CREMONA
G. Voltini
Città della Lombardia, capoluogo di provincia, presso la riva sinistra del Po.La scelta del sito destinato ad accogliere il centro urbano di C., dedotta colonia nel 218 a.C. dai Romani [...] alla costruzione, riportano alla tipologia delle soluzioni cruciali adottate tra i secc. 10° e 11° nell'area padana e nell'arcoalpino. Quanto rimane delle absidi maggiore e minore di un secondo edificio precedente la chiesa dei Ss. Vitale e Geroldo ...
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Vittorio Emiliani
Degrado ambientale
A rischio il 'giardino d'Europa'?
La difesa del patrimonio ambientale in Italia
di Vittorio Emiliani
16 maggio
Inizia, con l'abbattimento della prima torre, lo smantellamento [...] in parte, in Liguria; l'altro invernale, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, localizzato in particolare nelle zone dell'arcoalpino, quali la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto. In questi periodi, anche se con differente intensità e pur ...
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AQUILEIA
G. Lorenzoni
Città del Friuli-Venezia Giulia, in prov. di Udine, situata nella pianura a N della laguna di Grado, un tempo in comunicazione diretta con la laguna stessa tramite il Natisone, [...] Friuli, n.s., 17, 1973, 6, pp. 15-17; id., La scultura altomedievale in Friuli e nelle regioni alpine, in Aquileia e l'arcoalpino orientale (Antichità Alto Adriatiche, 9), Udine 1976, pp. 467-486; W. Wolters, La scultura veneziana gotica (1300-1400 ...
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TEODORICO
S. Lusuardi Siena
Re degli Ostrogoti, nato intorno al 451-454 da Teodemiro, della stirpe degli Amali, ed Erelieva.
In tenera età T. fu dato in ostaggio a Costantinopoli, dove rimase fino al [...] la perdurante preoccupazione di nuove invasioni dal Nord portò all'organizzazione di un poderoso sistema difensivo lungo l'arcoalpino e a protezione delle città più importanti, tramite il recupero e il potenziamento delle strutture tardoantiche e la ...
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BURGUNDI
P. Calabria
Popolazione germanico-orientale, la cui provenienza dalla Scandinavia deve essere intesa, al pari di quanto accade nel caso di altre stirpi, come un tópos, giacché il fenomeno non [...] e nelle Prealpi tra il lago di Ginevra e il lago di Costanza. Il contributo delle necropoli, in Romani e Germani nell'arcoalpino (secoli VI-VIII), "Atti della Settimana di studio, Trento 1982", a cura di V. Bierbrauer, C.G. Mor (Annali dell'Istituto ...
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GINEVRA
M. Delle Rose
(lat. Genua, Genava, Genavae Augusta; franc. Genève)
Città della Svizzera sudoccidentale, capoluogo del cantone omonimo, posta all'estremità ovest del lago Lemano, presso l'uscita [...] , formato da quarantacinque pannelli quadrati con vivaci motivi geometrici simmetricamente disposti, che non trova confronti nell'arcoalpino. Nella stessa epoca anche il battistero fu ingrandito e le pareti decorate da arcate cieche sorrette da ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Dalla morte di Caio Gracco alla guerra sociale
Luca Fezzi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La morte di Caio Gracco (121 a.C.) non pone [...] seri problemi. Allontanate nel 113 a.C. in uno scontro presso Lubiana, dopo qualche tempo avevano aggirato l’arcoalpino e sgominato un’armata romana nella Gallia orientale. Il senato, terminata la guerra giugurtina, aveva ordinato nuovi arruolamenti ...
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Sul versante italiano, la comunità alloglotta francoprovenzale interessa tre regioni, la Valle d’Aosta e il Piemonte, provincia di Torino (cfr. fig. 1), e la Puglia (due comuni in provincia di Foggia), [...] » 23, pp. 1-34.
Schüle, Ernest (1978), Histoire et évolution des parlers francoprovençaux d’Italie, in Lingue e dialetti nell’arcoalpino occidentale. Atti del Convegno internazionale (Torino, 12-14 aprile 1976), a cura di G.P. Clivio & G. Gasca ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2021)
L'eta carolingia in Francia, Germania e Italia
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’attività edilizia di Carlo Magno, [...] propri. Tuttavia l’area geografica che meglio conserva testimonianze di pittura carolingia è la parte centro-orientale dell’arcoalpino, per il ruolo di snodo viario di collegamento tra l’Italia settentrionale e la Germania e per la presenza ...
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Varietà diverse di tedesco sono parlate in Italia nell’Alto Adige (o Tirolo meridionale, Südtirol), e in una serie di piccole comunità linguistiche migrate in epoca medievale dalle propaggini meridionali [...] del mondo germanico per insediarsi lungo la catena alpina entro gli attuali confini settentrionali d’Italia.
Le due di parlanti dialetti bavaresi meridionali sono disseminati attraverso l’arcoalpino orientale (in Trentino, in Veneto e in Friuli ...
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salmerino
(o salmarino) s. m. [voce di origine settentr.: trent. salmarìn, dal ted. tirolese Salmling, der. di Salm «salmone2»]. – Nome ital. dei pesci salmonidi del genere Salvelinus, dell’emisfero boreale; nell’arco alpino italiano sono...
pennidi
pènnidi s. f. pl. [dal nome delle Alpi Pennine, sezione delle Alpi centrali compresa tra il Passo del Ferret e il Passo del Sempione]. – In geologia, una delle grandi unità strutturali alpine, formata da una serie di ricoprimenti tettonici...