romania
romanìa s. f. [dall’omonima regione balcanica]. – Nome dato in passato a un vino bianco dolce, chiamato anche vino di Romanìa, da dove veniva o si diceva che venisse: mi par d’aver osservato [...] ch’i vini che di Levante a noi sono recati sian di color bianco, come sono le malvagìe e le romanìe e altri sì fatti ch’io in Vinezia ho bevuti (T. Tasso) ...
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poco
pòco (tronc. po’ 〈pò〉) agg., pron. e avv. [lat. paucus] (pl. m. -chi). – 1. agg. Indica in genere quantità o numero limitato, scarso, e si contrappone direttamente a molto. Quindi, unito a un sost. [...] p. importa se lui non c’è; è un uomo p. stimato. Con aggettivi, ne attenua il significato o lo nega in parte: un vino p. buono; una soluzione p. saggia; un uomo p. istruito, p. educato, p. simpatico; l’ambiente è p. igienico; il suo ritorno mi pare ...
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offertorio
offertòrio s. m. [dal lat. tardo, eccles., offertorium, der. di offerre «offrire»]. – 1. Il primo momento della seconda parte della messa (cioè della «liturgia eucaristica»), in cui il sacerdote, [...] Il canto che, nella messa, accompagna talora la processione dei fedeli che recano all’altare i doni del pane e del vino; può consistere, come in passato, di una antifona (detta appunto antifona all’offertorio o di offertorio), diversa per ogni messa ...
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ostuni
s. m. – Nome di un vino bianco pugliese (propriam. chiamato bianco di Ostuni), prodotto nel territorio del comune di Ostuni e di comuni limitrofi in prov. di Brindisi, con uve dei vitigni impigno [...] colore paglierino, profumo delicato, sapore asciutto, netto e armonico, gradazione alcolica 11°. Dallo stesso comune prende nome anche un vino rosso, ottenuto prevalentemente da uve del vitigno ottavianello, e noto perciò come ottavianello di Ostuni. ...
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Bacco
(gr. Βάκχος, lat. Bacchus). – Nella mitologia classica, nome del Dio del vino, chiamato più spesso dai Greci Dioniso. In espressioni letter., oggi scherz., indica il vino, spec. come vizio del [...] bere: uomo dedito, devoto a B., amico di B.; gli effetti di B., l’ubriachezza. Proverbî: B., tabacco e Venere riducon l’uomo in cenere; quando B. trionfa, il pensier fugge. Entra inoltre in esclamazioni ...
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malaga
màlaga s. m. e f. [dal nome della città di Malaga, nella Spagna merid.], invar. – 1. s. m. Vino da dessert prodotto con l’uva dei vitigni coltivati sulle colline che circondano la piana di Malaga; [...] dolce e piuttosto alcolico, si ottiene da uve passite alle quali si aggiunge mosto concentrato, mosto cotto e un po’ di caramello per dare colore. 2. s. f. Qualità di uva dalla cui varietà bianca si ottiene il vino omonimo. ...
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acerbo
acèrbo agg. [dal lat. acerbus, affine ad acer «acre»]. – 1. a. Di sapore aspro, acre, pungente: mangiare delle nespole a.; un succo a.; vino a., vino giovane e ricco di acidità totale. b. Non [...] maturo: queste pere sono ancora a.; fig.: E per trovare a conversione acerba Troppo la gente (Dante); Qual nell’a. fato amor vi trasse? (Leopardi), nella morte prematura (cfr. funere mersit acerbo di Virgilio, ...
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alionza
aliònza s. f. [etimo incerto]. – Vitigno da vino bianco, coltivato col sistema delle alberate nel Bolognese; dà un vino generoso, di lunga conservazione. ...
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speziato
agg. [part. pass. di speziare]. – Insaporito con spezie: un salame s.; una pietanza troppo s.; sale s., sale fino mescolato con pepe e spezie diverse in opportuna proporzione, messo in vendita [...] per condimento di cucina; vino s., in enologia, vino che ha odore e sentore di spezie, acquisiti con l’invecchiamento in botte a contatto col legno; anche in senso fig.: un discorso, un racconto s. con battute salaci. ...
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lacrima
làcrima (o làgrima) s. f. [lat. lacrĭma, cfr. gr. δάκρυμα]. – 1. a. Stilla di umore, secreto da apposite ghiandole dell’occhio (ghiandole lacrimali), che fuoriesce dalla rima palpebrale in determinate [...] la parte più intensa dal 9 all’11 agosto. b. Nome di numerosi vitigni, coltivati soprattutto nelle regioni centromeridionali, e del vino che se ne ricava: lacrima di Chieti o di Aquila, delle Marche, di Napoli, di Puglia, ecc.; lacrima di Maria, uva ...
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Prodotto della fermentazione alcolica di mosti ricavati esclusivamente da uve fresche o leggermente appassite, con o senza la presenza delle vinacce.
I componenti del v. sono acqua (70-80%), alcol etilico (dal 7 al 18%, di solito 10-12%), piccole...
vino
Mario Medici
Con riferimento agli effetti e al vizio del bere, in Pg XV 123 velando li occhi e con le gambe avvolte / a guisa di cui vino o sonno piega; e in Cv III VIII 17 Altri sono vizii consuetudinarii, a li quali non ha colpa la...