Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Lo Jacono
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Squilibri economici e grandi contraddizioni caratterizzano la storia della penisola [...] i Francesi invadono la penisola e ristabiliscono l’ordine regio.
Nel decennio successivo, fino alla morte di Ferdinando VII di Giovanni VI (1826) scatena la lotta tra le forze assolutiste, guidate dal figlio Michele, e i fautori del regime ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Lo Jacono
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel corso del Seicento il “mestiere di re” cambia, rendendo necessario il rafforzamento [...] di patronaggio che mira al rafforzamento del potere regio e al dispiegarsi, mediante la distribuzione clientelare di , le cui monarchie spesso vengono considerate il prototipo dell’“assolutismo”, il potere del sovrano non è mai sciolto da vincoli ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Alessia Trivellone
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il rinnovamento dell’architettura è sostenuto per buona parte dalle richieste delle [...] Cristina, abbinata a quella di San Carlo, dal 1718 fissa una struttura dinamica nella piazza Regia, capolavoro del barocco classico dell’assolutismo. Altri interventi di Juvarra sono quelli per la Grande Galleria di Diana nel castello della Venaria ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Lo Jacono
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Prima del 1789 nessuno pensa che possa scoppiare una rivoluzione, anche se alcuni [...] parlamenti, costituiscono un fermo baluardo contro l’assolutismo.
Nelle campagne l’attività dei coltivatori è gravata dei parlamenti e della nobiltà: il progetto di una decima regia del maresciallo Vauban (1705), il ventesimo introdotto nel 1749 dal ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Catia Di Girolamo
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il quadro dell’economia europea del XV secolo segna una fase di stagnazione dovuta [...] dello scenario che va mutando.
La tendenza verso l’assolutismo, per esempio, mina il potere della nobiltà e di e in Germania; in Francia, al contrario e nonostante il favore regio, i Monti non vengono mai istituiti o restano ai margini del ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giulio Sodano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel corso del Settecento la Prussia si afferma come una delle grandi potenze del sistema [...] della sua arretratezza – è la grande importanza del demanio regio, che comprende in totale un quinto delle terre e delle intransigente difesa dell’assolutismo monarchico.
La tensione fra riformismo illuministico e assolutismo paternalistico emerge ...
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corte
Silvia Moretti
Lo specchio della monarchia assoluta
Con il termine corte si intende sia la residenza di un sovrano, sia il seguito di nobili, familiari, servitori e artisti che viveva con lui [...] del re
A partire dal Cinquecento le corti divengono uno dei principali strumenti di affermazione del potere regio e poi dell'assolutismo. Corte e governo dello Stato tuttavia non coincidono: anche se molti importanti ministri vivono presso il re ...
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Pufendorf, Samuel
Giurista e filosofo del diritto (Chemnitz, Sassonia, 1632 - Berlino 1694).
Le vicende biografiche
Studiò teologia protestante e diritto a Lipsia e nel 1657 filosofia a Jena, dove, [...] frattempo, veniva invitato, quale consigliere di Stato e storiografo regio, a Stoccolma, dove compose varie opere storiche, tra la soluzione auspicata da P. è quella di un assolutismo moderato. Utilizzando la teoria contrattualistica, P. giunge a ...
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Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi [...] suo violento tono anticlericale aveva abbattuto il principio dell’investitura divina dell’autorità regia, in compenso offriva un’ampia giustificazione dell’assolutismo monarchico. Depositari unici della Ragione settecentesca erano i ‘filosofi’, ma al ...
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Uomo politico inglese (Londra 1593 - ivi 1641). Venne eletto due volte ai Comuni (1614 e 1628) nelle fila dell’opposizione; passò poi a sostenere il potere regio dopo che Carlo I aveva accettato la Petition [...] nella lotta per il consolidamento del potere parlamentare contro l'assolutismo monarchico; anzi, dopo l'accettazione da parte del re con vigore una politica volta a consolidare il potere regio e a controllare il parlamento. Membro del Consiglio ...
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ugonotto
ugonòtto s. m. (f. -a) [dal fr. huguenot, che è dal ted. Eidgenosse «confederato» (nome di un partito di Ginevra nel 16° sec.), incrociato con il nome del capo del partito antisavoiardo Hugues Besançon]. – Appartenente al movimento...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...