Filologo tedesco, nato a Berlino il zi maggio 1785, ivi morto il 7 giugno 1871. Fu scolaro del Wolf e viaggiò a lungo in Francia, Italia, Inghilterra e Germania, col precipuo scopo di studiare i manoscritti [...] greca. Ricordiamo qui le principali: di Platone (1816-23), degli oratori attici (1823-24), di Tucidide (1821-32), di Aristofane (1829), di Aristotele (1831-36), e di ben venticinque volumi del Corpus scriptorum historiae byzantinae; dal 1814 al 1821 ...
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FRERE, John Hookham
Mary Coate
Diplomatico e storico inglese, nato a Londra il 21 maggio 1769, morto a Malta il 7 gennaio 1846. Membro della Camera dei comuni dal 1796 al 1802, e amico di Canning, ne [...] fu sostituito. Da allora visse lontano dalla vita pubblica. Ebbe pure larga notorietà grazie alle sue traduzioni delle commedie di Aristofane. Le opere di F. sono state pubblicate nel 1874.
Bibl.: G. Festing, J. H. Frere and his friends, Londra 1899 ...
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Erotismo
Mario Cagossi e Bruno Callieri e Gabriella Turnaturi
Nel concetto di erotismo (dal latino tardo eroticus, a sua volta da ἔρος, "amore") si compendia ciò che attiene alla vita amorosa degli [...] per esso: è il tipo narcisistico. Con ciò si tocca un punto di contatto con il mito raccontato da Platone attraverso Aristofane. Secondo Freud, un essere umano può amare, secondo il tipo narcisistico, quello che egli stesso è, quello che era, quello ...
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PLOUTOS (Πλοῦτος)
E. Paribeni
Personalità divina che simboleggia la ricchezza della terra e dei raccolti e che in un secondo tempo viene a rappresentare l'idea della ricchezza in ogni suo aspetto. È [...] di Rodi potrebbe esser P. appunto per quelle caratteristiche di debolezza fisica e incapacità di azione di cui ci discorre Aristofane. Un rilievo degli Uffizî (G. A. Mansuelli, n. 168) pone a fronte una Demetra velata e un fanciullo che offre ...
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Filosofo (Atene 470 o 469 - ivi 399 a. C.). Era figlio di uno scultore, Sofronisco, e di una levatrice, Fenarete. Scarse le notizie sulla sua vita familiare, eccezion fatta per la figura della moglie Santippe, [...] naturalista in ritardo e quelli, discordi rispetto ai primi, di un sofista, nel senso più specifico di questa parola. Aristofane, nemico di quelle novità che sente pericolose per i valori tradizionali, non si attarda a distinguere, e rivolge i suoi ...
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Intermezzo nell’antica commedia attica dopo la prima parte della commedia, cioè dopo l’agone. Allontanatisi gli attori, a scena vuota, i coreuti si toglievano la maschera e, rotta l’illusione scenica, [...] ; ᾠδή, inno a un Dio; ἐπίρρημα «aggiunta», con le beffe agli spettatori; ἀντῳδή, altro inno; ἀντεπίρρημα, altre beffe; le ultime quattro parti erano in versi lirici. Alcune commedie (per es., gli Uccelli di Aristofane) avevano una seconda parabasi. ...
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Vedi ACARNE dell'anno: 1958 - 1973
ACARNE (᾿Αχάρναι)
Demo rurale dell'Attica della tribù Oineis, nella parte N-O della pianura attica ad oriente dal passo fra il Parnete e l'Aigaleos. I resti dell'abitato [...] Non mancano tracce di canalizzazioni per l'acqua attestate anche da iscrizioni (C. I. A., II, 106o). Negli Acarnesi, Aristofane mette in scena i carbonai, che sfruttavano le boscaglie sulle pendici del Parnete. Sull'altura di m 174 si vedono i resti ...
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Regista italiano (n. Reggio nell'Emilia 1956). Tra i fondatori, nel 1983, del Teatro delle Albe di Ravenna, è fautore di un teatro caratterizzato da una intensa fisicità e da una narratività elementare, [...] tutti! di R. Baldini (1994); All'inferno! (1996), affresco di storie strampalate liberamente tratte da commedie di Aristofane; I polacchi (1999), rilettura apocalittica e clownesca in dialetto romagnolo di A. Jarry; Le due calebasse, racconto magico ...
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SABAZIO (Σαβάζιος, Sabatius)
Nicola Turchi
Nome d'incerta etimologia, di una divinità traco-frigia della vegetazione e particolarmente dell'orzo e del grano da cui i suoi fedeli traevano una bevanda [...] circostanti, fondendosi con le divinità maschili affini: Attis, Men, Mithra. Nel sec. V penetrò in Grecia alimentando la critica di Aristofane e di Demostene e nel II entrò anche in Roma donde fu espulso nel 139 come corruttore del costume romano ...
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Nome di parecchi artisti greci.
1. Ateniese del demo di Alopece, scultore di bronzi: operò, all'incirca, dal 410 al 360 a. C. Famoso per i ritratti, cercava la somiglianza più che la bellezza delle forme [...] fossero la statua della vecchia Lisimache, per 64 anni sacerdotessa della dea, e quella dell'ipparco Simone, contemporaneo di Aristofane. Un'altra, di Pellico stratego corinzio, è vivamente descritta da Luciano (l. c., 18): calvo e panciuto, con le ...
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aristofanio
aristofànio (o aristofanìo; anche aristofanèo) agg. e s. m. [dal lat. aristophaneus, gr. ἀριστοϕάνειος]. – Verso della metrica classica, così detto dall’uso frequente fattone da Aristofane; è costituito da un coriambo più un baccheo...
aristofanesco
aristofanésco agg. (pl. m. -chi). – Del commediografo greco Aristofane (c. 445 - c. 385 a. C.); anche, che ricorda le commedie di Aristofane per audacia di situazione o di espressione comica; è quindi spesso sinon. di mordace,...