La stampa, la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'espansione dell'editoria nella prima metà del secolo
Nel secolo XVII, irto di conflitti e di difficoltà, anche la stampa veneziana aveva attraversato [...] da solo produce tra il 1729 e il 1735 il s. Agostino in quattordici volumi, "la cui edizione per la bellezza e Sofia, i Grimani ai Servi, i Mocenigo a S. Samuele, i Barbarigo a S. Maria Zobenigo, il Tiepolo riceveva commissioni di grandi opere ...
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«Sudditi d’un altro stato»? Gli ecclesiastici veneziani
Antonio Menniti Ippolito
Tra lo stato e la Chiesa
Nel 1609 il nunzio pontificio Berlinghiero Gessi aveva un problema con il pievano di San Maurizio. [...] quarto le rendite della mensa vescovile (90). Alla morte di Agostino Premoli nel 1692 si cercò un successore «che rimedi[asse] personaggi della Chiesa del XVII secolo, san Gregorio Barbarigo, fu veneziano, per giunta patrizio, e straordinario ...
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Grandezza e miseria della nobiltà veneziana
Laura Megna
Ricchi e poveri
Tra Sei e Settecento la nobiltà veneziana presenta un quadro complesso di realtà economiche e sociali, politiche e culturali assai [...] ).
L’integrità del palazzo avito era un assillo comune a molti gentiluomini. Nel 1573 Marcantonio Barbarigo qm. Francesco lasciava ai figli Francesco, Giovanni, Agostino e Piero lo stabile di campo San Vio prospiciente il Canal Grande a patto che non ...
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Vescovi/1: dal 1848 alla fine del secolo
Maria Lupi
I vescovi negli Stati preunitari
Le diocesi italiane
L’Italia nella seconda metà dell’Ottocento, priva quindi dei territori del Trentino Alto Adige [...] Borromeo, mentre i vescovi veneti prendevano ad esempio Gregorio Barbarigo, seicentesco vescovo di Padova. Ciò dimostra un indubbio dell’episcopato italiano (1861-1878), in Studi in onore di Pietro Agostino D’Avack, II, Milano 1976, pp. 225-275.
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La città del cinema
Gian Piero Brunetta
Il cinema arriva a Venezia
«Andémo, andémo alle vedute vive!»: come un gioioso grido di battaglia questa frase risuona nelle calli, rimbalza e guida la folla [...] di iniziazione e di formazione (Bolognini sceglie di ambientare nel 1963 Agostino, dal romanzo omonimo di Moravia, a Venezia e al Lido e battaglioni di bersaglieri, marinai, fanti e alpini, dal Barbarigo all’Aosta, per il fronte, sulle onoranze ai ...
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Colonie d'oltremare
Benjamin Arbel
Espansione e contrazione
Nei due secoli qui presi in esame lo Stato da mar veneziano era costituito da circa cento centri coloniali distinti, quelli che in una forma [...] in Venezia e il Levante fino al secolo XV, a cura di Agostino Pertusi, I/2, Firenze 1973, pp. 843-910; Alain Ducellier, 151-175). Tino, sulla scorta del rapporto del "sindico" Girolamo Barbarigo, aveva 9.000 anime nel 1563: Κ. ΚΑΙΡΟΦΥΛΑ, Ιστοϱιϰαί ...
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Il titulus di Costantino
Tra conciliarismo, umanesimo e iconografia
Silvia Ronchey
Mai come nella prima metà del Quattrocento la scissione della Prima e della Seconda Roma, avvenuta dieci secoli prima [...] II, in Rivista di Studi Bizantini e Slavi, 1 (1980), Miscellanea Agostino Pertusi, pp. 273-282, in partic. 276-277, che riprende vicenda militare è fondamentale la testimonianza di Iacopo Barbarigo, provveditore generale della Morea, Dispacci della ...
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L'Italia di Trento, l'Italia senza Trento
Vincenzo Lavenia
Illiade per le cose di Germania, Italiade
A più di cento anni dalla chiusura del concilio, la città di Trento meritò una descrizione a stampa [...] aperto dissenso.
Trento passando per Milano?
Come ha notato Agostino Borromeo, le vicende della Chiesa ambrosiana negli anni di quietistico non ebbe confini: una figura come quella diGregorio Barbarigo, prima vescovo di Bergamo (1657) e poi di ...
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Vescovi/2: dalla svolta antimodernista a Pio XII
Roberto P. Violi
Antimodernismo e nazionalizzazione dell’episcopato
L’episcopato italiano, su cui ancora si rifletteva, all’atto dell’elezione di Pio [...] clero, iniziata nel secolo XVII da Gregorio Barbarigo.
Ferdinando Rodolfi, vescovo di Vicenza dal 1911 Dall’episcopato preunitario all’episcopato post-conciliare, in Studi in onore di Pietro Agostino d’Avack, III, Milano 1976, pp. 466-468, 487-491.
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DOLFIN, Giovanni
Gino Benzoni
Terzo degli otto figli maschi - dei quali, peraltro, almeno due morirono in tenerissima età - di Giuseppe di Benedetto e di Maria di Dionigi Contarini, nacque a Venezia [...] il fatto che lo stesso venga sepolto nella chiesa di S. Agostino a Bovolenta ci dice che pure egli non s'è sottratto, alla della sentenza da parte dell'avogador di Comun Niccolò Barbarigo e il successivo "taglio" della Quarantia criminal. Né ...
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