A giudicare dai repertori lessicografici italiani solo un ristrettissimo numero di termini della matematica deriva da nomi propri: tenendo conto unicamente delle monorematiche, ad esempio, il GRADIT registra [...] passanti per uno stesso punto e giacenti su piani diversi, che introducono le coordinate cartesiane per i punti dello spazio’).Al Settecento rimanda derivata euleriana (‘derivata parziale rispetto al tempo di una funzione, scalare o vettoriale, del ...
Leggi Tutto
spazio
spàzio s. m. [dal lat. spatium, forse der. di patēre «essere aperto»]. – 1. Con valore assol., il luogo indefinito e illimitato in cui si pensano contenute tutte le cose materiali, le quali, in quanto hanno un’estensione, ne occupano...
campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole varietà di accezioni e di usi, rimanendo...
spazio vettoriale, base di uno
spazio vettoriale, base di uno per uno spazio vettoriale di dimensione n, ogni n-pla di vettori linearmente indipendenti (→ spazio vettoriale).
In matematica si dice di un sistema di vettori che siano a due a due ortogonali e inoltre di lunghezza unitaria, o anche di un sistema di funzioni f1(x), … fn(x), …, in numero finito o infinito, tali che, in un certo intervallo (a, b) dell’asse...