QUADRATA
. Figura musicale, in uso nella notazione del canto liturgico cristiano, il cui segno non è circolare ma quadrato. Vale due delle odierne semibrevi e, come queste, è sprovvista di coda. ...
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Cantante tedesco (n. Eltville 1967). Controtenore, iniziato al canto fin da bambino, studiò alla Schola Cantorum Basiliensis con R. Levitt e R. Jacobs. Importante fu il debutto nel 1993 con la Passione [...] secondo S. Giovanni di Bach, quando si impose come una delle più complete voci di controtenore a cavallo tra 20° e 21° secolo. Dotato di tecnica eccellente e di timbro luminoso, si è specializzato nel ...
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nō Genere teatrale giapponese che combina elementi drammatici, canto e danza, nato verso la fine del 14° sec. dalla fusione di precedenti forme di spettacolo. Un ruolo fondamentale nella sua evoluzione [...] ebbero due attori, Kan´ami (1334-1384) e il figlio Zeami (1363-1443): al primo va ascritto il merito di aver saputo fondere in modo originale i diversi generi preesistenti, mentre il secondo codificò le ...
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Berg, Alban
Raffaele Pozzi
Modernità e nostalgia del canto nella musica del Novecento
Compositore austriaco, Berg partecipa al vivace clima artistico della Vienna del primo Novecento. Le sue opere atonali [...] Lied era particolarmente illustre: si pensi a Mahler, di cui Berg fu ammiratore ‒, stabilisce, infatti, una profonda relazione tra canto, musica e poesia. Sin dagli esordi, Berg sembra quindi sentire con forza il legame con il lirismo romantico e la ...
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MUWASHSHAḤAH
. Nome di una forma strofica (destinata al canto) di poesia araba medievale, consistente in un preludio di uno o due versi, e in una serie di "stanze", ognuna delle quali è conclusa da un [...] ritornello (qufl) ripetente le rime del preludio. Ignota all'epoca classica della poesia araba, la muwashshaḥah comparve intorno al sec. IX-X, ed ebbe particolare fioritura nella poesia araba di Spagna; ...
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FRASCANI, Ninì
Roberto Staccioli
Nata a Milano nel 1878, studiò canto come mezzosoprano a Napoli con i maestri G. Cosentino e F. Puzzone, esordendo il 14 nov. 1902 al teatro S. Carlo ne La favorita [...] 1908, di nuovo al S. Carlo di Napoli, fu Amneris nell'Aida di G. Verdi, un ruolo che la F. predilesse e che cantò numerosissime volte per il "particolare rilievo che dava alle sue qualità vocali, piene di colore e di timbro perfetto" (Il Giorno, 7-8 ...
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salmodia
Appare una sola volta e indica il canto di Ps. 78, 1 intonato dalle sette donne-virtù, in Pg XXXIII 2 ‛ Deus, venerunt gentes ', alternando / or tre or quattro dolce salmodia, / le donne incominciaro. ...
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appropriare
Amedeo Quondam
Appare due volte nello stesso canto (Pd VI), sempre riferito al sacrosanto segno dell'aquila imperiale. Transitivo con particella pronominale, al v. 33, vale " far proprio [...] ", " attribuirsi ", " impadronirsi ": chi 'l s'appropria e chi a lui s'oppone. Al v. 101 ha il valore più sfumato ma intenso di " attribuire in proprio ", " stornare a proprio vantaggio ", cioè " giudicare ...
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Gregorianista (Courseulles-sur-Mer, Normandia, 1905 - Solesmes 1988). Studiò canto gregoriano nell'abbazia di Solesmes, dove entrò nel 1928. Ha insegnato (1952-83) nel Pontificio istituto di musica sacra [...] paleografo e semiologo contemporaneo del repertorio gregoriano, è autore di alcuni volumi, tra cui il fondamentale Semiologia gregoriana (1968), e di numerosi saggi sull'interpretazione del canto gregoriano sulla base delle antiche grafie neumatiche. ...
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Uno dei più antichi teorici del canto. Nacque ad Assisi in data incerta: fu cantore nel duomo di Milano. Di lui fu pubblicata a Venezia, nel 1594, una raccolta di Regole, Passaggi di musica, Madrigali, [...] che nella larga esemplificazione di fioriture, trilli, passaggi, ecc. si può considerare un vero e proprio metodo di canto.
Bibl.: H. Goldschmidt, Die italienische Gesangsmethode des 17. Jahrh., Breslavia 1890. ...
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canto1
canto1 s. m. [lat. cantus -us, der. di canĕre «cantare»]. – 1. a. Movimento ritmico della voce dall’uno all’altro grado della serie dei suoni; con sign. concr., espressione vocale della musica, l’atto del cantare. Si dice propr. dell’uomo:...
canto2
canto2 s. m. [lat. volg. cantus «cerchione; lato, angolo», voce di origine mediterranea come il gr. κανϑός (da cui il lat. canthus) «angolo palpebrale» (cfr. sign. 3)]. – 1. Angolo formato da due muri che s’incontrano, sia dalla parte...