trementina
s. f. [lat. terebinthĭna (resīna) «(resina) del terebinto», dall’agg. gr. τερεβίνϑινος]. – 1. Oleoresina (detta anche resina di t.) che si ricava dall’incisione della corteccia di varie specie [...] cutanee da contatto diretto con trementina (dermatiti eritemato-vescicolose e papulo-vescicolose), o manifestazioni generali conseguenti a ingestione o inalazione (nausea, vomito, coliche intestinali, disturbi neurologici, ematuria, ecc.). ...
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pemfigo
pèmfigo ‹pènf-› (o pènfigo) s. m. [dal gr. πέμϕιξ -ιγος «pustola»] (pl. -ghi, raro). – Nome di svariate malattie cutanee, acute o croniche, spesso di origine sconosciuta, che hanno come carattere [...] comune la formazione di bolle: p. acuto, grave dermatosi bollosa accompagnata da altre manifestazioni (febbre elevata, vomito, diarrea, ecc.) che ha evoluzione rapida e prognosi spesso infausta, chiamata anche p. dei macellai, per la relativa ...
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serotonina
s. f. [comp. di sero- e ton(ico), col suff. -ina]. – In biochimica, composto organico, derivato del triptofano, elaborato da particolari cellule dell’epitelio del tubo gastrointestinale, principio [...] azione in prevalenza stimolante sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni, del tubo digerente e dei bronchi; centralmente è coinvolta nella patogenesi dell’ipertensione, dell’emicrania, del vomito grave e delle severe forme depressive. ...
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galleggiare
v. intr. [der. di galla1] (io galléggio, ecc.; aus. avere). – Stare a galla, mantenersi, o avere la capacità di mantenersi, alla superficie di un liquido, di una massa d’acqua: quella cosa [...] canoro (Pascoli); non com., sentirsi g. lo stomaco, provare senso di ondeggiamento, di languore allo stomaco, come quando si ha fame o si è prossimi al vomito. ◆ Part. pres. galleggiante, anche come agg. e s. m. (v. galleggiante1 e galleggiante2). ...
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ebola
èbola s. m. [dal nome di una zona del Congo, in cui fu scoperto nel 1976], invar. – Virus di origine e comportamento quasi sconosciuti, identificato in Africa centrale e ivi spec. diffuso, che [...] produce nell’uomo vomito e perdite ematiche diffuse; il disturbo che genera può avere esito fatale. ...
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epistassi
s. f. [dal gr. ἐπίσταξις, lezione erronea per στάξις «gocciolamento» (der. di στάζω «gocciolare»), dovuta all’influenza di ἐπιστάζω «far gocciare»]. – Nel linguaggio medico, perdita di sangue [...] (congestione o erosione della mucosa, traumi del naso, ecc.) o generali (diatesi emorragiche, ipertensione, infezioni); il sangue può uscire anche posteriormente, attraverso le coane, nella faringe e da qui essere emesso con la tosse o col vomito. ...
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iperazotemia
iperażotemìa s. f. [comp. di iper- e azotemia]. – In medicina, patologico aumento dell’azotemia, generalmente legato a insufficienza funzionale dei reni, ma riscontrabile anche in altre [...] malattie infettive, alterazioni funzionali del fegato). I. cloropenica (o cloruropenica), quella un tempo ritenuta dipendente da perdita di cloruro di sodio per vomito ripetuto o diarrea, e oggi riferita soprattutto a disidratazione dell’organismo. ...
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ipercloridria
ipercloridrìa s. f. [comp. di iper- e cloridr(ico)]. – In medicina, eccesso di acido cloridrico normalmente contenuto nel succo gastrico, talvolta sintomo dell’ulcera gastrica o duodenale [...] o di alcune forme di gastroduodenite, ma anche disturbo funzionale a sé stante; è spesso causa di sensazioni dolorose allo stomaco, eruttazioni acide e, talvolta, vomito di materiale acido. ...
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pituita
pitùita (alla lat. pituìta) s. f. [dal lat. pituīta]. – 1. ant. Con sign. generico, muco, catarro, pus. 2. Con sign. specifico, termine che in passato indicava il liquido acquoso filante, formato [...] da saliva e da secrezione delle prime vie respiratorie e digestive, emesso con lo sputo o con il vomito, soprattutto la mattina, dagli alcolisti e dai forti fumatori. ...
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tricocefalosi
tricocefalòṡi s. f. [der. del nome del genere Trichocephalus (v. tricocefalo), col suff. medico -osi]. – In medicina, malattia parassitaria da infestazione di un verme nematode, il tricocefalo, [...] che dà notevoli disturbi (dolori addominali, diarrea, nausea, vomito, ecc.) qualora i parassiti siano numerosi. ...
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Atto riflesso di difesa, con il quale viene emesso dalla bocca il contenuto dello stomaco ed eccezionalmente dell’intestino. Consiste in un complesso di contrazioni dei muscoli dell’addome e del diaframma con chiusura della glottide e apertura...
Nel linguaggio medico, vomito di sangue proveniente dall’apparato digerente: si verifica nelle emorragie esofagee, gastriche, duodenali; è per lo più sintomo di ulcera gastrica o di cirrosi epatica. La cura richiede digiuno, immobilità, emostatici...