di Maurizio Stefanini
Presidente del Venezuela dal 2 febbraio 1999 al 5 marzo del 2013, Hugo Rafael Chávez Frías è stato il leader latinoamericano che ha più segnato l’inizio del XXI secolo, assieme al [...] fondare la sua capacità di creare il consenso internazionale e quello nazionale esclusivamente sulla disponibilità di petroldollari. Accuse di autoritarismo a parte, il Venezuela di Chávez è un paese in cui si sono ridotti gli indici di povertà, ma ...
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Burundi
Stato dell’Africa centrorientale, sulla sponda N-E del Lago Tanganica, fra i più piccoli del continente col vicino e affine Ruanda. Coincide col regno precoloniale del Burundi. La popolazione, [...] leader hutu ribelle, Pierre Nkurunziza, eletto presidente dal Parlamento nel 2005. Tuttavia conflitti e scontenti per l’autoritarismo del governo hanno ritardato la stabilizzazione. Nel 2009 l’ultimo gruppo di opposizione armata ha deposto le armi ...
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FRANCIA
Emmanuel DE MARTONNE
Pino FORTINI
Emmanuel DE MARTONNE
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Giulio COSTANZI
Anna Maria RATTI
Raymond LANTIER
Francesco COGNASSO
Roberto PALAMAROCCHI
Pietro [...] e si desidera il dominatore, che sembrava creato dal destino per comandare. E Napoleone ritorna, non più in veste autoritaria, ma liberale (atto addizionale alla costituzione dell'anno X). Gli alleati inviano contro di lui gl'Inglesi di Wellington ...
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Il ruolo strategico dell’Asia centrale
Fabrizio Vielmini
La partita centroasiatica
La regione centroasiatica, che qui considereremo composta dalle cinque repubbliche ex sovietiche di Kazakistan, Kirghizistan, [...] , maggio 2005). Tali eventi indicano come il problema chiave dell’Asia centrale risieda nella chiusura dei suoi sistemi politici autoritari e nazionalisti, in cui il monopolio del potere da parte di alcuni clan spinge le forze emergenti a ingrossare ...
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Ortodossia ed eterodossia
Enzo Pace
di Enzo Pace
Ortodossia ed eterodossia
Introduzione
L'origine del termine 'ortodossia' e del complementare concetto di eterodossia va ricercata nella storia del [...] base di un approccio che ha tenuto conto delle condizioni sociali entro le quali matura questo tipo di personalità. L'autoritarismo di cui Adorno parla è beninteso cosa diversa dall'ortodossia, anche se esso si associa con quest'ultima: un sapere ...
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Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Conformismo
Pier Paolo Portinaro
Definizione del concetto
Per conformismo s'intende ogni modalità di condotta che, per effetto di una pressione sociale esercitata dalla collettività o da gruppi in essa [...] nel passato" (v. Gramsci, 1975, p. 862). Ma, nel suo caso, alla nozione di un conformismo "imposto" dall'alto e autoritario sul modello della Chiesa cattolica e dello Stato moderno, si contrappone un'accezione positiva di un conformismo "proposto" e ...
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Sistemi politici comparati
Leonardo Morlino
Oggetto e metodo
Un sistema politico è l'insieme di regime, Stato e comunità politica e rinvia evidentemente a numerose e variegate realtà, anche molto diverse [...] politici, nel quale evidentemente la dimensione longitudinale è assolutamente essenziale. Ad esempio, se si studia il passaggio dall'autoritarismo alla democrazia in Spagna negli anni settanta, l'analisi del franchismo, delle sue premesse e delle sue ...
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partiti comunisti
Partiti politici di orientamento marxista, sorti per lo più a seguito della Rivoluzione russa del 1917 e tuttora presenti in molti Paesi del mondo.
Dalla Rivoluzione d’ottobre alla [...] lotta contro il socialismo riformista, mentre, soprattutto a partire dal 1934, si ebbe in URSS un’accentuazione dell’autoritarismo del partito. Questa pressione ideologica accentuò il carattere di monolitismo e di dipendenza da Mosca dei p.c., tratto ...
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TITTONI, Tommaso
Giovanni Tassani
– Nacque a Roma il 16 novembre 1855, primogenito di Vincenzo, proprietario terriero a Manziana, e di Elisa Silvestrelli.
Il padre e lo zio Angelo (v. le voci in questo [...] maggio del 1895, spinto dalle società agrarie e operaie del suo territorio, ma fu ben presto deluso dal rinnovato autoritarismo crispino, nonché dal non expedit di papa Leone XIII ribadito proprio alla vigilia delle elezioni.
Deciso a riprendere gli ...
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GIOVANNI da Moncalieri
Dario Busolini
Nacque nel 1579 a Moncalieri, presso Torino, dalla nobile famiglia Moriondo, introdotta nella corte sabauda. Orfano già da bambino, dopo la laurea in legge entrò [...] da Modena, avverso alla linea intransigente del protettore.
Il Barberini voleva guidare l'Ordine in prima persona, con decisione e autoritarismo. L'elezione di G. alla carica di generale, nel 1637, avvenne quindi anche per l'influenza del potente ...
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autoritarismo
s. m. [der. di autoritario, sull’esempio del fr. autoritarisme]. – Forma esasperata di abuso dell’autorità, che in quanto tale può essere riferita a persone, istituzioni e ideologie. Più correntemente, atteggiamento o comportamento...
autoritario
autoritàrio agg. [der. di autorità, sull’esempio del fr. autoritaire]. – Che fa valere la propria autorità, che impone fermamente e talora duramente o dispoticamente la propria volontà su chi gli è sottoposto: un capo, un preside,...