fotografia
fotografìa s. f. – Nei primi anni del nuovo millennio la f. – partecipe in ciò di tendenze più ampie, comuni a tutti i fenomeni della contemporaneità – sembra connotarsi anzitutto come un [...] , spesso misteriosamente sospesa, ed enfatizzando la relazione tra fotografo e soggetto fotografato, le molteplici forme di autocoscienza e costruzione del sé espresse da soggetti che vengono osservati in rapporto al loro ruolo generazionale, sociale ...
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CHIOCCHETTI, Emilio
Carlo Coen
Nacque a Moena (Trento) il 20 sett. 1880 da Lorenzo e Maddalena De Francesco. Vestì l'abito francescano nel 1895 e l'anno successivo si trasferì a Rovereto per termnare [...] adattata alle esigenze del XX secolo, della soluzione aristotelico-platonica del problema critico. Essa trova nell'autocoscienza, attraverso la sua presenzialità e autoaffermazione, la via per giungere al concetto. Dalla perfetta corrispondenza tra ...
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Diritto
P. del diritto Il principio (contrapposto a quello della territorialità del diritto) per il quale i soggetti di uno stesso ordinamento politico-giuridico o anche le persone viventi di fatto su [...] e il pensiero». Il concetto centrale della teoria è quello di proprium, visto come l’essenza della p., che include l’autocoscienza, il senso della continuità del sé, e soprattutto la specifica tendenza (propriate) a mete che realizzano le esigenze di ...
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TEATRO
Ferdinando Taviani
(XXXIII, p. 353; App. II, II, p. 948; III, II, p. 902; IV, III, p. 583)
È ormai impossibile pensare ''il teatro'' al singolare. La pluralità de ''i teatri'', delle tradizioni [...] da M. Dioume e B. Sangaré. Secondo Carrière si tratta d'un "testo da marciapiede", nel senso di un t. d'autocoscienza e propaganda che non ha bisogno di nulla per essere rappresentato. Nel Sudafrica dell'apartheid, attraverso il t. poverissimo delle ...
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Insediamenti e "populi"
Andrea Castagnetti
Le aree insediative
Il territorio del ducato veneziano può essere ripartito in tre regioni, seguendo un procedimento già felicemente attuato da Lanfranchi [...] . Di vincoli vassallatico-beneficiari come di rapporti feudali non c'è traccia nel ducato veneziano.
Alla base dell'autocoscienza dei "populi": territorio, diritti collettivi e beni comuni
Centri insediativi, alcuni dei quali con un passato di ...
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Epistemologia
VVincenzo Cappelletti
di Vincenzo Cappelletti
Epistemologia
Sommario: 1. Dalla gnoseologia all'epistemologia. 2. Il mentale tra il soggettivo e l'oggettivo. 3. La scienza del secondo Novecento [...] sogenannte Böse (nonché il citato Die Rückseite des Spiegels) di K. Lorenz (1963), il punto più alto di quest'autocoscienza del ricercatore. Weyl, Wertheimer e Lorenz hanno alle proprie spalle la cultura europea dei primi decenni del secolo, con una ...
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ARCHITETTURA - Secoli 13°-14°
D. Kimpel
A. Cadei
L'importanza per l'Occidente del sistema architettonico gotico sta in sintesi nel fatto che tale sistema fu l'unico - prima dei tempi moderni - a sviluppare [...] della chiesa 'a sala', che avveniva in ambito urbano, c'è da chiedersi in che misura vi si esprima un'autocoscienza della borghesia o piuttosto non vi si ritrovino riflessi di un vincolo feudale da superare. Con la Frauenkirche di Norimberga, chiesa ...
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Neurobiologia dello sviluppo emotivo
Francesca Cirulli
Lo sviluppo neurologico dei mammiferi è un processo graduale che dipende da una continua interazione tra il milieu interno e quello esterno, o [...] emozioni contribuiscono all’apprendimento di adattamenti sociali oppure culturali, attraverso i quali le funzioni delle emozioni e l’autocoscienza dei soggetti vengono modificate e simbolizzate. Nel bambino le emozioni sono ben poco coscienti di sé e ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Pur se autore di numerose pubblicazioni in diversi campi della scienza del diritto (diritto romano, processuale, civile, commerciale, internazionale), ma anche della storia e politica internazionale, Emilio [...] di Benedetto Croce, che, grazie alla continuità tra la creatività inconsapevole del passato (le «cose») e la sua autocoscienza sistematica nel presente (i «nomi»), vi sia una differenza solo di grado tra l’interpretazione storiografica e quella del ...
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PALLAVICINO, Oberto I
Simone M. Collavini
Gian Maria Varanini
PALLAVICINO (Pelavisinus, Pelavicino), Oberto I. − Figlio di un Oberto (o Alberto) V (attestato nel 1095 e già defunto nel 1132), appartenne [...] nel tempo, si trasformarono gradualmente in nome di famiglia (Pelavicino, Malaspina). Si stava evidentemente consolidando l’autocoscienza dinastica dei singoli rami; sino ad allora invece il ceppo obertengo aveva gestito la carica marchionale ...
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autocoscienza
autocosciènza s. f. [comp. di auto-1 e coscienza]. – 1. Nel pensiero filosofico, coscienza di sé, consapevolezza del proprio esistere e del proprio agire, non come oggetto, cioè effetto di cause, ma in quanto entità soggettiva,...