BOLOGNINI, Ludovico (Bologninus, de Bologninis)
Severino Caprioli
Nacque a Bologna tra la fine del luglio e la prima metà del settembre 1446, figlio di Giovanni e di Lucrezia Isolani.
I dati sui quali [...] . 1417 è quello d'essere o gruppi dicarte preparatorie o frammenti di lavori superati: nei suoi 435 fogli il 127; L. Sighinolfi, pp. 240, 285-287 (la nota scritta sul foglio diguardia può vedersi in Sighinolfi, p. 286; e già in Bandini, p. LXXVII, ...
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Il Rinascimento. Gli strumenti scientifici
Anthony J. Turner
Gli strumenti scientifici
Introduzione
Data la grande diffusione della matematica applicata e dell'astrologia nella società europea del [...] mappe per globi su strisce dicarta. Il globo montato più antico che utilizza strisce dicarta stampate è quello ideato da Johann per mezzo di una serie ulteriore di fori posti al di sotto della rosa. Allo scadere del turno diguardia, e cioè ...
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Vita e opere
Giorgio Inglese
Nascita e famiglia
Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469, nel ‘popolo’ di S. Trinita. Era figlio di Bernardo (→), dottore in legge di modesta condizione [...] Otto diguardia archiviarono una querela che imputava a M. la sottrazione di un di mano di M., aggiunta all’intestazione della Cagione dell’Ordinanza (vedi supra) come appunto archivistico, forse per segnare la data del riordinamento delle carte ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Americhe
Thomas R. Hester
Christine Niederberger
Michael E. Smith
Claude-François Baudez
Marco Curatola Petrocchi
Duccio Bonavia
La rete degli [...] poggiano dunque soprattutto sulla cartadi distribuzione dei manufatti (ceramiche, oggetti di prestigio in giada o erano controllate da differenti centri amministrativi e posti diguardia. Analogamente, i vicini Moche collegarono le valli ...
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CASTELLANI
Gabriella Bordenache Battaglia
Maria Grazia Gajo
Giuseppe Monsagrati
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Famiglia di orafi, collezionisti, antiquari e ceramisti, vera e propria "dinastia" (attiva a Roma per oltre un secolo, [...] stesso anno, il 26 novembre, sposò Carolina Baccani. Nel 1823 fu nominato tenente della guardia civica a Roma (Arch. di Stato di Roma, Fondo Castellani, cart. 2). nel 1848 era consigliere comunale.
Nel 1826, guidato da Domenico Lino Morichini dell ...
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La riforma protestante
Aldo Stella
Influssi erasmiani e propaganda filoluterana
Il ruolo di Venezia nella diffusione del luteranesimo, come poi di altre confessioni non cattoliche o eterodosse, fu [...] guardia, come ho poi inteso; et credo sia sparso per molte case di questa terra, ché fino una pizzocara è venuta a penitentia di e sfortune di un chierico nell'Italia del Cinquecento, Milano 1981.
39. È un volumetto di sessantotto cartedi testo " ...
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Arte della guerra
Giorgio Masi
Tradizione manoscritta e a stampa
L’Arte della guerra (da qui in poi Adg) è un’opera seguita dall’autore fino al suo ultimo esito a stampa, caso raro in M. (accade con [...] ; inoltre, i riferimenti alle carte sono diversi dalla numerazione delle cartedi A: dunque doveva rifarsi a volendo seguitare la materia nostra» (VI 8), «Ma torniamo a ragionare delle guardie» (VI 98), «Ma torniamo alle nostre città e rocche» (VII 58 ...
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La lingua
Alfredo Stussi
La proiezione marittima e commerciale della società veneziana durante il Duecento, per quanto assorbente, non basta da sola a spiegare il ritardo con cui il volgare si afferma [...] ). Si tratta d'un manoscritto, forse acefalo, di 69 cartedi cm 28 × 25; nelle prime 43 si , tu Çane / debis remagnir ad Modon (e) ess(er) ali nostri castellani ala guardia de Mothon sì como / eli te ordenerà. Ali qual vu daré le nostre letere le ...
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SCUOLA POETICA SICILIANA
CCorrado Calenda
Intorno alla Magna Curia di Federico II si raccoglie, non solo idealmente, nel ventennio che precede la morte del sovrano (1230 ca.-1250, con eventuale prolungamento [...] margine della pergamena diguardiadi un antico codice di grammatica attualmente conservato nella Zentralbibliothek di Zurigo con segnatura 1924; V. De Bartholomaeis, Le cartedi Giovanni Maria Barbieri nell'Archiginnasio di Bologna (cod. B. 3467), ...
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MATILDE di Canossa
Paolo Golinelli
MATILDE di Canossa. – Figlia di Bonifacio, signore di Canossa e marchese di Toscana, e di Beatrice di Lorena, nacque tra la seconda metà del 1045 e la prima del 1046 [...] lettera di M. ai principi tedeschi per metterli in guardia contro Enrico IV (Ugo di Flavigny, di M. Immagini di un mito nei secoli, Milano 2003; R. Rinaldi, Tra le cartedi famiglia. Studi e testi canossani, Bologna 2003, ad ind.; Welf IV., a cura di ...
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parola
paròla s. f. [lat. tardo parabŏla (v. parabola1), lat. pop. *paraula; l’evoluzione di sign. da «parabola» a «discorso, parola» si ha già nella Vulgata, in quanto le parabole di Gesù sono le parole divine per eccellenza]. – 1. Complesso...