teatro
Raimondo Guarino
Il teatro del Rinascimento. – Prologhi. Ci sono prologhi in cielo e prologhi in scena, presagi visionari e antefatti concreti nel fenomeno, proprio della cultura italiana del [...] , detto Aristotile proprio per la scienza prospettica (Zorzi 1977, pp. 92-93). Bastiano si era formato a Roma con il Bramante e promosse l’adozione fiorentina della città in prospettiva prima per le feste medicee del 1518 e poi per le commedie del ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Andrea Paribeni
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel corso del XVI secolo, il giardino diventa il medium tra l’"artificiosa natura" [...] realizzazione del grande cortile del Belvedere in Vaticano, iniziato agli esordi del primo decennio del secolo, su progetto di Donato Bramante. La commessa si deve a Giulio II della Rovere che sente l’esigenza di uno spazio destinato a incombenze e ...
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BARBANTINI, Nino (Eugenio)
Gino Damerini
Nacque a Ferrara il 5 luglio 1885- Si laureò in giurisprudenza nell'università di questa città, ma abbandonò tosto gli studi giuridici, ai quali non tornò più [...] volume, di pp. 390, hanno particolare importanza gli scritti: Tiziano; Paolo Veronese e la pittura di Tiziano; Donato Bramante; La pìttura italiana dell'Ottocento; Baudelaire critico d'arte; Ca, Pesaro; Quindici anni di sodalizio con Gino Rossi ...
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BINASCO, Francesco
Paul Wescher
Il nome di questo miniatore milanese del XV-XVI secolo fu tramandato da F. P. Morigia, contemporaneo del Lomazzo e di Francesco Melzi, che nella sua Nobilità di Milano [...] da cornici architettoniche nelle quali pendono tavole o medaglioni con scene tratte dal racconto. Alcuni busti ricordano l'opera del Bramante, e sul f. 2v è accennato il rifacimento di S. Ambrogio, che avvenne negli anni 1492 e 1498. Simile alle ...
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Terreno, per lo più cinto da muro, steccato o cancellata, coltivato a piante ornamentali e fiorifere, destinato a ricreazione e passeggio.
Architettura
Celebri g. dell’antichità furono i g. pensili di [...] , B. Rossellino, G. da Sangallo e G. da Maiano forniscono disegni per giardini. All’inizio del 16° sec. D. Bramante, con la sistemazione del Belvedere Vaticano, si ispira alla villa classica e progetta un g. rettangolare racchiuso da architetture. Le ...
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Le condizioni sociali e la posizione professionale dell'architetto, la sua preparazione culturale e pratica, le sue relazioni con gli artefici da un lato, coi pubblici o privati committenti dall'altro, [...] particolari e a sé subordina tutta l'esecuzione dei lavori; compensato spesso lautamente con stipendî regolari o con beneficî (Bramante ad esempio era frate del piombo, cioè godeva di prebende sui bolli nella Curia pontificia), capo di una schiera ...
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Pedro, pittore spagnolo, nacque a Parades de Nava (Palencia) alla metà del sec. XV, morì circa il 1506. Dovette avere la sua prima iniziazione nella pittura in uno studio simile a quello di Fernando Gallego, [...] il Vasari, copiò a Firenze il cartone della Sorpresa di Cascina di Michelangelo; a Roma partecipò a un concorso indetto dal Bramante per una copia del Laocoonte da fondere in bronzo. Tornato a Firenze, ricevette l'incarico di finire un quadro di ...
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SOLARIO (o Solari), Cristoforo, detto il Gobbo
Antonio MORASSI
Scultore e architetto milanese, nato circa il 1460, morto a Milano nel 1527. Intorno il 1489 si recò a Venezia. Nel 1495 era di ritorno [...] di Como. Anche nel campo architettonico egli portò le idee del Rinascimento pienamente evolute, facendo proprio l'indirizzo stilistico del Bramante e di Leonardo.
Bibl.: G. P. Lomazzo, Trattato dell'arte, ecc., Roma 1844, II, p. 325; III, p. 181; G ...
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Avventure e metamorfosi di un genio: Raffaello da Urbino a Roma
Vincenzo Farinella
La vita
Raffaello era figlio d’arte: nato ad Urbino nel 1483, probabilmente il 6 aprile, trascorse i suoi primi anni [...] Marin Sanudo a Venezia, «tutta Roma core a vederlo; par un jubileo, tanta zente vi va».
Nel 1514, alla morte di Bramante, un nuovo gravoso compito cade su Raffaello, che nel frattempo ha concluso la Stanza di Eliodoro e avviato la terza camera del ...
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FRANCESCO di Giorgio di Martino (Francesco Maurizio di Giorgio Martini)
Francesco Paolo Fiore-Claudia Cieri Via
Figlio di Giorgio, funzionario del Comune di Siena impiegato nell'ufficio di Biccherna, [...] in Ricerche di storia dell'arte, 1977, n. 6, pp. 89-110; A. Bruschi, Pareri sul tiburio del duomo di Milano. Leonardo, Bramante, F. di G., in Scritti rinascimentali di architettura, Milano 1978, pp. 320-386; F.P. Fiore, Città e macchine del '400 nei ...
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bramantesco
bramantésco agg. e s. m. (pl. m. -chi). – Dell’architetto Donato Bramante (1444-1514): l’arte b.; cordonata b. (o semplicem. bramantesca, s. f.), v. cordonata. Anche (come agg. e s. m.), seguace dell’arte del Bramante.
masserizia
masserìzia (ant. o region. massarìzia) s. f. [dal lat. mediev. massaricia, s. neutro pl., «le cose pertinenti al massarius, cioè al massaio»]. – 1. a. Nell’uso com. (per lo più al plur.), le suppellettili di una casa modesta, i...