Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Si afferma nel Settecento, accanto alla veduta e al capriccio, il genere del paesaggio [...] del diverso sentire settecentesco.
In Francia il passaggio dall’assolutismo di Luigi XIV alla reggenza di Filippo d’Orléans mutamento dei costumi e del gusto. Il trasferimento del potere politico dalla corte di Versailles al Palais Royal è uno dei ...
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Pufendorf, Samuel
Giurista e filosofo del diritto (Chemnitz, Sassonia, 1632 - Berlino 1694).
Le vicende biografiche
Studiò teologia protestante e diritto a Lipsia e nel 1657 filosofia a Jena, dove, [...] da un «foedus inaequale») e rivolgeva aspre critiche alla politica dei principi tedeschi. L’opera suscitò moltissime polemiche e P la soluzione auspicata da P. è quella di un assolutismo moderato. Utilizzando la teoria contrattualistica, P. giunge a ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Pietro Corsi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nell’Europa del Seicento si registra un considerevole aumento del numero di coloro che [...] parte dei Paesi europei. La loro crescita è stimolata da trasformazioni politico-economiche (e a sua volta vi contribuisce), quali il consolidamento degli Stati nazionali e l’assolutismo monarchico, la diffusione di nuove tecniche di guerra, i viaggi ...
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asburgico, impero
Francesco Tuccari
Il dominio di una famiglia protagonista di cinque secoli di storia
Con la formula impero asburgico si fa riferimento al complesso e articolato dominio imperiale che [...] 'impero asburgico divenne peraltro uno dei centri propulsori dell'assolutismo riformatore e conobbe un intenso processo di modernizzazione. Con Russia e Austria) ‒ a difesa dell'ordine politico e internazionale emerso al Congresso di Vienna.
Gli ...
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borghesia
Massimo L. Salvadori
La classe che ha guidato la modernizzazione economica
Il termine borghesia ha origini medievali. Fu infatti nell'Alto Medioevo che si iniziò a parlare di borghesi ‒ dalla [...] uno straordinario rafforzamento sia quantitativo sia organizzativo e politico in conseguenza della formazione dei sindacati e dei furono da un lato le lotte condotte contro l'assolutismo monarchico ‒ i cui maggiori capitoli iniziali sono da ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Lo Jacono
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Restaurazione non riesce a impedire che le forze messe in movimento dalla Rivoluzione [...] si organizza sin dal 1816 intorno a un programma di modernizzazione politica ed economica dell’impero. È in questo ambiente che nel dove sembra in qualche modo riproporsi la tradizione dell’assolutismo illuminato.
A Milano con “Il Conciliatore” e a ...
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Austria, storia della
Francesco Tuccari
La sede del potere imperiale degli Asburgo
Per molti secoli, in età romana e medievale, i territori che formano l'odierna Austria non costituirono un'unità statale [...] con Giuseppe II, fu uno dei centri propulsori dell'assolutismo riformatore e delle più significative esperienze di dispotismo illuminato. e conservatore, nel quadro di una profonda instabilità politica. Nel 1938 fu annessa alla Germania nazista e ...
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Enrico VIII, re d'Inghilterra
Silvia Moretti
Il re che si mise a capo della Chiesa inglese
Nel 1534 il re d'Inghilterra Enrico VIII uscì dalla Chiesa di Roma e diede vita alla Chiesa anglicana, di cui [...] dello Stato.
In questo modo il potere politico del sovrano si rafforzava. Nello stesso tempo rinsaldava il sentimento di unità e indipendenza nazionale inglese e si apriva la strada all'assolutismo regio che alcuni decenni più tardi troverà nella ...
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Commonwealth
Bruno Bongiovanni
Il 'bene comune' delle ex-colonie britanniche
Commonwealth fu detto lo Stato britannico nel 17° secolo, al tempo di Oliver Cromwell. Ma, soprattutto, il termine è stato [...] di Oliver Cromwell si volle infatti porre fine all'assolutismo monarchico, proclamando la Repubblica ‒ il Commonwealth, per unicamente il coordinamento e la mutua assistenza in ambito politico, economico e culturale. Le decisioni collettive non erano ...
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repubblica
Stato non monarchico. Il termine, usato originariamente per indicare il regime che fu in vigore a Roma dalla cacciata dei re (509 a.C.) fino alla battaglia di Azio (31 a.C.), fu ripreso poi [...] alla Rivoluzione francese, forma di governo in cui il potere politico è esercitato da organi rappresentativi del popolo o di una parte , neppure quando negli ultimi secoli si affermò l’assolutismo monarchico imperiale. In partic. però, in quanto ...
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assolutismo
s. m. [der. di assoluto2, sul modello del fr. absolutisme, ingl. absolutism]. – 1. Regime politico in cui chi regna o chi governa ha potere assoluto, illimitato, e non è quindi soggetto al controllo delle leggi o di altri organismi...
illuminato
agg. [part. pass. di illuminare]. – 1. Rischiarato, reso luminoso dalla luce naturale o artificiale: vicoli stretti e scarsamente i. (dal sole); teatro sfarzosamente i.; vetrine i. al neon. In alcune espressioni, come piazza ben...