LEONE XIII papa
Costanzo Maraldi
Vincenzo Gioacchino Pecci, nato a Carpineto Romano il 2 marzo 1810 dalla patrizia famiglia dei conti Pecci, devotissimi al papato, fece i primi studî nel collegio dei [...] guerra d'Africa (sul finire della quale Leone XIII s'adoperò, benché invano, per il riscatto dei prigionieri italiani in Abissinia) contribuì al distacco della Francia dalla S. Sede, che, sul finire del sec. XIX, rimase priva di ogni effettivo ...
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Regione dell'Africa nord-orientale che ha all'incirca la forma di un lungo triangolo con il vertice ad Auachil: un lato, quello nord-orientale, si affaccia al Mar Rosso; il lato nord-occidentale è segnato [...] Deserto del Sale. Esso forma una crosta che viene tagliata in lastre, gli amuliè, che hanno anche valore di moneta in Abissinia. All'isola Kod ali si trova un'olivina utilizzata, come pietra di un certo valore, per gli anelli dei vescovi copti ...
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BECCARI, Odoardo
Maurizia Alippi Cappelletti
Enrico de Leone
Nacque a Firenze il 16 nov. 1843. Compiuti gli studi classici presso il R. Collegio di Lucca, dimostrò subito una particolare tendenza per [...] , rimasta per anni quasi del tutto obliata, apparve chiara come punto di appoggio per la penetrazione economica e commerciale nell'Abissinia.
Il 22 ott. 1879 il B., insieme con G. Sapeto e R. Rubattino, fu improvvisamente convocato a Roma, dove da ...
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PANTANO, Edoardo
Fulvio Conti
– Nacque ad Assoro (Enna) il 14 febbraio 1842 da Francesco Paolo e da Agata Romano.
Studiò a Palermo, dove nel 1866 conseguì la laurea in medicina. Proprio negli ambienti [...] alla Camera di respingere la domanda di credito presentata dal governo per rifinanziare la spedizione militare in Abissinia), dall’altro, in nome del tradizionale sentimento francofilo dei democratici italiani, contro la Triplice alleanza che legava ...
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MONNERET DE VILLARD, Ugo
Silvia Armando
– Nacque a Milano il 16 genn. 1881 da Enrico e da Anna Foli. La famiglia, di origine borgognona, si era trasferita in Italia ai tempi della Rivoluzione francese.
Si [...] degli anni Trenta, in concomitanza con l’occupazione dell’area etiopica, il M. iniziò a pubblicare alcuni studi sull’Abissinia e nel 1937 fu direttamente coinvolto nella questione del trasporto a Roma dell’obelisco proveniente da Axum, città della ...
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CELLI, Angelo
Arnaldo Cantani
Marina De Marinis
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Nacque a Cagli (Pesaro) da Cristoforo e da Teresa Amatori il 25 marzo 1857. Di modeste condizioni, rimase presto orfano e poté proseguire gli studi [...] l'ostinata opposizione della parte conservatrice.
Sulle miserevoli condizioni dei salariati agricoli dell'Agro romano, da lui definito "Abissinia di Roma" in polemica con i fautori dell'espansione coloniale dell'Italia in Africa, il C. pubblicò un ...
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GRIECO, Ruggero
Giuseppe Sircana
Nacque a Foggia il 19 ag. 1893 da Giuseppe, impiegato postale, e da Teodolinda Pomarici, appartenente a una famiglia di nobili decaduti.
Sulla formazione del G., rimasto [...] dell'Internazionale, del cui comitato esecutivo divenne membro.
In diversi interventi nel corso del 1935, di fronte alla guerra d'Abissinia e nella prospettiva di una crisi del regime, il G. sostenne la necessità di sviluppare un'iniziativa volta a ...
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BALDISSERA, Antonio
Piero Pieri
Nato a Padova il 27 maggio 1838, fu, giovanissimo, raccomandato dall'arcivescovo dì Udine all'imperatrice d'Austria Marianna, moglie di Ferdinando I, che ne fece curare [...] di poter giungere allora come liberatore non solo ad Adua, ma fino a Gondar e al monte Tabor, nel cuore dell'Abissinia. Di qui il dissidio profondo con il Crispi, che voleva anche imprese brillanti e clamorose; il B. chiese perciò il rimpatrio ...
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ILVENTO, Arcangelo
Mario Crespi
Nacque a Grassano, in Basilicata, il 14 nov. 1877 da Andrea e Felicetta Lerosa. S'iscrisse al corso di laurea in medicina e chirurgia dell'Università di Napoli, ove fu [...] problemi della sua specialità: si ricordino qui ancora alcuni studi di interesse coloniale (Clima meteorico e clima sociale nell'Abissinia, in Difesa sociale, XIV [1935], pp. 605-608; Il mistero della febbre gialla, ibid., XV [1936], pp. 383-389 ...
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CASOLI, Alfonso Maria
Piero Treves
Nacque di culta e doviziosa famiglia, ligia all'ancien régime e alla Chiesa, il 21 luglio 1867 in Modena, da Ferdinando e Virginia Parenti.
Il padre, che il C. doveya [...] non sul giaciglio del lazzaretto, ma "allo spedale" di Milano, vittima delle stragi del maggio 1898), il C. rievocò la guerra d'Abissinia, l'Italia di vent'anni addietro, senza che nulla in quel ventennio gli paresse mutato e giudicando l'Italia e l ...
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abissino
agg. e s. m. (f. -a) [dal sudarabico ant. ḥbšt, arabo ḥabašat, ḥabaš, attraverso il gr. ἀβασηνοί]. – Dell’Abissinia, altro nome con cui nelle lingue europee è indicata l’Etiopia, stato indipendente dell’Africa orientale; abitante...
gelada
s. f. [forse dall’arabo qilādah «criniera, lunga chioma»]. – Scimmia della famiglia dei cercopitecidi (Theropithecus gelada), che abita le alte montagne dell’Abissinia e conduce vita gregaria nutrendosi prevalentemente di vegetali;...