CASTIGLIONI, Arturo
Vincenzo Cappelletti
Federico Di Trocchio
Nacque il 10 aprile 1874 da Vittorio e da Enrichetta Bolaffio a Trieste, dove conseguì la maturità classica. Subito dopo, nel 1890, s'iscrisse [...] traduzioni - ma anche le Methodi vitandorumerrorum qui in arte medica contigunt (Venetiis 1602) e commentari al Canone di Avicenna (Venezia '25) e ad Ippocrate (Venezia '29): una complessa figura, dunque, fra tradizione e innovazione, fra commento e ...
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DECEMBRIO, Angelo Camillo
Paolo Viti
Nato forse nel 1415 a Milano da Uberto, illustre umanista della corte milanese di Gian Galeazzo e di Gian Maria Visconti, e da Caterina Marrazzi, figlia di un famoso [...] del D. nel manoscritto Vat. Palatino lat. 1123 è inserito in una miscellanea di trattati medici che si apre con quello di Avicenna. Dapprima il D. discute le diverse opinioni filosofiche sul calore del Sole e della stella Sirio, sui loro effetti e in ...
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COLLENUCCIO (Coldonese, da Coldenose), Pandolfo
Eduardo Melfi
Nacque il 7 genn. 1444 a Pesaro da Matteo di Giovanni da Coldenose.
Nulla si sa della sua, prima educazione. Più documentati sono invece [...] al Poliziano (che dissentiva da alcune critiche a Plinio formulate di passaggio in uno scritto del Leoniceno contro Avicenna) un trattatello De Plinii ... erroribus, stampato a Ferrara nel 1492, in cui, affermata una solidarietà culturale di fondo ...
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LEONI (Lioni), Piero (Pier Leone, Pierleone da Spoleto)
Franco Bacchelli
Nacque a Spoleto, probabilmente verso il 1445, da Leonardo, appartenente a una famiglia del ceto professionale spoletino, che [...] L. fu il primo a essersi opposto all'uso, allora prevalente nell'insegnamento della medicina, dei testi di Avicenna e di altri medici arabi; nonostante il suo persistente attaccamento alle prognosi astrologiche e ad alcune terapie talismaniche, egli ...
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GIOVANNI da San Gimignano
Silvana Vecchio
Nacque a San Gimignano, presso Siena, probabilmente tra il 1260 e il 1270. Del padre si conosce soltanto il nome, Giacomo, da cui il patronimico Iacoppi o Coppi [...] sia sacri (Agostino, Gerolamo, Gregorio, Isidoro, Beda, Bernardo), sia profani (Cicerone, Seneca, Plinio, Aristotele, Platone, Avicenna, Ippocrate, Galeno, Costantino Africano, Solino, Tolomeo). Nel prologo G., oltre a dichiarare le finalità dell ...
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logica
logica teoria dell’inferenza valida, cioè studio della correttezza dei ragionamenti, qualunque sia l’universo di discorso cui essi si riferiscano. Si riserva usualmente il termine «logica», privo [...] e alle traduzioni dell’arabo spagnolo Averroè e dello scienziato persiano, noto nel mondo latino con il nome di Avicenna fioriscono nelle università di Parigi e di Oxford i grandi commentari alla logica aristotelica, per mano di Roberto Grossatesta ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Conforti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A partire dal XII secolo l’astrologia, che si è sviluppata soprattutto nel mondo arabo, [...] lo sviluppo dell’astrologia, che tuttavia è in vario modo criticata da alcuni grandi filosofi e teologi, quali al-Farabi, Avicenna, Averroè, ibn Khaldun. Quest’ultimo condanna l’astrologia in quanto pericolosa per la religione e lo stato e contraria ...
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uno
Termine utilizzato (sia come sostantivo sia come aggettivo) in ambito logico per classificare l’elemento di un insieme o di una classe qualsiasi; in relazione alla serie dei numeri naturali, per [...] corpo, il quale, pur essendo ‘vero’, non è «sommamente u. o non imita l’U. fino a raggiungerlo» (XXIV, 63). Con Avicenna la prospettiva ontologica aristotelica si rafforza nel senso della convertibilità di essere e u. «unum et ens convertuntur» (cfr ...
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suggetto (subietto; sost.)
Alfonso Maierù
Come sostantivo, designa tutto ciò che, a mo' di fondamento, fa sì che un ente possa sussistere, e anche ciò di cui si predica qualcosa, il fondamento primo, [...] quod non est unius cuiusque [scienza] propria principia demonstrare ") ed è stata ampiamente sviluppata dai commentatori medievali (in particolare cfr. Avicenna Metaph. I 1; Averroè An. post. I comm. 70, richiamato poi in Phys. I comm. 83, e II comm ...
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VARIGNANA, Bartolomeo
Armando Antonelli
da. – Nacque in data imprecisata – ma forse nella seconda metà degli anni Cinquanta del Duecento visto che nel 1278 è qualificato a sua volta come magister – [...] ), nel quale rimane traccia (così come nel commento al De complexione) del tentativo di Bartolomeo di conciliare il pensiero di Avicenna con quello di Galeno, analogamente a quanto Pietro d’Abano veniva facendo a Padova.
Un cenno a parte merita la ...
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avicennia
avicènnia s. f. [lat. scient. Avicennia, dal nome del filosofo e medico Avicenna (v. avicennismo)]. – Genere di piante verbenacee delle regioni tropicali: sono alberi provvisti di radici respiratorie che vivono lungo le spiagge marine,...
avicenniano
agg. e s. m. – 1. agg. Che si riferisce al pensiero del filosofo e medico musulmano Avicenna (v. avicennismo): teoria, concezione a., indirizzo avicenniano. 2. s. m. Seguace del pensiero di Avicenna; in partic., al plur. avicenniani,...