Contenuto, analisi del
Franco Rositi
1. Definizione
La locuzione 'analisi del contenuto' copre un vasto campo di procedure metodologiche che hanno il fine di tracciare con rigore un sintetico profilo [...] primo programma di calcolo finalizzato all'analisi del contenuto è il GENERAL INQUIRER, sviluppato da linguaggio della politica: studi di semantica quantitativa, Torino 1979).
Lévi-strauss, L'anthropologie structurale, Paris 1958 (tr. it. Antropologia ...
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Degenerazione
Giulio Barsanti
Giorgio Bignami
Il termine degenerazione, letteralmente "modificazione del genere", "deviazione dal genere", può significare alterazione, trasformazione, o passaggio da [...] l'anatomia patologica, l'antropologia, la psichiatria, la criminologia), sia nel corso del passaggio del termine stesso da una orrendi fantasmi, esso è censurato e aggirato con un linguaggio più asettico, sia sulla scena scientifica sia nel discorso ...
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Emozione
Carroll E. Izard
Carmela Pignato
Il termine emozione indica genericamente una reazione complessa di cui entrano a far parte variazioni fisiologiche, che interessano funzioni vegetative (circolazione, [...] comparsa di qualsiasi linguaggio. Ciò nonostante, nel secolo successivo alla pubblicazione del fondamentale trattato di a configurarsi come un ambito autonomo della riflessione antropologica. L'antropologia, infatti, pressoché dai suoi esordi, ha ...
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Devianza
Roberto Beneduce
Si indicano come devianti i comportamenti che implicano una trasgressione rispetto ai modelli culturali prevalenti di un gruppo sociale, in una direzione disapprovata dalla [...] non possa essere trascurata la differenza fra senso comune, linguaggio giuridico e discorso medico (che, in quegli stessi anni a una giovane scienza, l'antropologia criminale, materiali per affermare il paradigma del deviante come di colui che incarna ...
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DE MARTINO, Ernesto
Vittorio Lanternari
Nacque a Napoli il 1º dic. 1908 da Ernesto, ingegnere delle Ferrovie dello Stato, e da Gina Jaquinangelo. All'università di Napoli seguì la scuola di Adolfo Omodeo, [...] -base e in parte il linguaggio, introducendo nel campo dell'antropologia religiosa nozioni quali quella di storicismo e ontologismo, in Studi storici, XIX (1978), pp. 187-200; La "Fine del mondo" di E. D., in Quaderni storici, XIV (1979), pp. 228-248; ...
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(tibetano Bod) Regione storico-geografica (1,5 milioni di km2 ca.) dell’Asia centrale, politicamente appartenente per la quasi totalità alla Cina e in piccola parte, nella sezione sud-occidentale, all’India [...] o indipendentistici già vivissimi.
Antropologia
Gli abitanti autoctoni del T., a seconda del tipo di esistenza che conducono spesso anche scompaiono del tutto. Altro carattere tipico è la presenza di forme particolari di ‘linguaggio onorifico’, usate ...
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selvaggio antropologia Nell’antropologia evoluzionista del 19° secolo, si diceva di popolazioni con forma di civiltà ritenuta ancora primitiva, arretrata e inferiore rispetto ad altre considerate progredite [...] , sulla base delle idee di civiltà e di progresso, del concetto della vera umanità come ideale da attuarsi progressivamente nella storia anziché con un ritorno alle origini. medicina Nel linguaggio medico, si dice di microrganismo, in particolare di ...
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In senso ampio, la dignità personale in quanto si riflette nella considerazione altrui (il significato coincide con quello di reputazione) e, in senso più positivo, il valore morale, il merito di una persona, [...] onorabilità).
Antropologia
L’ideologia dell’o., diffusa nel versante musulmano come in quello cristiano del Mediterraneo, In altri casi si è visto nell’o. un linguaggio intimamente legato al comportamento sessuale femminile e alla capacità maschile ...
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Prospettiva di ricerca, sviluppatasi nell’antropologia statunitense della seconda metà del 20 sec., attenta alle differenti visioni del mondo e alle differenti esigenze classificatorie e conoscitive di [...] sistemi percettivi e sul rapporto fra linguaggio e categorizzazione (per es., la percezione del colore nelle diverse società).
Come precisa quindi rimandare a un ambito degli studi antropologici, tuttavia le stesse denominazioni (etnobotanica, ...
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Isola melanesiana, fa parte del gruppo delle Isole d’Entrecasteaux, nella Provincia di Milne Bay, in Papua Nuova Guinea.
Nel campo dell’antropologia culturale la notorietà di D. è legata agli studi sullo [...] R. Fortune dedicò all’isola (Sorcerers of Dobu, 1932). La società di D. era caratterizzata da una organizzazione parentale di tipo matrilineare, dall’assenza di capi, da conflitti e violenze e dal frequente ricorso al linguaggio della stregoneria. ...
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antropologia
antropologìa s. f. [comp. di antropo- e -logia]. – In senso ampio, scienza dell’uomo, che si concreta come concezione, teoria, programma di ricerche sull’uomo, visto come soggetto o individuo, oppure in aggregati, comunità, situazioni....
stòria (ant. o letter. istòria) s. f. [dal lat. historia, gr. ἱστορία, propr. «ricerca, indagine, cognizione» da una radice indoeur. da cui il gr. οἶδα «sapere» (e ἴστωρ «colui che sa») e il lat. vid- da cui vĭdēre «vedere»]. – 1. Esposizione...