Collezionista e pittore francese (n. Bordeaux 1920). Rifugiatosi a Londra nel 1940, partecipò alla resistenza francese con J. Moulin. Subito dopo la guerra iniziò la sua attività di collezionista dedicandosi [...] di arte d' arte (H. Bellmer, César, Dado, J. Dubuffet, Ö. Fahlström, H. Hartung, H. Michaux, M. Millares, R. Rauschenberg, ecc.), che è stata presentata in una mostra nel 1989-90 (parte della donazione, dal 1999, è conservata nel Museo di artemoderna ...
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Scultore statunitense (n. New York 1941). Dopo aver prestato servizio nei Peace Corps in India (1965-67), si è affermato nella scena artistica newyorchese all'inizio degli anni Settanta per l'uso innovativo [...] i suoi lavori, influenzati dalle opere di A. Giacometti e C. Brancusi, sono diventati maggiormente figurativi. I più importanti musei d'artemoderna del mondo hanno ospitato le sue esposizioni (Witney Museum e MoMA di New York;Tate Gallery di Londra ...
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Pittore italiano (Roma 1899 - ivi 1975), figlio di Luigi. Studiò scultura con S. Lipinsky; poi dal 1923 si dedicò alla pittura. Nel 1927, recatosi a Parigi con G. Capogrossi, studiò in particolare P. Cézanne [...] città, interni e nature morte (Oggetti, 1933; Tetti, 1934-35; Siccità, 1938 circa, Roma, Galleria nazionale d'artemoderna). Eseguì anche notevoli ritratti con tecnica espressionista (Ritratto di Lietta, 1930-31, Roma, Istituto di studî pirandelliani ...
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Scultore (Torano, Carrara, 1789 - Roma 1869). Formatosi a Carrara, dal 1813 a Roma, si perfezionò con A. Canova e B. Thorvaldsen, di cui fu allievo prediletto e collaboratore. Dal 1825 fu membro e professore [...] e statue celebrative (S. Bolívar, per Bogotá e per Caracas; Pellegrino Rossi, a Carrara e alla Galleria nazionale d'artemoderna di Roma), gruppi e statue sacre (Deposizione nella cappella Torlonia in S. Giovanni in Laterano, statue di s. Alfonso ...
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Pittore e grafico italiano (n. Firenze 1933). Si è formato nel clima dell'avanguardia non figurativa di Firenze, a partire dal 1952. Dal 1962 ha fatto parte dei gruppi Numero e Tempo 3. Da una gestualità [...] Romana di Firenze (1994 con C. Verna), alla galleria Percorsi d'Arte di Venezia (1997), alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Portogruaro (2003) e alla Galleria d'ArteModerna di Firenze (2004). Del 2000 è la realizzazione di un mosaico di ...
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Scultore (Torino 1805 - Passy 1867). Ebbe, a Parigi, educazione classicista alla scuola dello scultore G. Bosio e del pittore A. J. Gros. Dal 1822 al 1830 fu in Italia, dove subì l'influenza di L. Bartolini, [...] monumento al Duca di Wellington a Glasgow; monumento a Riccardo Cuor di Leone a Londra (1854); tomba di Elisabetta Stuart nella chiesa di San Tommaso a Newport; ecc. Sue opere anche nella Galleria d'artemoderna di Torino e nell'Accademia Albertina. ...
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Pittrice e scultrice (Kaũnas 1900 - Roma 1975). Figlia di un rabbino, alla morte del padre si trasferì con la madre a Londra (1905), studiò musica e frequentò lo studio dello scultore J. Epstein. Dopo [...] della cosiddetta scuola romana. Dedicatasi inizialmente alla pittura (Ritratto di Mario, 1928, Roma, Galleria nazionale d'artemoderna), dal 1933 si volse quasi esclusivamente alla scultura componendo, in modi del tutto originali di un vibrante e ...
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Storico dell'arte francese (Digione 1881 - New Haven, Conn., 1943). Prof. alle univ. di Lione e, dal 1925, di Parigi, insegnò anche, dal 1933, alla Yale University e, dal 1938, al Collège de France. Distaccandosi [...] e autonomo delle forme, strettamente interrelato al ruolo dei materiali e delle tecniche. Si è interessato di incisione e di artemoderna (Giovan Battista Piranesi, 1918; La peinture au XIXème et XXème siècles, 1927-28; Maîtres de l'estampe, 1930) e ...
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Pittore italiano (Albairate, Milano, 1909 - Milano 1994). Iniziò a lavorare come grafico; nel 1933 fondò la rivista Campo grafico, con lo scopo di portare l'artemoderna e le esperienze delle avanguardie [...] , sorretta da una prospettiva costruita sul colore, e infine verso la rilettura della mitologia classica attraverso le suggestioni dell'arte contemporanea. È autore di numerosi libri, tra i quali Buenos Aires en tinta china (1951, con prefaz. di J ...
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Pittore di origine russa (Mosca 1900 - Parigi 1969), naturalizzato francese nel 1962. Lasciata la Russia all'inizio della rivoluzione, soggiornò in varie capitali dell'Europa orientale, guadagnandosi da [...] nuove profondità e ritmi spaziali di grande suggestione e rigore. Le opere di P., che ha ricevuto importanti riconoscimenti (premio Kandinskij, 1947; Lissone, 1955; biennale di Tokyo, 1965), sono presenti nelle maggiori collezioni di artemoderna. ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
modernismo
s. m. [der. di moderno]. – Tendenza al rinnovamento e alla riforma di idee, metodi, ecc., che si vogliono adeguare a esigenze moderne: il m. dà impulso al progresso; raro con sign. generico, è usato soprattutto come denominazione...