indecisionismo s. m. Nel linguaggio giornalistico e politico, in particolare, comportamento di chi, per incapacità o scelta, non esercita i poteri decisionali di cui è provvisto. ♦ Per molto tempo non [...] tarlati come il senatore McCain, ma insieme vorrebbe azioni decisive e forti per annientare i nemici. (Vittorio Zucconi, Repubblica, 7 dicembre 2014 siamo altrettanto convinti – conclude Melasecche [Enrico M., assessore della Giunta regionale umbra] – ...
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forte1
fòrte1 agg. [lat. fŏrtis]. – 1. a. Di persona, che può sopportare facilmente un grave sforzo, che può resistere alle fatiche materiali e morali, che sa vincere le difficoltà e imporre il proprio [...] potere calorifico. c. Che non si consuma, non si logora: panno f.; tela f.; filo f.; un paio di scarpe forti; pezzo f. (o assol. forte, s. m.), pezzo di cuoio che si cuce per rinforzo tra la fodera interna e i quartieri delle scarpe (per un altro ...
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iperturismo s. m. Sovraffollamento turistico, concentrato in alcuni periodi dell’anno in città e siti famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltreché disagi per i residenti; [...] i suoi visitatori è viscerale e come in tutti i legami molto forti, talvolta possono nascere dei problemi, che qui possiamo sintetizzare con il sera.it, 9 luglio 2023, Corriere Daily)
Derivato dal s. m. turismo con l’aggiunta del suffisso iper-. ...
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pre-bunking (prebunking) s. m. inv. La pratica e le tecniche di contrasto preventivo della disinformazione, con riferimento sia ai mezzi di informazione tradizionale sia, in particolar modo, ai social [...] altri mezzi di protezione ci prepareranno ad affrontare argomenti più forti e insidiosi in seguito. (Riccardo Viale, Corriere della Aluffi, Repubblica.it, 2 settembre 2023, Il Venerdì).
Ricavato dal s. m. debunking, con sostituzione del prefisso. ...
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consonante
s. f. [dal lat. consŏnans -antis (littĕra), part. pres. di consonare «consonare»]. – Ciascuno dei fonemi di una lingua che vengono pronunciati con il canale vocale chiuso (c. occlusive o momentanee) [...] , l’ (scritta gl come in negli, o gli come in paglia, aglio), m, n, n’ (scritta gn come in gnocco, pegno), p, r, s n’, š, z e ʒ, che hanno solo i gradi medio e forte. L’opposizione tra deboli e forti (che però non esiste, come s’è detto, per le sei ...
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montagna
s. f. [lat. pop. *montania, agg. femm., der. di mons montis «monte»]. – 1. a. In geografia fisica, rilievo di età geologica almeno terziaria, di altezza superiore a 600-700 m sul livello del [...] clima alpino), clima proprio delle zone di montagna, caratterizzato da forti escursioni, diurne e annue, della temperatura; aria di m.; flora, fauna d’alta m.; gente di m.; mal di m., forma di baropatia di cui alcuni soffrono salendo a quote elevate ...
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dissènso s. m. [dal lat. dissensus -us, der. di dissentire «dissentire»]. – 1. Mancanza di consenso, di accordo; diversità di parere, di sentimento e sim.: esprimere, manifestare il proprio d. (anche con [...] la locuz. del dissenso, con valore attributivo: gruppi, movimenti del d.; i cattolici del d.; gli scrittori, gli artisti, o la letteratura, l’arte del d. nell’Unione Sovietica; le voci del d. si facevano di giorno in giorno più numerose e più forti. ...
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work creep loc. s.le m. inv. Aumento lento, costante, inizialmente inavvertito, della disponibilità a lavorare sempre di più, da parte di chi possiede forti motivazioni, andando oltre i limiti contrattuali [...] di orario e di mansioni ma senza pretendere o aspettarsi aumenti salariali. ◆ I confini rotolano facilitati da strumenti elettronici e connessioni alternative messe in piedi con i lockdown passati. E così ...
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invernante agg. e s. f. e m. Che, chi partecipa a missioni di ricerca scientifica vivendo e lavorando per tutto l’inverno polare in condizioni di isolamento e di rischio. ◆ [Barbara Grolla] È elettrizzata [...] mondo civile. Si congeda dagli amici di un inverno intero e dai nuovi arrivi della campagna estiva in un mix di emozioni forti. Una ventata calda che fa sembrare i meno 45 gradi di oggi una temperatura quasi "estiva" rispetto ai meno 80 provati fino ...
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push factor loc. s.le m. L’insieme delle condizioni di vita fortemente sfavorevoli causate da pressione demografica, povertà e fame, situazioni o eventi ambientali estremi, persecuzioni politiche e torture, [...] traversate verso l’Europa sarebbero l’aggravarsi del conflitto in Libia e in generale la presenza di forti fattori di spinta (push factor) come conflitti, dittature, cambiamenti climatici, pressione demografica. (Annalisa Camilli, Internazionale.it ...
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Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia,...
VALERI, Diego (App. I, p. 1106)
Giuseppe Antonio Camerino
Poeta, morto a Roma il 27 novembre 1976. La critica più recente ha avvertito, al di là dell'apparente facilità dei suoi versi, una vocazione autentica, che si rivela soprattutto a partire...