ICONOCLASTIA o iconoclasmo (dal gr. εικών "immagine" e κλάω "spezzo")
Angelo PERNICE
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Con questa parola è indicato quel movimento contro l'uso e il culto delle sacre immagini che fu provocato dall'imperatore [...] ormai trite, e migliaia di monaci e artisti, sfuggendo alla persecuzione, emigrarono nell'Italia meridionale, nella Cappadocia, in Armenia, nella Balcania, dove diffusero l'arte bizantina. Una conseguenza diretta dall'iconoclastia fu la perdita ...
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MESI e CALENDARIO
E. Coche de La Ferté
L'iconografia dei mesi è legata a quella dei calendarî (v. stagioni), di cui costituisce anzi un elemento che nell'antichità e particolarmente verso la fine dell'antichità, [...] , raccolta di testi diversi dell'alto Medioevo, ci presenta i nomi usati in undici parti del mondo: Siria, Cappadocia, Egitto, Giudea, Bisanzio, Macedonia, Bitinia, Atene, ecc. Dopo di allora, la nostra conoscenza dell'onomastica greca, che è ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Egitto e Vicino Oriente
Mario Liverani
La conoscenza delle vie di comunicazione nel Vicino Oriente, ma anche del Medio Oriente, di età preclassica [...] Kültepe e quelli paleobabilonesi di Mari permettono di ricostruire itinerari di fatto, sia nel percorso tra Assiria e Cappadocia (impostato sul guado dell'Eufrate presso Samsat e sullo scavalcamento del Tauro) sia nei percorsi tra Alta Mesopotamia ...
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PARADISO
J. Baschet
Al p. perduto delle origini (v. Adamo ed Eva), risponde, per il cristianesimo, la promessa di un p. celeste nel quale gli eletti saranno riuniti a Dio per una vita eterna.Nel latino [...] del Giudizio universale, nelle prime rappresentazioni orientali - quali le pitture della cappella nr. 2b della necropoli di Göreme in Cappadocia, della metà del sec. 10°, o quelle della Panaghia ton Chalkeon a Salonicco, del 1028, o ancora di un ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il monachesimo
Anna Benvenuti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’esperienza monastica è rintracciabile in molte civiltà, dalla tradizione [...] come Melania, Rufino, Girolamo, Giovanni Cassiano ne fanno meta di devoti pellegrinaggi, mentre alcuni “padri” della spiritualità cappadoce, come Evagrio o Palladio, non disdegnano di unirsi a esse. Saranno questi visitatori d’eccezione a trasmettere ...
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VENEZIA
I. Baldassarre
Città lagunare tra le foci del Piave e del Brenta, fondata dalle popolazioni del retroterra (Vèneti) fuggite in seguito alle invasioni barbariche (e in particolare quelle dei [...] VI Eupatore (v.), re del Ponto (121-63 a. C.), sulla base di un ritratto monetale su tetradracma di Ariarate IX di Cappadocia, battuto nell'89 a. C.
3. - Il leone della Piazzetta, innalzato, come il S. Teodoro, su di una colonna di granito egiziano ...
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Anastasi
J. Zervou Tognazzi
M. Mihályi
PARTE INTRODUTTIVA
di J. Zervou Tognazzi
La parola greca ἀνάστασιϚ (risurrezione) indica la risurrezione di Cristo nonché la risurrezione finale dei morti. Per [...] come apparizione della luce nel regno oscuro dell'aldilà.
Su scala monumentale la rappresentazione compare negli affreschi delle chiese rupestri della Cappadocia datati dal sec. 10° al 12° (per es. in S. Barbara a Soğanlı, 1006 o 1021), nei quali il ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Lo spazio sacro dell'ortodossia
Andrea Paribeni
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In età medio bizantina il monastero assume caratteristiche [...] penisola ellenica. Il tipo a quattro colonne diviene normativo anche nelle regioni più lontane dell’Anatolia, come la Cappadocia: i modelli germinati nella capitale trovano infatti la loro diffusione in alcune chiese a croce greca inscritta, come ...
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GIUSTINIANO I (Flavius Petrus Sabatius Iustinianus; Φλάβιος Πέτρος Cαββάτιος ᾿Ιουστινιάνος)
C. Bertelli
Imperatore romano; successe allo zio Giustino I. Regnò dal 527 al 565. Fu console nel 521, nel [...] d'Etiopia (Theoph., Chron., p. 378); un altro, già nel Cabinet des Médailles di Parigi, proveniente dai dintorni di Cesarea in Cappadocia, fu rubato nel 1831 ed è ora noto attraverso un calco conservato nel British Museum. Quivi G. appare due volte ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Nascita e sviluppo delle nuove forme di devozione
Giorgia Pollio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La genesi delle immagini devozionali [...] private vanno assumendo i crismi dell’ufficialità. La leggenda dell’icona del Cristo di Camuliana, un villaggio della Cappadocia, riassume le tappe di questo percorso. L’immagine si sarebbe miracolosamente formata da sé per contraddire lo scetticismo ...
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cappadoce
cappàdoce agg. e s. m. e f. [dal lat. Cappadox -ŏcis, gr. Καππάδοξ -οκος]. – Della Cappadocia, regione storica dell’Asia Minore. Padri c.: sono così denominati talora, per la comune provenienza, alcune delle maggiori figure del cristianesimo...
nazianzeno
nażianżèno agg. e s. m. (f. -a). – Di Nazianzo, antica città dell’Asia Minore, in Cappadocia, nota soprattutto come patria di s. Gregorio, padre e dottore della Chiesa (c. 330 - c. 390), soprannominato perciò s. Gregorio Nazianzeno.