CORTI, Mario
Bianca Maria Antolini
Nato a Guastalla (Reggio Emilia) il 29 genn. 1882, da Angelo e da Carolina Aldrovandi, iniziò gli studi musicali con il padre, maestro di musica del comune, proseguendoli [...] Martucci ed E. Bossi per la composizione. Iniziò la carriera concertistica nel 1903, dedicandosi in particolar modo al repertorio barocco italiano, con esecuzioni di musiche di A. Corelli, N. Porpora, G. Tartini, P. Nardini: egli fece anche parte del ...
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ANTIOCO VII Sidete di Siria (᾿Αντίοχος ὁ Σιδητής)
L. Laurenzi
Figlio (164-129 a. C.) di Demetrio I Sotere. Detto Eusebe dai Giudei e Euergete sulle monete. Occupò il trono nel 139 in seguito alla caduta [...] Diodoto Trifone. Nelle monete presenta l'aspetto gonfio dei ritratti appartenenti al periodo di passaggio dal medio al tardo ellenismo e le chiome disordinate del gusto "barocco".
Bibl: E. Babelon, Les rois de Syrie, Parigi 1890, p. cxl, 137 s. ...
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Pianista canadese (Toronto 1932 - ivi 1982). Studiò composizione al conservatorio di Toronto con L. Smith, poi pianoforte con A. Guerrero e organo con F. Silvester. Il debutto concertistico avvenne nel [...] dall'attività concertistica nel 1964, consegnò da allora all'incisione discografica la sua lezione interpretativa, spaziante dal barocco al contemporaneo, da Bach a Schönberg e Bartók. Possedeva uno stile personalissimo, talvolta non immune da ...
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Pittore e architetto (n. Piacenza forse 1705 - m. Aranjuez, Spagna, 1759). In Spagna fu aiuto di L. Brachilieu, e poi a capo della costruzione del palazzo di Aranjuez. Partecipò alla fondazione dell'Accademia [...] . Fernando (1744) e vi divenne professore d'architettura (1752). Fu capomastro delle cattedrali di Toledo e Siviglia. Sue opere sicure sono la cappella di S. Antonio in Aranjuez (1768) e la chiesa dei SS. Giusto e Pastore a Madrid, di un bel barocco. ...
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SUMY (A. T., 71-72)
Giorgio Pullè
Città dell'Ucraina, inclusa nella provincia di Char′kov, e la cui fondazione risale al 1658. Essa fu in origine un luogo fortificato per la difesa della frontiera meridionale [...] agricoli diversi, divenne in breve importante mercato agricolo. A testimoniare del suo passato rimangono chiese di stile barocco e un museo. È divenuta uno dei principali centri per la raffineria dello zucchero di barbabietola; possiede alcune ...
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Strumento musicale costituito da una serie di corde d’ineguale lunghezza, tese secondo una regolare intonazione fra una cassa di risonanza e una mensola, e che vengono toccate a vuoto col pizzico delle [...] i Greci e i Romani, che preferirono la lira e la cetra. In Italia si diffuse principalmente dal Rinascimento al Barocco, entrando tra l’altro nelle orchestre melodrammatiche e avendo celebri virtuosi: tra questi, G.B. Giacomelli costruì nella seconda ...
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PASINI, Pace
Quinto Marini
PASINI (Pasino, de Pasino, Pacino), Pace. – Nacque a Vicenza il 17 giugno 1583.
La famiglia, originaria della val Sabbia, si era trasferita, in un primo momento, a Schio; [...] nei «Promessi sposi», in Lettere italiane, XII (1960), pp. 141-167; Id., Il romanzo veneto nell'età barocca, in Barocco europeo e barocco veneziano, a cura di V. Branca, Firenze 1963, pp. 177-204; M. Zoric, Due romanzieri veneti del Seicento e ...
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GRECO, Gennaro
Alessandro Serafini
Nacque a Napoli intorno al 1665, se si dà fede al racconto di De Dominici (p. 555), che lo dice morto nel 1714 non ancora cinquantenne. Secondo le antiche fonti, il [...] Sei e Settecento (catal., Bologna), a cura di C. Volpe, Firenze 1984, p. 143; N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal barocco al rococò, Napoli 1986, pp. 74 s., 93, 173, 406-408; G. Sestieri, La pittura del Settecento, Torino 1988, p. 110 ...
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Compositore di musica (Burano, Venezia, 1706 - Venezia 1785). Alunno di A. Lotti. Celebre clavicembalista, fu ancora più acclamato per la sua produzione teatrale e oratoriale (112 opere, circa 20 oratorî). [...] veneziani. La sua arte, di viva espressione sia nei tratti drammatici sia nei giocosi, oltrepassa stilisticamente tanto il Barocco quanto il Rococò, giungendo a posizioni già preromantiche. Fra le sue opere teatrali (parecchie delle quali scritte su ...
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Poeta statunitense (n. Garretsville, Ohio, 1899 - m. suicida nel Golfo del Messico 1932). Sensitivo, entusiasta, dalle sue letture (Eliot, Pound, Blake, Rimbaud, Laforgue, Whitman) trasse una cultura incerta [...] nella celebrazione del ponte di Brooklyn, simbolo della coscienza che valica il tempo e lo spazio. Il poema è fitto di simboli, barocco, a volte retorico, ma ha momenti di alta poesia. Spirito tra i più inquieti e tormentati della sua generazione, si ...
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barocco2
baròcco2 s. m. e agg. [prob. incrocio del fr. baroque (dal port. barroco «perla scaramazza») e di baroco, nome scolastico d’un tipo di sillogismo] (pl. m. -chi). – 1. a. Termine che, usato dapprima (fin dal sec. 16°) per significare...
barocchio
baròcchio (o baròcco o baròccolo) s. m. [forse der. di baro], ant. – Usura, dissimulata col vendere una cosa facendosi dare o promettere per corrispettivo un prezzo esagerato: l’inverso di scrocchio.