Nato a Besançon il 1° gennaio 1737, fece la sua carriera nella marina francese, prima, e poi in quella toscana, sino a che Ferdinando IV Borbone lo chiamò nel 1778 presso di sé a riorganizzare la marina [...] borbonica verso l'Austria e l'Inghilterra, mentre all'interno attendeva a sottomettere la nobiltà e a consolidare l'assolutismo di , Messina 1925, I, p. 19 segg.; L. Blanch, Il Regno diNapoli dal 1801 al 1806, in Arch. stor. nap., n. s., VIII ...
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Secondogenito di Pietro Leopoldo, nacque il 26 maggio 1769. Quando il padre, per la morte del fratello Giuseppe II, fu assunto all'impero, cedette a lui il granducato di Toscana nel 1791. F., secondo le [...] di Würzburg, e la Toscana, trasformata in regno d'Etruria, fu assegnata a Ludovico diBorbone, figlio del duca di Luisa, figlia di Ferdinando IV re diNapoli (1790) e, in seconde nozze, Maria Fernanda, figlia di Massimiliano I re di Sassonia (1821). ...
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Generale e uomo politico, nato a Paternò presso Catania nel 1774, morto a Napoli nei primi giorni del 1853. Avviato alla carriera militare, nel 1796 era già capitano di cavalleria, e con questo grado combattè [...] contro i Francesi in Lombardia, rimanendo ferito a Lodi. Tornato a Napoli, fu di quel gruppo di ufficiali che, dopo la fuga del Borbone in Sicilia, abbracciarono le idee democratiche della Repubblica partenopea. Durante la reazione del 1799 fu ...
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Fratelli, insigni latinisti, nati a Lucca rispettivamente nel 1710 e nel 1705, morti nel 1761 e nel 1780.
Castruccio illustrò specialmente la storia civile, e fu non mediocre cultore della musa latina. [...] "Spirito ardente, fantastico, singolare, si avvolse in un continuo intrecciamento di avvenimenti romanzeschi". Soldato di Carlo III diBorbone re diNapoli, narrò la battaglia di Velletri del 1744, a cui prese parte, nel commentario De rebus ad ...
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GALIANI, Celestino
Fausto Nicolini
Erudito, nato a S. Giovanni Rotondo presso Foggia l'8 ottobre 1681, morto a Napoli il 26 luglio 1753. A sedici anni entrò nell'ordine celestino (24 dicembre 1697); [...] concordato, firmato in quest'ultimo anno tra la Santa Sede e il nuovo re diNapoli Carlo diBorbone; dal 1741 alla morte ebbe altresì a Napoli la presidenza del Tribunale misto; partecipò, quale vescovo castrense, alla campagna velletrana del 1744 ...
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Pittore e scultore, nato a Napoli nel 1729 e ivi morto il 22 giugno 1814. Come pittore fu seguace di Francesco de Mura e lavorò più volte al servizio della corte borbonica nella reggia di Caserta, e nella [...] , avanzo del grande presepe costruito per il re Carlo diBorbone e per la regina Amalia sua moglie.
Bibl.: C. Minieri Riccio, La Real fabbrica di porcellane di Capodimonte, Napoli 1872; C. T. Dalbono, La pittura del '700 nel Mezzogiorno d'Italia ...
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Patriota, nato a Capaccio il 15 giugno 1804, ucciso presso Acquafredda nel 1848. Seguì in Napoli gli studî legali, fu ricevitore del registro nel suo paese natio, indi appaltatore dei servizî postali in [...] nuova Assemblea nazionale. Dopo il 15 maggio, il C. si recò a combattere nella Calabria insorta contro il Borbone. Di lì per via di mare egli volle raggiungere Sapri per capeggiare ancora una volta le agitazioni cilentane; ma allo sbarco, nei primi ...
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(Estados Unidos do Brazil: A. T., 149-150, 151, 152, 153-154, 155-156, 157-158).
Sommario. - Geografia: Esplorazioni (p. 701); Geologia e morfologia (p. 702); Clima (p. 706); Idrografia (p. 709); Vegetazione [...] , l'Italia era presente in Brasile in quel periodo con la stessa imperatrice, donna Teresa Cristina diBorbone, figlia di Francesco I diNapoli e sposa di Don Pedro II, e può dirsi che i nuovi rapporti dinastici diedero un vero impulso ai rapporti ...
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Grande stato dell'America Meridionale, il secondo per estensione territoriale e per popolazione, già denominato Provincie Unite del Río de la Plata. Il nome Argentina, oggi di uso comune, è una forma latinizzata [...] le proteste provenienti dalle colonie, fra per l'intervento di re Carlo diNapoli, e poi per la morte dello stesso Carbajal (1754 diBorbone, specialmente da Carlo III e dai suoi ministri, l'espulsione dei gesuiti, la fondazione di nuovi centri di ...
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Presso i Greci la parola έκκλησία "assemblea" significava l'adunanza generale del popolo nella pubblica piazza allo scopo di prendere deliberazioni politiche (così anche in Atti, XIX, 32,39 segg.); quindi [...] sono lungo il secolo i concordati: memorandi quello di Terracina del 1818 col regno diNapoli, e quello del 1855 con l'Austria, che distruggono le tracce rispettivamente del giurisdizionalismo borbonico e del sistema giuseppino.
In quasi tutti gli ...
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borbònico agg. e s. m. (f. -a; pl. m. -ci). – Dei Borbone, dinastia reale di origine francese, che, dal sec. 12° in poi, regnò in parecchi stati europei: governo b.; come sost., fautore o seguace dei Borbone. Talora usato nel senso di retrogrado:...
borbonismo
s. m. [der. di borbonico]. – Atteggiamento nostalgico verso la dominazione e la tradizione borbonica: al palazzo Francalanza, che egli aveva fatto riaprire e riabilitava perché la chiusura non s’imputasse al b. della famiglia (De...