scapato
agg. [der. di capo, col pref. s- (nel sign. 4)]. – Di persona senza senno, senza giudizio: è un ragazzo s., non ne combina mai una giusta; scherz., di persona sventata, svagata, allegra e scanzonata: [...] insofferente di giogo, era fuggito via di nuovo in America (Pirandello); anche come s. m. (f. -a): sono una s., sono una matta! (Verga); talora con sign. più vicino a scapestrato: non si sapeva da un pezzo s’era morto o vivo, lo s. e sciagurato Luigi ...
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insaccato
agg. e s. m. [part. pass. di insaccare]. – 1. agg. Chiuso, ficcato, contenuto in un sacco, o come in un sacco, in senso proprio e fig. (v. insaccare): grano, riso, gesso i.; carni i., salumi [...] si trovino chiuse e con difficoltà di uscire; e riferito al sole, nascosto dietro le nuvole: il sole oggi si coricò insaccato (Verga). 2. s. m. a. Nome generico (per lo più al plur.) delle varie specie di salumi fatti con carne insaccate: l’industria ...
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baccala1
baccalà1 (pop. baccalaro) s. m. [dallo spagn. bacalao, che è dal fiamm. bakkeliauw, metatesi dell’oland. kabeljauw]. – 1. a. Nome comune del merluzzo adeguatamente preparato, seccato e salato [...] umido, b. fritto; filetti di b. indorati. 2. fig. Persona magra e sparuta. Anche, persona stupida, goffa, malaccorta: è un b., un pezzo di b.; era rimasto lì a guardare, come un b.; ripartivano senza aver aperto bocca, da veri b. che erano (Verga). ...
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pavoneggiarsi
(ant. paoneggiarsi) v. intr. pron. [der. di pavone] (io mi pavonéggio, ecc.). – Assumere un atteggiamento superbo e vanitoso come quello del pavone quando fa la ruota; cercare ostentatamente [...] con il vestito della mamma; Turiddu ... ogni domenica si pavoneggiava in piazza coll’uniforme da bersagliere e il berretto rosso (Verga). Anticam. anche senza la particella pron.: i frati ... oggi le fanno [le cappe] larghe e doppie e lucide e di ...
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romanziere
romanżière s. m. (f. -a) [der. di romanzo2]. – Chi scrive romanzi, autore di romanzi o di un romanzo: i r. russi, i r. francesi; il Manzoni e il Verga sono i più grandi r. dell’Ottocento italiano. ...
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pazzo
agg. e s. m. (f. -a) [forse alteraz. del lat. patiens «paziente, che patisce» (v. paziente)]. – 1. agg. e s. m. a. Malato di mente; è, come pazzia, termine generico e non tecnico, e ha come sinon. [...] per la disperazione; anche riferito all’espressione: fissando sul fratello gli occhi p. di terrore e d’angoscia (Verga). In partic., di persona stravagante, bizzarra, non perfettamente equilibrata, o anche soltanto spensierata, amante dell’allegria e ...
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stringimento
stringiménto s. m. [der. di stringere]. – 1. Il fatto di stringere, di stringersi o di venire stretto: lo s. di una morsa; si vedeva solo l’angolo delle labbra che tremava allo s. dei denti [...] , senso di profonda e intima pena: che s. di cuore vederlo ridotto in quello stato!; nella ressa e nel frastuono ci si dimenticava perfino quello s. di cuore che si aveva prima (Verga). 2. In geometria, linea di s., lo stesso che linea di strizione. ...
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rompere
rómpere v. tr. [lat. rŭmpĕre] (io rómpo, ecc.; pass. rem. ruppi, rompésti, ecc.; part. pass. rótto). – 1. a. Spezzare, dividere qualche cosa in due o più parti, con movimento rapido e taglio [...] le espressioni rompere, rompersi il collo, l’osso del collo (nel salire le scale, stava per rompersi l’osso del collo, Verga); rompersi la schiena, faticare eccessivamente; r. gli orecchi, i timpani, con rumore assordante; r. il capo, la testa, con ...
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codazzo
s. m. [der. di coda], spreg. – Moltitudine disordinata che segue una persona: un c. d’ammiratori; un c. di gente; gli amici gli facevano c., e le ragazze si affacciavano dalle finestre (Verga). ...
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spesare
v. tr. [der. di spesa] (io spéso, ecc.). – 1. Pagare, rimborsare le spese di mantenimento (vitto, alloggio, viaggi, ecc.): la ditta s’impegna a s. i proprî rappresentanti; ha fatto l’università [...] della retribuzione in denaro e parte in derrate alimentari (oltre, talora, all’alloggio). Come s. m., nel gergo delle compagnie drammatiche dell’Ottocento, la paga degli attori: l’amico Olinto ... badava soltanto a fare i conti dello spesato (Verga). ...
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verga (virga)
Maria Adelaide Caponigro
Con il significato di " bastone " ricorre in Pg XXVII 80 [il] pastor... 'n su la verga / poggiato; e in If XX 44, nell'episodio della metamorfosi di Tiresia (ripreso da Ovidio Met. III 324-325 " duo magnorum...
VERGA, Andrea
Agostino Palmerini
Psichiatra, nato a Treviglio il 2 giugno 1811, morto a Milano il 21 novembre 1895. Studiò a Pavia, fu direttore del frenocomio di S. Celso a Milano, poi dell'ospedale maggiore di Milano dov'ebbe la cattedra...