervasi. c. Attratto, coinvolto ...
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formante
s. m. e f. e agg. [dal ted. Formans (propriam. part. pres. del lat. formare «formare»), da cui anche l’ingl. formant e il fr. formant]. – 1. s. m. e agg. Termine usato, nella linguistica strutturale, [...] per indicare l’elemento linguistico (o affisso) che viene aggiunto alla parte radicale di una parola, formando un tema verbale o nominale: per es., -izz- di normalizzare, o -zion- di compensazione. Come agg.: elemento f.; tavola degli elementi ...
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chimichese
s. m. Il linguaggio settoriale della chimica. ◆ Riflesso del mondo verbale, [un dizionario, secondo la visione sanguinetiana] non è altro «che un convivere, spesso altamente conflittuale» [...] di gerghi: «da un solenne chimichese al deplorato burocratese», al traduttorese, a quelli giovanili e ai malavitosi, più i dialettismi, gli esotismi e via gerghizzando. (Enzo Golino, Repubblica, 26 marzo ...
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importare2
importare2 v. tr. [lo stesso etimo della voce prec., ma con sign. introdotto dagli economisti del sec. 18° secondo il modello del fr. importer e dell’ingl. to import] (io impòrto, ecc.). – [...] ’America Centrale; i. un’idea, una dottrina; una nuova moda importata dall’America; il latino fu importato nella Gallia dalle legioni romane. ◆ Part. pass. importato, con valore verbale o di agg.: merci importate di contrabbando; una moda importata. ...
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acclamare
v. tr. [dal lat. acclamare, comp. di ad- e clamare «gridare»]. – 1. Applaudire, approvare ad alta voce, con esultanza: a. il nuovo presidente; a. la decisione presa; anche intr.: alla sua proposta [...] : fu acclamato vincitore; lo acclamarono loro rappresentante; estens.: tutta la critica lo acclama il più grande scrittore del nostro tempo. ◆ Part. pres. acclamante, in funzione verbale e di agg.: fu accolto festosamente dalla folla acclamante. ...
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esclamazione
esclamazióne s. f. [dal lat. exclamatio -onis]. – L’esclamare, e più spesso, in senso concr., la parola o le parole dette esclamando: prorompere in esclamazioni; un’e. di gioia, di dolore, [...] di sdegno, di meraviglia, ecc. In grammatica (anche interiezione), espressione verbale di un sentimento, affidata al tono della voce e ad altri mezzi espressivi, come gesti, mimica facciale, ecc., per cui sta spesso ai margini del linguaggio ...
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straziare
v. tr. [der. di strazio] (io stràzio, ecc.). – 1. a. Causare ferite, lesioni, mutilazioni e sim., non solo terribilmente dolorose, ma anche lesive della dignità umana: prima di fucilarlo, lo [...] straziante; fig., fam., sgradevole, fastidioso: un film, una musica straziante. ◆ Part. pass. straziato, con valore verbale: corpi straziati dalla barbarie del nemico; le orecchie sanguinavano straziate da massicci pendagli (Marotta); anche come agg ...
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VERBALE
Giovanni Cristofolini
È il documento che rappresenta il compimento di determinati atti, in particolare dichiarazioni verbali (donde il nome) di privati o di pubbliche autorità; documento pubblico, se a esso intervenga un pubblico...
Il sintagma verbale è un sintagma (➔ sintagma, tipi di) costituito da una forma del verbo accompagnata da eventuali altri elementi. La forma del verbo, il suo costituente principale, può anche esserne l’unico elemento. Il sintagma verbale è...