LEGATURA (fr. reliure; sp. encuadernación; ted. Buchbinderae; ingl. bookbinding)
Tammaro DE MARINIS
Filippo ROSSI
Guido GIANNINI
Il vocabolo indica l'atto e l'effetto di legare i libri, il cucire [...] dignitarî (Matthew Parker, arcivescovodi Canterbury, e Thomas Wotton, conte di Arundel). Nella decorazione in Les Arts, 1902; A. Lisini, Le tavolette dipinte di Biccherna e di Gabella, Firenze 1904; C. Sonntag, Alte Buchbindekunst, in Kunst u. ...
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Dal 26 aprile 1960, trasferita la capitale a Brasília, il distretto federale di Rio de Janeiro (creato nel 1808) è diventato uno degli stati brasiliani col nome di Guanabara (dalla baia omonima), ma successivamente [...] di attriti. Il clero brasiliano ispirato dall'arcivescovodi Pernambuco H. Câmara aderì al movimento di opposizione poi; L. Stegagno Picchio, La letteratura brasiliana, Milano-Firenze 1972 (con amplissima bibliografia); R. Jacobbi, Poesia brasiliana ...
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Città dell'Emilia, capoluogo di provincia; è d'incerta origine, e il suo nome non è stato identificato con sicurezza con alcuna città esistente al tempo di Roma.
Il nome Ferrara pare, fuor d'ogni dubbio, [...] di Desiderio (774), il ducato passò ai pontefici, che vi esercitarono giurisdizione mediante l'arcivescovodi Ravenna -621. Per il Risorgimento: E. Alberi, Della occupazione austriaca di F., Firenze 1847; G. Ferraro e P. Antolini, F. nella storia ...
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Benedetto Caetani discendeva per parte del padre Roffredo I da una delle più cospicue famiglie di Anagni, per parte della madre Emilia dalla nobile casa dei Patrasso di Alatri, imparentata con Alessandro [...] , il papa conduceva un'azione parallela per irretire Firenze appoggiandosi ai magnati, contro il popolo, nelle cui di Innocenzo III minaccia rovina d'ogni parte. Contro Erich VIII di Danimarca che aveva imprigionato Giovanni Grand, arcivescovodi ...
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Città dell'Umbria, costruita a 424 m. s. m. (chiesa di S. Francesco) su uno sprone del calcareo M. Subasio (1290 m.), da cui domina un vasto tratto della piana del Chiascio e del Topino. Ha pianta allungata, [...] spirito schiettamente romanico. Da Roma col Torriti, da Firenze con Cimabue e con il cosiddetto "maestro di S. Francesco", poi con Giotto e i . Cristiano, arcivescovodi Magonza, la espugnò nel 1174, riconducendola sotto i duchi svevi di Spoleto, che ...
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Città della provincia di Napoli (fino al 1927 appartenente a quella di Caserta). È situata a soli 25 m. s. m., per quanto a 24 km. dal Mar Tirreno, nella zona più spiccatamente pianeggiante della Campania, [...] di Capua per Giovanne Sultzbach a dì undici di giunio 1547.
Bibl.: G. Fumagalli, Lexicon Typographicum Italiae, Firenze discrezione; e, salvato dalla morte per l'intercessione dell'arcivescovodi Colonia, fu inviato in Germania. A capo dell'abbadia ...
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MONTECASSINO (A. T., 24-25-26 bis)
Vincenzo EPIFANIO
Mauro INGUANEZ
Caratteristica sporgenza calcarea, a SE. del M. Cairo (m. 1669), limitata a E. dal Rapido (affluente del Liri), a S. e a SO. dal [...] 1071 e promosse ogni genere di studî e di arti. Ebbero fama al suo tempo Alfano, arcivescovodi Salermo, perito in medicina e gareggeranno nel fare risorgere l'abbazia. Ignazio Squarcialupi diFirenze, che per tre volte nel periodo 1510-26 tenne ...
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La romana Faventia è città della Romagna (prov. di Ravenna, Emilia), situata lungo la Via Emilia, quasi a mezza strada fra Bologna e Rimini. È posta tutta in pianura (35 m. s. m.), presso la confluenza [...] soprattutto il sobborgo a nord, fuori delle barriere Garibaldi e Firenze, e quello a est, oltre il Lamone (Borgo del contado, concesso poi (1017) da Enrico II ad Arnaldo arcivescovodi Ravenna. Del 1030 è la prima menzione del comune. Attraverso la ...
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Nicola, figlio di Lorenzo taverniere e di Maddalena, lavandaia e acquaiola, nacque in Roma nel rione della Regola nel 1313 o nel 1314. Orfano di madre, visse presso parenti in Anagni, sino a venti anni, [...] la morte del papa (6 dicembre 1352), fino al settembre 1353, quando autorevoli intercessioni di Carlo IV, dell'arcivescovodi Praga, del Petrarca, le gravi condizioni di Roma e del Patrimonio e le mutate direttive politiche del papato, le insistenze ...
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STRADIVARI, Antonio
Michelangelo Abbadò
Liutaio, nato verso la fine del 1643 probabilmente in un villaggio prossimo a Cremona. A Cremona lo S. venne giovinetto, e fu allievo di Nicola Amati, nel laboratorio [...] di fornitore rilasciatogli dall'arcivescovodi Benevento nel 1686, il munifico premio offertogli dal duca di Modena , la viola "tenore" e il violoncello custoditi nel conservatorio diFirenze.
Fra gli allievi che il Fétis e il Hart hanno attribuito ...
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gabinetto
gabinétto s. m. [dal fr. cabinet, dim. di cabine: v. cabina]. – 1. a. In generale, qualsiasi piccola stanza di uso riservato, quali erano negli antichi palazzi alcuni vani, talvolta riccamente decorati, destinati a studio, guardaroba,...
rainese
rainése s. m. [adattamento ital. del ted. rheinisch, agg. di Rhein, il fiume Reno]. – Nome dato in Italia al fiorino del Reno, emesso dagli arcivescovi elettori di Colonia, Magonza e Treviri e dall’elettore palatino, di bontà inferiore...