Singh, Simon Lehna
Singh, Simon Lehna. – Scrittore, regista e autore televisivo inglese (n. Wellington 1964). Figlio di genitori indiani emigrati in Inghilterra, specializzato in fisica delle particelle [...] in letteratura con il thriller matematico Fermat’s last theorem (1996; trad. it. 1997), sul terorema enigmatico dell’epoca barocca dimostrato, ai confini della logica aritmetica, soltanto nel 1994, cui segue The code book (1998; trad. it. Codici e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Alessandra Acconci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Padre della metafisica, Giorgio de Chirico apre una strada del tutto nuova alla [...] Novecento, e che utilizziamo qui per indicare quel vasto attingere del pittore alla tradizione quattro-cinquecentesca o barocca, quel suo citare linguaggi o temi abbandonati da tempo, secondo una analogia con procedure oniriche, consapevolmente messe ...
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Gruppo di pittori attivi a Roma a metà del 17° sec., così chiamati dal soprannome Bamboccio del loro caposcuola P. van Laer. I B. svilupparono quel genere di pittura, da lui iniziato, volto a rappresentare [...] descrittivo e realistico e animati effetti di luce e colore, dette bambocciate. In aperto contrasto con la pittura ufficiale barocca, la loro opera ebbe grande fortuna tra gli amatori. Tranne il romano M. Cerquozzi, i B. erano soprattutto olandesi ...
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Stato dell’Europa occidentale, confinante a NE con la Francia e Andorra e a O con il Portogallo. La S., bagnata a NO e a SO dall’Atlantico, a S e a E dal Mediterraneo, comprende la maggior parte (85%) [...] ecc.), il cui primo esempio fu la Selva sin Amor (1619) su testo di L. de Vega; mentre risale al 1660 la prima opera barocca spagnola di cui sia pervenuta, almeno in parte, la musica: Celos aun del aire matan, testo di P. Calderón de La Barca, musica ...
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Cittadina dell’Austria Inferiore (8000 ab. ca.), posta a 228 m s.l.m. presso il Danubio, sulla ferrovia Linz-Vienna, all’estremità occidentale della Wachau.
È dominata da un’imponente abbazia benedettina: [...] di J. Prandtauer terminato da J. Munggenast nel 1736, costituisce, con la chiesa dei SS. Pietro e Paolo (pure costruita da Prandtauer e Munggenast), uno dei massimi esempi dell’architettura barocca austriaca. Vi si conservano importanti opere d’arte. ...
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Mari, Michele. – Scrittore e filologo italiano (n. Milano 1955). Professore di Letteratura italiana presso l’università degli Studi di Milano, nei suoi scritti i temi più ricorrenti sono quelli dell’infanzia [...] e della memoria, che in uno stile ricercato spesso usato in chiave gotica e barocca si ispira al genere horror e a quello della fantascienza. In diversi libri inoltre è evidente la matrice autobiografica e in altri la verità storica si intreccia con ...
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Scrittore italiano (Milano 1893 - Roma 1973). Tra i massimi innovatori della narrativa novecentesca, sperimentò uno stile linguistico che fonde in sé lingua nazionale, forme dialettali e usi gergali. Se [...] ; in volume nel 1963 e con aggiunte nel 1970; ed. critica commentata a cura di E. Manzotti, 1987), la scrittura barocca è lo strumento di uno scavo interiore sottilmente masochistico e tuttavia già capace di trasformare lo strazio autobiografico nell ...
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Storico dell'arte, nato a Padova il 3 ottobre 1899. Direttore del museo di Bolzano dal 1933 al 1938, è prof. univ. dal 1939, poi (dal 1942) a Pavia dove insegna tuttora storia dell'arte miedioevale e moderna.
Si [...] scritti: I Bassano, Bologna 1931; L'architettura romanica veronese, Verona 1933; Il concetto di "luminismo" e la pittura veneta barocca, Milano 1946; Vicenza, I: Le chiese, Roma 1956. È autore di varî capitoli sulla storia dell'arte lombarda nella ...
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Tommasi Ferroni, Giovanni
Tommasi Ferróni, Giovanni. – Artista (n. Roma 1967). Frequenta fin da piccolo l’atelier del padre Riccardo e dello zio Marcello, scultore a Pietrasanta. Classica è la sua pittura [...] , T. F. sembra creare con essi suggestive alchimie, premonizioni consapevoli dell’impossibilità di una riconciliazione. Surrealista, barocca, comunque venga classificata, la sua pittura è contemporanea 'scritta', sì seguendo una grammatica classica ...
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Musicista (Roma 1605 - ivi 1672). Allievo di V. Ugolini, fu maestro di cappella in varie chiese di Roma (S. Maria in Trastevere, 1624-30; S. Spirito in Sassia, 1630-38; S. Luigi dei Francesi, 1638-44), [...] e poi nuovamente a Roma, a S. Maria Maggiore (1646) e alla cappella Giulia in Vaticano (1646-72). Contrappuntista abilissimo, condusse l'amplificazione barocca della polifonia fino a iperboliche sovrapposizioni di voci. Autore di varia musica sacra. ...
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barocchio
baròcchio (o baròcco o baròccolo) s. m. [forse der. di baro], ant. – Usura, dissimulata col vendere una cosa facendosi dare o promettere per corrispettivo un prezzo esagerato: l’inverso di scrocchio.
barocchismo
s. m. [der. di barocco2]. – Tendenza al barocco, gusto del barocco, come precorrimento (per es., il b. di Ovidio) o come ripresa (per es., il b. di D’Annunzio) di ciò che fu caratteristico dell’arte e della letteratura barocca...