Sostanza alimentare preparata e conservata in modo da non andare in decomposizione e da mantenere il suo potere nutritivo e i caratteri che la rendono gradevole al palato, in qualche caso anche acquistandone [...]
Recipienti per la conservazione col processo Appert. - La scatola di latta (fr. boîte; sp. cajeta; ted. Dose; ingl. d'Inghilterra tin; ingl. degli Stati Uniti can) è il recipiente maggiormente usato per la conservazione col processo Appert. Si usano ...
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Storia delle esplorazioni. - Di una penetrazione umana nei mari o fra le terre inospitali della calotta artica durante l'antichità classica non abbiamo alcuna notizia. La navigazione di scoperta, condotta [...] veneziano al servizio dei re Enrico VII e Enrico VIII d'Inghilterra, che in un viaggio di pochi anni più tardi risale di Cara. Un altro tentativo, per mezzo di Arturo Pet e di Carlo Jackman, fa la stessa compagnia nel 1580, ancora con l'illusione di ...
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Genere unico della famiglia dei Cavalli o Equidi (Equidae, Gray 1821).
Gli Equidi.
Caratteri della famiglia. - Gli Equidi sono Ungulati perissodattili, di statura piuttosto grande, forme robuste con muscolatura [...] tanto più numerosa di Francia e d'Inghilterra (in Francia oltre 3000 fattrici, in Inghilterra oltre 10.000).
Trottatore americano. (tav. CLXXII, 4): fondata nel 1580 da Carlod'Austria con cavalli del Polesine introducendovi poi andalusi, napoletani ...
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Vita: la giovinezza. - Famiglia di battellieri sino alla fine del sec. XV, quella dei Cauvin di Pont-l'Évêque. Ma verso il 1480 Gérard Cauvin, abbandonati il villaggio e la professione famigliare, se ne [...] della Riforma in Inghilterra (Opera, XIII, 65 segg.); scrive a Edoardo VI d'Inghilterra, a Cristiano 40, pur cacciato in esilio dall'azione di Francesco I, nella lotta fra Carlo V e Francesco I svolgeva azione a vantaggio di quest'ultimo (cfr. Opera, ...
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Città del Belgio. La situazione della città in riva a un gran fiume navigabile appare già attestata dal nome, schiettamente fiammingo per origine (nei primi documenti, risalenti al sec. VIII, Andoverp, [...] altra cerchia più interna di mura, che cingeva l'Anversa di Carlo V e di Filippo II (sec. XVI), grande poco più .000; di Portogallo spezie, zuccheri e gioie per 500 mila ducati; d'Inghilterra stagni, lane e panni per 300 mila e più ducati; di Germania ...
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LUCCA (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Placido CAMPETTI
Augusto MANCINI
Adelmo DAMERINI
Augusto MANCINI
Tammaro DE MARINIS
Attilio MORI
Città della Toscana, e sino al 1847 capitale di uno stato [...] riordinarle ai primi del sec. XIV, chiamando anche dall'Inghilterra il celebre maestro Octobi. Centri di cultura musicale furono anche dal '66 al '72 Lucca accoglie a podestà lo stesso Carlod'Angiò. Dodici anni dopo Pisa, fiaccata alla Meloria, si ...
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Drappo generalmente di lana leggiera di varia forma e dimensione, colorato uniformemente o a colori vivaci e attaccato ad un'asta, o all'albero su cui viene innalzato.
La bandiera nazionale può recare [...] una bandiera propria soltanto dal 1735, data dall'incoronazione di Carlo Borbone: e fu bianca con lo stemma della famiglia croci di San Giorgio, Sant'Andrea e san Patrizio, patroni d'Inghilterra, Scozia e Irlanda. L'unione della croce rossa di San ...
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Famiglia Borbone si chiamò, dal 1327 in poi, quel ramo della dinastia dei Capetingi che nel 1589 ascese al trono di Francia, mantenendovisi ininterrottamente per due secoli (1589-1792; poi 1814-1830). [...] , sposa di Filippo IV di Spagna; Cristina, sposa di Vittorio Amedeo di Savoia; ed Enrichetta Maria, sposa di Carlo I d'Inghilterra; ma ad assicurare l'eventuale successione c'era una linea laterale uscita dalla linea di Vendôme, quella dei principi ...
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Città svizzera, una delle più progredite ed attive: certo deve ciò alla sua fortunata posizione geografica che l'ha resa da secoli un centro di scambî e d'interessi internazionali. Essa sorge, infatti, [...] prossima convocazione. Nel 1425 gl'inviati del re d'Inghilterra chiedevano al papa che tale convocazione venisse fatta di Basilea e la città si sottomettevano al papa. Nell'estate 1448, Carlo VII di Francia mandò a Roma un'ambasceria, con a capo l' ...
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La propagazione. - Nell'esortare Calvino (v.) a tornare a Ginevra, il 1541, i pastori di Zurigo insistevano sui vantaggi che la predicazione di lui avrebbe portato alla causa della Riforma, proprio per [...] dottrine presbiteriane che durante la guerra civile gli Scozzesi tenteranno d'imporre all'Inghilterra, non mancarono, da Maria Stuarda a Carlo I, a Carlo II e Giacomo VII (II d'Inghilterra) i tentativi, più o meno riusciti, più o meno violenti ...
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pace s. f. [lat. pax pacis, dalla stessa radice *pak-, *pag- che si ritrova in pangere «fissare, pattuire» e pactum «patto»]. – 1. a. Condizione di normalità di rapporti, di assenza di guerre e conflitti, sia all’interno di un popolo, di uno...
carolus
càrolus (o kàrolus) s. m., invar. – Denominazione generica di monete emesse da sovrani di nome Carlo (lat. Carŏlus): 1) moneta del valore di 10 tornesi di Carlo VIII re di Francia, che porta come tipo una K tra due gigli (o tra due...