Membri della comunità cattolica del Libano che dipendono dal patriarcato di Antiochia. Traggono il nome dall’anacoreta Marone (m. inizi 5° sec.), sulla cui tomba ad Apamea, presso l’Oronte, sorse un monastero, [...] liturgia, è pronunciata nella forma meno genuina, detta occidentale o maronita. Il rito maronita è quello di Antiochia, comune ai monofisiti, modificato lungo i secoli sotto l’influenza delle controversie religiose.
Principale comunità cristiana del ...
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LADON (Λάδων)
L. Rocchetti
Personificazione di un ruscello che scorre presso Antiochia; è raffigurato, nella scena della trasformazione di Daine in lauro, su un vetro della Russia meridionale di circa [...] il 200 d. C. e su un mosaico della Casa del Menandro ad Antiochia. È una figura di vecchio in posizione reclinata, con barba, torso nudo, con le gambe e parte delle spalle coperte da un manto verde oliva; in testa ha una corona di canne palustri e ...
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Nome di numerosi santi tra i quali:
1. Anastasio, patriarca di Antiochia dal 559 (m. 599), detto il Vecchio; difensore dell'ortodossia contro l'aftartodocetismo imposto (564) da Giustiniano, esiliato (570) [...] dissertazioni di teologia trinitaria e cristologica (altri scritti sono dubbi o spuri); festa, 21 aprile.
2. Anastasio, patriarca di Antiochia dal 599 (m. 610), detto il Giovine, succeduto al precedente; anch'egli amico di S. Gregorio Magno, di cui ...
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Nome di due santi: 1. Vescovo (m. dopo il 256) di Antiochia dal 253; deportato in Persia (256) da Sapore I, diresse la comunità cristiana di Bendosapore. Festa, 10 nov. 2. Vescovo (n. circa 830 - m. 910-15) [...] di Chitri, fu monaco e archimandrita del monastero di S. Antonio presso Chitri; fu poi deportato dagli Arabi a Baghdād, donde però ottenne di tornare. Festa, 6 novembre ...
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GETHOSYNE (Γεϑοσύνη)
L. Rocchetti
Personificazione della gioia in un mosaico di Antiochia, molto rovinato, in cui appare un busto femminile, con viso in parte distrutto e con l'iscrizione frammentaria.
Bibl.: [...] D. Levi, Antioch Mosaic Pavements, Princeton 1947, p. 296, tav. LXV a. ...
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QALB LAOZEH
René Mouterde
. Piccolo villaggio druso situato tra Aleppo e Antiochia; in esso si conserva una delle più belle chiese della Siria. È una basilica di m. 25 × 15, le cui navate sono divise [...] non da colonne, ma per mezzo di due file di tre archetti su pilastri. In passato, la navata principale era coperta a cavalletti di legno. Le navate laterali conservano ancora in parte la loro copertura ...
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LIBANIO (Λιβάνιος, Libanius)
G. Manganaro
Celebre avvocato e maestro di retorica, nato ad Antiochia sull'Oronte, nel 314 d. C. e morto circa nel 393.
L. proveniva da famiglia della grande borghesia locale, [...] A. J. Festugière, op. cit., pp. 23-37 (trad. di parte del discorso), pp. 38-61 (commento arch. R. Martin); D. Levi, Antioch Mosaic Pavements, Princeton 1947, p. 2, I. Per il richiamo al tipo di Tyche, cfr. G. Manganaro, in Arch. Class., XII, 1960, p ...
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Seguace di Ario (m. poco dopo il 363). Presente al Concilio di Antiochia (341) e a molti altri sinodi, tra cui quello contro Fotino (351). È l'autore della formula acaciana approvata dal Concilio di Rimini [...] (359). Fu perseguitato da Giuliano l'Apostata e, per i tormenti subiti, è venerato come martire dalla Chiesa greca ...
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Eretico (n. in Celesiria - m. Costantinopoli 367 circa). Studiò con maestri ariani la teologia in Antiochia, e in Alessandria la filosofia aristotelica. Nella polemica trinitaria del 4º sec. sostenne l'impossibilità [...] Padre col Figlio, che diceva "di altra sostanza" (ἐξ ῾ετέρας οὐσίας), e creato "dal nulla" (ἐξ οὐκ ὄντων). Diacono in Antiochia (350), destituito ed esule, fu richiamato da Eudossio (358), ma condannato dai semiariani nel 3º concilio di Sirmio e in ...
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POMPEIANO (Tiberius Claudius Pompeianus)
G. Becatti
Magistrato e generale romano nato ad Antiochia, da padre cavaliere romano.
Governò nel 167, forse già come consolare, la Pannonia Inferiore. Partecipò [...] alle guerre contro i Germani nel 166-169, e nel 169 sposò la vedova di Lucio Vero, Lucilla Augusta, secondo il desiderio di Faustina e della stessa Lucilla, ma il matrimonio non si rivelò poi felice. Nel ...
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antiocheno
antiochèno agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Antiochenus]. – Di una delle città denominate Antiochia, abitante di Antiochia; spec. con riferimento ad Antiochia di Siria e alle sue vicende nella storia cristiana: il cristianesimo a.;...
patriarca
patrïarca s. m. [dal lat. tardo patriarcha, gr. πατριάρχης, comp. di πατριά «stirpe, tribù, famiglia» e -άρχης «-arca»] (pl. -chi). – 1. In senso ampio e generico, e con riferimento al più antico ordinamento sociale, il capo di una...