Agiografia
A. Vauchez
N.P. ¿Ševcenko
PARTE INTRODUTTIVA
di A. Vauchez
Si designa con questo termine l'insieme dei testi composti in onore dei santi e per celebrarne la memoria. Tradizionalmente si [...] sviluppati nei secc. 9° e 10°: scene tratte dalle vite dei ss. Basilio, Giorgio, Simeone Stilita nelle chiese della Cappadocia; scene della vita di Davide di Garedja in Georgia; dei ss. Basilio, Gregorio e Cipriano in manoscritti che contengono il ...
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La conformazione tridimensionale
Antonella Greco
Il nuovo statuto della scultura
Il termine conformazione tridimensionale può essere assunto quale definizione contemporanea e ampliamento semantico di [...] artista: strutture di cemento armato di case non finite in Italia, negativi di elementi di edifici scavati nelle rocce della Cappadocia, graffiti di porte in Turchia. A questo, che costituisce la sintesi del suo vissuto e il suo universo percettivo ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Mondo egeo
Luigi Caliò
Lo studio delle vie di comunicazione tra la preistoria e la protostoria nel mondo egeo presenta diverse difficoltà dovute [...] si poteva navigare verso nord attraverso Citera, Andros e Taso. Esistevano anche una rotta orientale che passava per Rodi, la Cappadocia, Cipro e arrivava a Tiro, una rotta meridionale per l'Egitto e una rotta occidentale per l'Illiria. Dalle ...
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Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e città metropolitana (Comune di 1.287,4 km2 con 2.813.365 ab. nel 2021).
Il problema dell’etimologia del nome di Roma si era presentato [...] di regni o territori vassalli o comunque subordinati al predominio di Roma, come la Tracia, Licia e Rodi, Cappadocia, Ponto, Paflagonia, Piccola Armenia, Commagene, Palmira, Emesa, Mauretania. La Giudea, mantenendo la sua autonomia, ricevette un ...
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Raccolta libraria, ordinata e custodita, con opportuni cataloghi, a determinati scopi di cultura; distinta perciò dal deposito, dall'emporio, dalla bottega di libri, con o senza ordine riuniti ad altro [...] il resto è andato perduto. L'ultimo che parli di questa biblioteca è Isidoro di Siviglia. Anche l'altra Cesarea di Cappadocia ebbe, almeno dal vescovato di Basilio in poi, una biblioteca; e capita che manoscritti di roba basiliana citino esemplari di ...
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. Quel gruppo di tribù appartenente alla grande famiglia etnica semitica che nell'ultimo quarto del secondo millennio a. C. occupò la Palestina e si costituì in unità nazionale si diede dapprima il nome [...] a sud delle città fenicie, proprio di fronte al territorio ebraico; se essi vi fossero giunti per mare da Creta o dalla Cappadocia o da altrove o se fossero il residuo di una popolazione scesa lungo la costa al tempo dell'invasione degli Hyksos, è ...
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Il nome, la sua estensione e le sue vicende. - L'origine del nome Abruzzo (la forma singolare è la più corretta anche per designare tutto il paese), Aprutium nel latino medievale, è ignota. Il nome, sconosciuto, [...] compiute limitatamente con qualche successo qua e là: anzi tutto in caverne, come la grotta Cóla presso Petrella di Cappadocia (Aquila), esplorata dal Nicolucci insieme con un'altra presso Torino di Sangro; l'antro dei Banditi presso Villetta Barrea ...
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Parte introduttiva di Stanisław Tabaczyński
Nell'ultimo decennio l'evoluzione delle impostazioni filosofiche, teoriche e metodologiche delle scienze umane ha subito una marcata accelerazione. Alcuni autori [...] stati dedicati alle città rupestri della Licia e della Panfilia. I rilievi, votivi e funerari, della Bitinia, della Cappadocia e della Galazia cominciano a essere reinterpretati, sia nella più antica ricezione dei caratteri iranici, sia nella ricerca ...
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Parte introduttiva di Stanisław Tabaczyński
Nell'ultimo decennio l'evoluzione delle impostazioni filosofiche, teoriche e metodologiche delle scienze umane ha subito una marcata accelerazione. Alcuni autori [...] stati dedicati alle città rupestri della Licia e della Panfilia. I rilievi, votivi e funerari, della Bitinia, della Cappadocia e della Galazia cominciano a essere reinterpretati, sia nella più antica ricezione dei caratteri iranici, sia nella ricerca ...
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(dal lat. calendarium; fr. calendrier; sp. calendario; ted. Kalender; ingl. calendar).
Sommario: Generalità, p. 392; Il calendario dei primitivi, p. 393; Calendarî dell'America antica, p. 393; Calendarî [...] il 21 e il 28 erano giorni di festa in cui si facevano sacrifici speciali agli dei. Durante la colonizzazione della Cappadocia da parte di commercianti assiri, la settimana del loro calendario consisteva non di sette ma di cinque giorni soltanto: sei ...
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cappadoce
cappàdoce agg. e s. m. e f. [dal lat. Cappadox -ŏcis, gr. Καππάδοξ -οκος]. – Della Cappadocia, regione storica dell’Asia Minore. Padri c.: sono così denominati talora, per la comune provenienza, alcune delle maggiori figure del cristianesimo...
nazianzeno
nażianżèno agg. e s. m. (f. -a). – Di Nazianzo, antica città dell’Asia Minore, in Cappadocia, nota soprattutto come patria di s. Gregorio, padre e dottore della Chiesa (c. 330 - c. 390), soprannominato perciò s. Gregorio Nazianzeno.