RINUCCIO d'Arezzo
Remigio Sabbadini
Umanista, nato a Castiglione circa il 1395; viveva ancora nel 1450. Almeno fin dal 1415 comparisce nell'isola di Candia insieme col fiorentino Cristoforo Bondelmonti [...] a tradurre. Tradusse integralmente quattro epistolarî: Bruto, Diogene, Ippocrate, Euripide e le favole di Esopo; parzialmente Aristofane, Platone, Demostene, Plutarco, Luciano.
Bibl.: D. P. Lockwood, De R. Aretino graecarum litterarum interprete ...
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Vedi TELESFORO dell'anno: 1966 - 1997
TELESFORO (v. vol. vii, p. 674)
D. Colli
Recenti scoperte hanno permesso di ricostruire con maggiore completezza lo sviluppo storico del culto di T., che viene importato [...] , apparendo in sogno agli incubanti e rivestendo così il ruolo di piccolo assistente di Asklepios, figura già attestata nel Plutus di Aristofane (v. 701) che in altri santuarî era impersonata da Euamerione o da Achesi (Paus., II, II,7). Il culto di T ...
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KAMIKOS (Κάμικος, Καμικός)
G. Caputo
Città della Sicilia, annoverata fra le βαρβαρικαὶ πόλεις, oggi scomparsa (Strab., vi, 273); fu resa estremamente munita da Dedalo che, fuggito da Creta, fu accolto [...] a. C. (Diod., xxiii, 9, 5). Le vicende legate a questa città furono argomento per Sofocle (Καμικοί, Fragm., 300-304 Nauck2) ed Aristofane sotto il titolo Κώκαλος (Poi., ii, 7, 2, p. 1271 b 39). Fiume omonimo (Herod., vii, 170; Lykos, Fragm., 8, in ...
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LORENZI, Giovanni Battista
Giulio Natali
Commediografo, nato a Napoli circa il 1719, morto nel 1807. Dopo avere tentato con poca fortuna il commercio, fu poeta di comici dilettanti in case signorili; [...] pazza per amore, 1789; La modista raggiratrice, 1792), da G. Paisiello. Il Settembrini, chiamando il L. "l'Aristofane napoletano", pensava al Socrate immaginario, capolavoro dell'opera buffa napoletana, scritto dal L. insieme con F. Galiani. Quanto ...
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CASTELLANI, Carlo
Alfredo Serrai
Nato a Roma il 27 luglio 1822 da Giorgio e da Carolina Tabanelli, aveva studiato con l'ex gesuita padre L. M. Rezzi professore alla Sapienza di eloquenza latina e italiana [...] l'opera di traduttore e di editore critico di testi diede alle stampe numerosi piccoli studi, tra i quali: Le Rane di Aristofane tradotte in versi italiani, Bologna 1885;gli Epitalami di Teodoro Prodromo, Venezia 1888 e 1890;gli Statuti delle Arti in ...
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(gr. ἀττικισμός). Conviene distinguere nettamente (come per asianismo; v.) un uso linguistico e uno retorico di questo termine: comune ai due è che entrambi suppongono, quale ideale, l'imitazione dei grandi [...] recenti insinuatesi nei testi classici. Già nella seconda metà del sec. III a. C. Eratostene parla di pseudoattici; già Aristofane di Bisanzio scrive libri "su ciò che si sospetta non possa essere stato detto dagli antichi". Contrapposti agli "Attici ...
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REIZIANO
Giorgio Pasquali
Il maestro di G. Hermann, F. W. Reiz, osservò per primo che tutta una scena di Plauto, Aulul., III, 2, consta esclusivamente di versi formati da un dimetro giambico acataletto [...] elemento costitutivo, in poesia ben più severa, in odi di Pindaro e Bacchilide e in cantica di Eschilo, di Aristofane, e particolarmente di Euripide. Le forme predilette sono --⌣⌣-⌣̲ e ⌣⌣-⌣⌣-⌣̲; ancor maggior fortuna ha avuto la forma di tutte più ...
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Di poco maggiore d'età ad Aristarco di Samotracia, emerge con lui e per più rispetti, di fronte a lui, tra i dotti della prima metà del sec. II a. C., fiorendo egli sotto Eumene II (197-159 a. C.), il [...] . Né meno si fa sentire l'azione dello stoicismo in C. esegeta. Commentarî ebbero forse da lui Esiodo, Euripide e Aristofane, sebbene per nessuno di loro risulti con assoluta sicurezza e vi sia, almeno per più casi, la possibilità che allusioni a ...
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FRISCHLIN, Nikodemus
Giuseppe Zamboni
Nato nel 1547, morto nel 1590: è l'ultimo umanista notevole della Germania del sec. XVI. Professore all'università di Tubinga, poeta laureato e comes palatinus, [...] nelle commedie Priscianus Vapulanus (1578) e Julius Redivivus (1585, ristampa Berlino 1912), che hanno per modelli Aristofane e Plauto; nelle vivaci scene comiche popolareggianti intercalate nei drammi; infine nelle facezie (pubblicate postume nel ...
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Autore drammatico inglese, nato a Cambridge il 19 febbraio 1732, morto a Londra il 7 maggio 1811. Fu segretario del conte di Halifax. Ebbe poi varî pubblici incarichi; e nel 1780 fu inviato in Spagna con [...] l'altro un Brutus, che più tardi, nella rielaborazione del Payne, trovò un grande interprete nel Kean. Tradusse pure Aristofane e scrisse rifacimenti del Timon of Athens dello Shakespeare e di due tragedie del Massinger. Ebbe un istintivo senso dell ...
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aristofanio
aristofànio (o aristofanìo; anche aristofanèo) agg. e s. m. [dal lat. aristophaneus, gr. ἀριστοϕάνειος]. – Verso della metrica classica, così detto dall’uso frequente fattone da Aristofane; è costituito da un coriambo più un baccheo...
aristofanesco
aristofanésco agg. (pl. m. -chi). – Del commediografo greco Aristofane (c. 445 - c. 385 a. C.); anche, che ricorda le commedie di Aristofane per audacia di situazione o di espressione comica; è quindi spesso sinon. di mordace,...