TEMPIO (lat. templum)
Plinio FRACCARO
Giovanni PATRONI
Alfred SALMONY
Giuseppe RICCIOTTI
Antichità classica. - Prima di trattare dei concetti espressi da questa parola latina, accenniamo brevemente [...] il sentimento decorativo e la ricerca di un'armonia delle forme, di un accordo con quelle della trabeazione, nel che p. 180; G. Wissowa, Religion und Kultus der Römer, 2a ediz., Monaco 1912, p. 467; E. De Ruggiero, Dizionario epigrafico, I, p. ...
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. L'arco, considerato dal punto di vista costruttivo, è una struttura curva con la quale si supera uno spazio, che suole chiamarsi la luce, la corda, la portata e anche la sottotesa dell'arco stesso. La [...] che non si può non essere, in molti punti, di pieno accordo con lui. Il fatto dell'identità della struttura dell'arco esiste a Berlino la già ricordata porta di Brandeburgo, opera del Langhars, e a Monaco la porta della Vittoria, fredda e povera ...
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Con questo nome si indica, in generale, ogni atteggiamento e funzione dell'umano conoscere che miri a distinguere nel proprio oggetto ciò che in esso ha, comunque, valore da ciò che valore non ha. ll nome [...] . Senza poter mettersi d'accordo, scelsero un tipo d'arte come diapason di ogni arte, e quello considerarono di estetica, Bari 1923; K. O. Müller, Geschichte der Theorie der Kunst bei den Alten, Breslavia 1834-37; A. Dresdner, Die Kunstkritik, Monaco ...
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La denominazione "colore" si applica tanto alla sensazione fisiologica provata sotto l'effetto di luci di diversa qualità e composizione, quanto alle luci esse stesse che provocano quella sensazione e [...] -azzurri. Cinesi e Giapponesi furono inesauribili creatori diaccordi delicati e vibranti. Con l'impiego dell' E. Berger, Beiträge zur Entwickelungsgeschichte der Maltechnik, voll. 4, Monaco 1901, 1904, 1909 e 1912; A. Eibner, Malmaterialenkunde als ...
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PALERMO (A. T., 27-28-29)
Vincenzo EPIFANIO
Gaetano Mario COLUMBA
Ernesto PONTIERI
Luigi BIAGI
Eugenio ROSSI
Giuseppe CARLOTTI
Tammaro DE MARINIS
Pietro SGADARI di LO MONACO
Adelmo DAMERINI
Città [...] problemi, onde vi si sono costituiti un circolo di studî religiosi, uno di scienze economiche, giuridiche e sociali, uno di psicologia e metapsichica, ecc.
In seguito ad accordo intervenuto con l'università di Palermo, dal 1927 vi si tengono corsi ...
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La produzione filosofica dopo il 1945 ha senza dubbio risentito fortemente della seconda guerra mondiale, del trauma che essa aveva rappresentato nella vita delle nazioni soprattutto europee. La sua conclusione [...] accordo con la Chiesa Romana. Se il primo dopoguerra aveva visto il successo dell'"attualismo" di G. Gentile, il 1925 vide il passaggio didi Platone sulla verità. La lettera sull'umanesimo, Torino 1974); K. Jaspers, Von der Wahrheit, Monaco 1947 ...
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È la quinta isola del Mediterraneo per grandezza (8500 kmq.), la maggiore fra quelle appartenenti politicamente alla Grecia. Il significato del nome Creta non è ben chiaro ("nuova" o "mistilingue", secondo [...] centri di Candia, di Canea, di Retimo e di Sitía. Le quattro città ebbero del pari i loro conventi di frati e dimonache: il cristiano Giorgio Berović, a ristabilire il patto di Halepa, ad accordare e a riconvocare l'assemblea (luglio 1896). Ma ...
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SIAM
Riccardo RICCARDI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Anna Maria RATTI
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Stefano LA COLLA
Carlo TAGLIAVINI
Alfred SALMONY
*
(in siamese Saiam o Muang Thai, cioè [...] trono il re Mongkut (1851-68), che in gioventù, come monaco buddhista, aveva molto studiato ed era venuto nella convinzione che l nella valle del Menam senza previo accordo e dichiaravano la Penisola di Malacca compresa nella zona d'influenza ...
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Benché negli autografi si denomini Iohannes Boccaccius de Certaldo civis, o più semplicemente Iohannes de Certaldo (in volgare, Giovanni di Boccaccio da Certaldo) e poi, nell'opera De montibus e in una [...] e ammiratori del Petrarca: inoltre, sotto la guida del monaco calabrese Barlaam, egli cominciò lo studio della lingua greca, i quali, avendo perduto i loro cari, si accordano facilmente insieme di abbandonare la città, per ridursi a vivere, durante ...
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Culto significa in generale adorazione di Dio, relazione con ciò che è sacro, e in questo senso equivale a "religione"; ma significa anche, in particolare, le usanze e gli atti per mezzo dei quali il sentimento [...] Heiler, Das Gebet, 4ª ed., Monaco 1921; H. Nissen, Orientation, Berlino 1906-10.
Il culto cristiano.
È il complesso di atti, riti e usi diversi mediante costume. Tale permesso, accordato ai seguaci dei culti acattolici, di liberamente dedicarsi alle ...
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la qualunque loc. s.le f. (iron.) Una cosa qualunque che viene detta a sproposito, per superficialità o incapacità di argomentare, talvolta con lo scopo di abbindolare chi ascolta. ◆ È corretto l'utilizzo dell'espressione "la qualunque"? - Premesso...
transatto
part. pass. e s. m. [dal lat. transactus, part. pass. di transigĕre «transigere»; sostantivato nel lat. tardo transactum, in espressioni come in transactum, in transacto «mediante un accordo», e quindi «in modo definitivo»]. – Nel...