pachimeningite
s. f. [der. di pachimeninge, col suff. medico -ite]. – In medicina, processo infiammatorio della pachimeninge (detto anche durite, in quanto colpisce la dura madre), accompagnato o no [...] o micotico) o asettico (di origine traumatica o degenerativa); si manifesta nei casi tipici con cefalea, nausea, vomito, segni di deficit o di irritazione neurologici in rapporto alle singole localizzazioni, sopore, eventualmente coma; p. emorragica ...
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emosialemesi
emosialèmeṡi s. f. [comp. di emo- e del gr. σίαλον «saliva» e ἔμεσις «vomito»]. – In medicina, emissione di saliva mista a sangue. ...
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vomico
vòmico agg. [dal lat. tardo vomĭcus, der. di vomĕre «vomitare»; cfr. il lat. mediev. nux vomica] (pl. m. -ci). – Che provoca il vomito; è usato soltanto nella locuz. noce vomica (v. la voce). ...
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vomitativo
agg. [der. di vomitare]. – Che eccita il vomito: erbe v.; preparato v., e come s. m. un vomitativo (v. il più tecn. e com. emetico). ...
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vomitevole
vomitévole agg. [der. di vomitare]. – Che eccita il vomito, che fa vomitare; per lo più in usi fig. (cfr. la frase «che rivolta lo stomaco»): uno spettacolo, una recitazione v.; frasi, espressioni [...] vomitevoli ...
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ittero1
ìttero1 (non corretto ittèro) s. m. [dal gr. ἴκτερος, ritenuto un uso estens. del nome dell’uccello (v. ittero2)]. – 1. In medicina, colorazione gialla della cute, delle sclere e delle mucose, [...] che colpisce i puledri e i muletti, caratterizzata da rapida emolisi; i. grave del cane, forma itterica, di esito quasi sempre letale, che colpisce soprattutto i cuccioli, caratterizzata da gastroduodenite intensa con inappetenza, vomito, febbre. ...
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amanitina
s. f. [der. di amanita]. – Composto organico velenoso, detto anche amanitotossina o tossina amanitica, contenuto in alcuni funghi e particolarm. nella tignosa di primavera (Amanita verna) e [...] nella tignosa verde (Amanita phalloides); l’azione venefica (contro la quale non esiste un antidoto specifico) si rivela dopo 10 e più ore dall’ingestione del fungo con vomito, diarrea, sudori freddi, dolori addominali. ...
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ubriachezza
ubriachézza (meno com. ubbriachézza; ant. ebriachézza) s. f. [der. di ubriaco]. – 1. Temporanea alterazione psichica dovuta all’abuso di bevande alcoliche (sinon., in alcuni usi, di ebbrezza [...] e del termine tecn. etilismo acuto): u. molesta; all’u. si accompagnano spesso nausea e vomito; la polizia lo ha fermato perché era in stato di u. in luogo pubblico; guidare in stato di u. (o di ebbrezza) costituisce un reato; ero eccitato e stordito ...
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Atto riflesso di difesa, con il quale viene emesso dalla bocca il contenuto dello stomaco ed eccezionalmente dell’intestino. Consiste in un complesso di contrazioni dei muscoli dell’addome e del diaframma con chiusura della glottide e apertura...
Nel linguaggio medico, vomito di sangue proveniente dall’apparato digerente: si verifica nelle emorragie esofagee, gastriche, duodenali; è per lo più sintomo di ulcera gastrica o di cirrosi epatica. La cura richiede digiuno, immobilità, emostatici...