MEZZABATI, Aldobrandino
Gabriella Milan
de’. – Nacque nel 1250 circa a Padova, da Ugone Denario, giudice. In quella città visse stabilmente, a parte brevi periodi trascorsi a Firenze e a Vicenza, esercitando [...] c. 121). Il sonetto di Reolfino diretto a m[esser] Aldobrandino Alto di senno e di saper fontana allude senza mezzi termini alla fama di alla prova precedente indirizzata a Dante – si tratta questa volta di un sonetto responsivo, ma non per le rime – ...
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GOZZADINI, Benno
Giorgio Tamba
Nacque a Bologna all'inizio del secolo XIII. Fonti narrative di tradizione familiare lo dicono figlio di Castellano di Bonifacio e di Capoana di Guidomondo Caccianemici, [...] con l'arcivescovo Leone da Perego, che aveva l'appoggio dell'alto clero e dei nobili.
Nel luglio del 1257 la situazione precipitò. a Bologna e spogliati dei loro beni. A sua volta il Comune di Milano concesse ai propri cittadini danneggiati il ...
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CUTELLI, Vincenzo
Grazia Fallico
Nacque intomo al 1542 da una famiglia che, annoverando tra i suoi membri giuristi e pubblici amministratori, fin dall'origine appartenne alla mastra civica catanese. [...] assegnata dal sovrano una merced di 4000 scudi "per una volta", e gli era, stato riconosciuto il diritto di riscuotere frutti mentre il vescovo si era fatto apprestare un talamo più alto e vasto del dovuto. Dovette intervenire il viceré, imponendogli ...
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BLANCARDI, Giovanni Battista
Valerio Castronovo
Nacque a Sospello il 14 nov. 1583. Il padre, Carlo Antonio, avvocato patrimoniale di Sospello e quindi di Savoia, lo avviò agli studi di legge che il [...] attraverso l'infeudamento, disciplinato e sanzionato di volta in volta dal sovrano, delle terre comunali a favore della sottomissione. Di questo processo di "rifeudalizzazione", regolato dall'alto, egli stesso poi veniva a beneficiare con l'acquisto ...
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LAMPUGNANI, Uberto
Francesca M. Vaglienti
Figlio di Oldrado, nacque a Pavia intorno al 1345 e crebbe alla corte dei signori di Milano, presso i quali il padre era stimato magistrato. Laureato in legge [...] beni legnanesi dello zio Oldrado ed ebbe a sua volta tre figli: Oldrado, che sposò Agnese Visconti; presumono fare pegio": violenze consortili nella Legnano di fine '400, in L'alto Milanese nell'età del Ducato, a cura di C. Tallone, Varese 1995 ...
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GALVANI, Alessandro
Guido Dall'Olio
Nacque nel 1556, ultimo dei cinque figli (quattro maschi e una femmina) di Bartolomeo e di una Ludovica di cui s'ignora il cognome, con ogni probabilità a Cento nel [...] col titolo di "magnificus dominus", con un salario sempre più alto (nel 1595-96 supererà le 700 lire).
Negli anni ferraresi densa di reminiscenze filosofiche e mitologiche e volta soprattutto all'approfondimento di problemi teorici e metodologici ...
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BORDINI, Cristoforo
Roberto Zapperi
Appartenente alla nobile famiglia umbra dei marchesi di Pratella, nacque a Città di Castello in data imprecisata nella prima metà del sec. XV.
Studiò legge e, addottoratosi [...] esazione delle decime del ducato di Milano, di volta in volta permessa e impedita da Ludovico il Moro a seconda in base al trattato di pace sottoscritto l'anno precedente. Alto dignitario pontificio, il B. fu anche utilizzato da Innocenzo VIII ...
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top jobs (Top Jobs) loc. s.le m. pl. In senso generico, i ruoli di vertice in un’organizzazione. | In partic., nel linguaggio giornalistico, i ruoli di vertice delle principali istituzioni dell’Ue, costituiti dalla presidenza della Commissione...
vèrtice s. m. [dal lat. vertex -tĭcis, der. di vertĕre «volgere»]. – 1. a. Il punto più alto: il v. di una montagna, di un picco roccioso (ma più com. cima, vetta); Qual masso che dal vertice Di lunga erta montana ... (Manzoni); il v. di un...