Pittore e scultore statunitense, nato a Cincinnati (Ohio) il 16 giugno 1935. Compie studi all'università di Cincinnati e alla Boston Museum School, conseguendo nel 1957 il bachelor of Fine Arts presso [...] Washington 1963; C. W. Glenn, Jim Dine. Figure drawings 1975-1979, New York 1979; D. Shapiro, Jim Dine, ivi 1981; C. W. Glenn, Jim Dine drawings, ivi 1985; Jim Dine, a cura di A. Codognato, Galleria d'artemoderna Ca' Pesaro di Venezia, Milano 1988. ...
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Pittore spagnolo, nato a Barcellona nel 1872. I primi elementi dell'arte li ebbe nella sua città all'Accademia di Belle Arti, che presto abbandonò per seguire l'insegnamento del paesista Modesto Urgell. [...] di Berlino (1902 e 1906), Monaco, Dresda (1904), Vienna, Venezia (1903, 1905, 1914), Roma (1911). La Galleria d'Artemoderna di Venezia conserva un suo quadro intitolato Cavallo e gallo, acquistato appunto alla mostra veneziana del 1905, dove egli ...
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Storico dell'arte, nato a Roma il 18 settembre 1927. Laureatosi a Roma con L. Venturi (1949), con una tesi su Simone Peterzano (16° sec.), nel 1955 è entrato nella Soprintendenza di Bologna e ha poi diretto [...] ; nel 1959 è tornato a Roma, prima alla Galleria nazionale d'artemoderna, e quindi (1964) alla direzione della Calcografia nazionale. Dal 1970 professore di storia dell'artemoderna nell'università di Palermo e successivamente (1976) a "La Sapienza ...
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MUNKÁCSY, Mihály Lieb, detto
Pittore, nato il 20 febbraio 1844 a Munkács, morto il 1° maggio 1909 nel manicomio di Endenich presso Bonn, dove era internato dal 1902. Destinato dapprima dal padre al mestiere [...] M., ivi 1926; L. Fülep, Magyar müvészet, ivi 1923; E. Kállai, Neue Malerei in Ungarn, Lipsia 1925; K. Lyka, M. v. M., Vienna 1926; id., in Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, XXV, Lipsia 1931; St. Réti, L'artemoderna ungherese, in Ungheria, Roma s. a. ...
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FULLER, Richard Buckminster
Pia Pascalino
Architetto, disegnatore, scrittore statunitense, nato a Milton, Mass., il 12 luglio 1895. È molto noto per gli studi svolti nel settore delle strutture reticolari, [...] il carattere sperimentale della sua attività. Alcuni modelli per l'invenzione del sistema Tenegrity Structures sono esposti al Museo d'artemoderna di New York. Tra i progetti più recenti quello per Harlem (1965) e per il centro di Toronto. F. è ...
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HOLLEIN, Hans
Roberto Cherubini
Architetto austriaco, nato a Vienna il 30 marzo 1934. Intellettuale attivo con continuità in campo sia critico che progettuale, dopo gli studi d'ingegneria civile e di [...] delle agenzie di viaggio viennesi (1975-79), alla casa berlinese sulla Rauchstrasse (1983-85), al Museo di artemoderna di Francoforte sul Meno (1982-89), al recente, controverso edificio terminato nel 1989 davanti alla cattedrale di Vienna ...
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Storico dell'arte francese, nato a Parigi il 15 novembre 1912, morto ivi il 19 luglio 1990.
Si forma alla Ecole Normale Supérieure di Parigi con H. Focillon. Dal 1934 conduce studi di perfezionamento presso [...] studi presso la IV sezione dell'Ecole Pratique des Hautes Etudes. Dal 1957 al 1970 è professore ordinario di Storia dell'artemoderna alla Sorbona e dal 1970 al 1985 professore al Collège de France. Dal 1975 membro dell'Académie des Inscriptions et ...
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Scultore fiesolano, nato a Camerata il 17 settembre 1830, morto a Firenze il 29 giugno 1868. Dimostrò ben presto una mirabile attitudine ad imitare la maniera dei maestri fiorentini del Quattrocento. L'antiquario [...] , eseguite per i Vonwiller di Napoli; il busto del conte F.O. Jennison (bronzo nella R. Galleria d'artemoderna di Firenze); quello del pittore Gaetano Bianchi, giovine, in costume fiorentino quattrocentesco (nella Bibl. mediceo-laurenziana); quello ...
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Starck, Philippe Patrick
Livio Sacchi
Designer francese, nato a Parigi il 18 gennaio 1949. Dal 1986 ha insegnato a Milano, presso la Domus Academy, e dal 1987 a Parigi, presso l'École des arts décoratifs. [...] (1989) a Tokyo e Le Baron vert e Le Baron rouge (1990) a Osaka.
Ha esposto, fra l'altro, al Museo nazionale d'artemoderna di Kyoto (1986), al Seibu Museum of Art di Tokyo e al Centre G. Pompidou di Parigi (1987), alla Biennale di Venezia (1990), al ...
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Pittore piemontese, nato a Nizza il 22 febbraio 1790, morto a Torino il 13 aprile 1851. Studiò per dodici anni a Firenze col Benvenuti, passò poi per otto anni a Roma, ove si legò d'amicizia con Canova [...] , Pittura e scultura in Piemonte, Torino 1893, pp. 17-25, 211-217; A. de Gubernatis, Diz. degli artisti viventi, Firenze 1889, pp. 58-59; M. Soldati, Cat. della Gall. d'artemoderna del Museo civico di Torino, Torino 1827, p. 95 (con bibliografia). ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
modernismo
s. m. [der. di moderno]. – Tendenza al rinnovamento e alla riforma di idee, metodi, ecc., che si vogliono adeguare a esigenze moderne: il m. dà impulso al progresso; raro con sign. generico, è usato soprattutto come denominazione...