FRASSINELLI, Carlo
Angelo D'Orsi
Nacque ad Alessandria d'Egitto il 10 dic. 1896, figlio di padre ignoto e di Vittoria Frassinelli, donna di modesta condizione, proveniente da Ceneda (l'attuale Vittorio [...] F. - con tutte le ingenuità dell'autodidatta - va più propriamente collocata nel clima di rinnovamento grafico determinato dal Bauhaus, dalla scuola sovietica e da quella statunitense. Essa non concerneva solo gli aspetti grafici della pagina, dei ...
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teatro Edificio o complesso architettonico costruito e attrezzato per rappresentazioni sceniche.
Spettacolo, sia come singola rappresentazione teatrale, sia come genere.
Il t. come edificio: l’antichità
In [...] progetti arditi sono stati formulati nell’Europa centrale da F. Kiesler, con un t. ovoidale senza soffitto e senza pareti; dal Bauhaus, col t. sferico di A. Weininger, gli spazi polivalenti di O. Schlemmer (1922-23), e il Total Theater di W. Gropius ...
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tessitura Nello studio statico e costruttivo dei solai o del tetto di un fabbricato o di altra costruzione, e in genere delle strutture portanti composte da tanti elementi paralleli, genericamente la [...] -Prince, Plasse Le Caisne, La Baume-Dürrbach) e gallerie specializzate (La Demeure, a Parigi). Le esperienze dell’officina di t. del Bauhaus sono state diffuse e continuate negli USA da A. Albers e in Svizzera da G. Stadler-Stölzl. In Italia è da ...
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INTERMEDIALITA
Massimo Fusillo
Roberto Terrosi
INTERMEDIALITÀ. – Origini e antecedenti. Teorie e tipologie. La mediasfera e la ri-mediazione. Il cinema e gli adattamenti. La videoarte. La regia lirica. [...] di Sergej M. Ejzenštejn, il teatro della crudeltà di Antonin Artaud, i Merzbau di Kurt Schwitters, l’architettura del Bauhaus, fino ad arrivare agli happenings del Fluxus, del Living Theatre e di Merce Cunningham, o al teatro multimediale della ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Guardando superficialmente questi anni d’inizio millennio, è forse difficile immaginarsi [...] di "teatri totali", il cui esempio più celebre, ma certo non unico, è il Totaltheater di Walter Gropius, fondatore della Bauhaus a Weimar, progettato in collaborazione con il regista Erwin Piscator, nel 1927, e mai realizzato.
Una seconda tendenza ha ...
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SOLDATI, Atanasio
Elena Di Raddo
– Nacque a Parma il 24 agosto 1896 da Filippo Basetti e Fiora Soldati, ed ebbe un fratello, maggiore di due anni, di nome Filippo. Atanasio crebbe solo con la madre [...] gli permetteva di accedere a riviste internazionali dedicate alla grafica e alla tipografia, in particolare a quella del Bauhaus e di De Stijl, le cui novità dovettero confluire senz’altro nell’inedito Manuale di geometria applicata all’impaginazione ...
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Stato del Vicino Oriente, confinante a N con il Libano, a E con la Siria e la Giordania, a SO con l’Egitto.
Dal punto di vista morfologico il territorio può essere diviso in 4 aree (la pianura costiera; [...] dell’accrescimento del territorio nazionale e delle immigrazioni, sia per la modernità delle soluzioni adottate, sensibili all’influsso del Bauhaus, di Gropius o di Le Corbusier, e correlate per lo più alla creazione di quartieri programmati (il ...
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Città degli USA (2.836.658 ab. nel 2007), nello Stato dell’Illinois, la terza della federazione per popolazione dopo New York e Los Angeles. È situata a 180 m s.l.m. all’estremità sud-occidentale del Lago [...] (Drake Hotel, 1920). Di notevole importanza fu la presenza a C., dalla fine degli anni 1930, di eminenti personalità del Bauhaus, come L. Moholy-Nagy, fondatore nel 1939 dell’Institute of Design (nel 1949 annesso all’Illinois Institute of Technology ...
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TEATRO
Mario Verdone
Il t. di prosa dell'ultimo ventennio ha preso caratteristiche che ne hanno modificato sensibilmente l'aspetto, determinando anche notevoli cambiamenti nella vita e nell'assetto [...] 'evento teatrale. Anzi, come l'avanguardia storica che col futurismo, l'espressionismo, il dadaismo, il surrealismo, il Bauhaus, e altri movimenti, aveva trovato anche nelle arti figurative nuove possibilità di teatralizzazione, si può dire che il t ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Integrazione, variabilità, interattività, ipermedialità e simulazione: questi sono i tratti [...] e risonanze condivise dal pubblico; la rappresentazione "simultanea sinottica e sinacustica" del "teatro totale" della Bauhaus; la "simbiosi impressionista dei linguaggi" della multiscena tecnologica di Josef Svoboda; il programmatico "No Borderline ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
deco
déco 〈dekò〉 agg. e s. m., fr., invar. – Forma abbreviata di décoratif («decorativo»), usata spesso in luogo della locuz. art déco 〈àar dekò〉, che designa lo stile diffusosi in Europa e in America a partire dagli anni ’20 del Novecento,...