CONTARINI, Giovanbattista
Gino Benzoni
Secondogenito di Domenico (1558-1613; fu giudice dei Proprio ed eletto, il 22 febbr. 1609, conte a Traù, rifiutò la carica) di Giovanbattista e di Lucia di Marco [...] che mostra d'aver letto e meditato. Cita, perciò, Alessandro d'Afrodisia, Temistio, Simplicio, Averroè, Avicenna, Giovanni Grammatico, Francesco Piccolomini, Zabarella, Achillini, Balduino, Egidio Romano, Tommaso da Vio, Marcantonio Zimara, Ludovico ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le enciclopedie medievali assumono le linee guida teoriche dal De Doctrina Christiana [...] e allo Speculum historiale, rispecchiano la cultura universitaria contemporanea (con citazioni di Alberto Magno, Tommaso d’Aquino, Avicenna e Averroè) e testimoniano l’interesse prevalente dell’autore per la cultura araba. Nello Speculum doctrinale ...
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Astrologia
Rita Librandi
Le posizioni degli scienziati medievali nei confronti dell'astrologia furono molteplici e controverse e, pur mutando nel tempo il favore accordatole, il suo ruolo in rapporto [...] Ampi commentari di Averroè sul De coelo et mundo: la sua opera di scienziato, studioso e traduttore di Aristotele, Avicenna e Averroè si conciliò senza stridori con il lavoro di astrologo. Scrisse, infatti, il Liber quattuor distinctionum, il Liber ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Dopo la grande fioritura del XII secolo, nel XIII e XIV cessa la produzione di opere [...] oltremondana in dotte narrazioni di viaggi mistici e allegorici. Particolarmente significative sono in tal senso alcune opere di Avicenna, di al-Ghazali, di Ibn al-Arabi.
Ma, al di là delle rielaborazioni dotte, è particolarmente interessante, per ...
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BERTOCCHI
Alfredo Cioni
Famiglia di tipografi editori di Reggio nell'Emilia, attivi in Bologna, Vicenza, Treviso, Venezia, Reggio nell'Einilia e Modena, durante la seconda metà del sec. XV e i primi [...] ritorna a Venezia. Qui tra il 6 nov. 1489 ed il 10 sett. 1490 pubblica le cinque parti del Canon di Avicenna; segue la notevole edizione della Lectura super Decretales del Panormitano, licenziata tra il 1491 ed il 1493 ed eseguita per commissione di ...
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sillogistica
Qualsiasi versione della dottrina del sillogismo (➔), da quella originaria aristotelica, a quella della trattatistica ottocentesca, relativa alla cosiddetta logica tradizionale, che precede [...] del secolo successivo, caratterizzato dall’influenza diretta degli Analytica aristotelici, dei commenti di Averroè e delle opere di Avicenna, e non soltanto del corpus boeziano, è probabilmente quello più fecondo e interessante. Come esempi, nella ...
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generare
Giorgio Stabile
Il verbo, di uso prevalente nel Convivio, vale " produrre ", " far nascere ", " originare ", sia in senso proprio, come atto di produzione naturale, che in senso traslato. Nella [...] e accrescitive, nello stesso rapporto che intercorre tra generazione e aumento o crescita (Arist. Gener. et corrupt. I 5, e Avicenna Canon I I VI 2, dov'è detto della virtus generativa " ut remaneat species " e della virtus crescitiva " ut individuum ...
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ENRICO DI AVRANCHES
EEdoardo D'Angelo
Maestro E., secondo la definizione di Josias Cox Russel uno degli ultimi clericivagantes di rilievo davvero 'internazionale' del Medioevo, è figura assai peculiare [...] pp. 21-38; K. Bund, Untersuchungen zu Magister Heinrich von Köln, dem Abschreiber der 'Abreviatio [sic] de animalibus' des Avicenna (1232), und der Frage seiner Identifizierung mit dem Dichter Magister Heinrich von Avranches, "Jahrbuch des Kölnischen ...
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ubiquità
Federigo Tollemache
Dal latino ubiquitas, l'u. è attributo divino che definisce il rapporto tra Dio e l'universo dal punto di vista della categoria locale. Dio, semplicissimo, non ha corpo [...] De Causis (6 volte) e, una volta ciascuno, Gen. 1,26, Alb. Magno De Intellectu et intelligibili, Alpetragio, Aristotele Metaph. II, Avicenna, il De caelesti hierarchia dello pseudo Dionigi (per la conoscenza e l'uso delle fonti da parte di D., v. De ...
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. Il vocabolo ebraico 'ādhām è originariamente nome comune che designa in genere la razza umana, o in particolare un suo individuo (latino homo); eccezionalmente, l'uomo in contrapposto alla donna (latino [...] (e confutata da Tommaso Campanella, Metaph., part. II, lib. X, cap.1, art. 8, che la conobbe attraverso Avicenna), dovrebbe provare la più assoluta predestinazione rispetto alla vita futura.
I Libri di Adamo. - Molte di queste leggende formano poi l ...
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avicennia
avicènnia s. f. [lat. scient. Avicennia, dal nome del filosofo e medico Avicenna (v. avicennismo)]. – Genere di piante verbenacee delle regioni tropicali: sono alberi provvisti di radici respiratorie che vivono lungo le spiagge marine,...
avicenniano
agg. e s. m. – 1. agg. Che si riferisce al pensiero del filosofo e medico musulmano Avicenna (v. avicennismo): teoria, concezione a., indirizzo avicenniano. 2. s. m. Seguace del pensiero di Avicenna; in partic., al plur. avicenniani,...