Il degrado dei materiali archeologici
Giorgio Torraca
Massimo Leoni
Costantino Meucci
Mariagrazia Plossi Zappalà
Marisa Laurenzi Tabasso
Marco Verità
Aspetti generali
di Giorgio Torraca
Il termine [...] , aldeidi e ozono, è ipotizzabile un'azione indiretta, in quanto componenti dello smog fotochimico che entrano nella complessa catena di reazioni degli ossidi d'azoto; l'ozono inoltre può esercitare un'azione ossidante a carico dei prodotti organici ...
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Società industriale
Giuseppe Berta
Introduzione
Il concetto di società industriale è relativamente recente. Esso ha assunto forma e contenuti soprattutto durante gli anni sessanta, quando da più parti [...] funzionale delle relazioni fra grandi aggregati sociali coesi e omogenei; tecnologie monovalenti e rigide, come la catena di montaggio fordista, per un'illimitata produzione di massa; politiche neocorporative incardinate sul principio ridistributivo ...
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Istinto
Luciano Mecacci
Introduzione
Il termine 'istinto' - come indica l'etimologia stessa (il termine latino instinctus deriva da instinguere, incitare) - è usato nel linguaggio ordinario per indicare [...] somiglianza dal punto di vista strutturale. Varie teorie della seconda metà dell'Ottocento proposero che gli istinti fossero catene o insiemi integrati di riflessi fondati, al pari dei riflessi semplici spinali, sul meccanismo dell'arco riflesso. La ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Zoologia e botanica
Brigitte Hoppe
Zoologia e botanica
Descrizione, anatomia e classificazione di animali e piante
Nel corso del XVII sec., anche [...] della classificazione sistematica degli animali. Nella prefazione all'Orang-outang sive homo sylvestris, ipotizzando una "catena della creazione" in scala gerarchica secondo la "graduale perfezione" delle diverse specie, voleva arrivare tramite ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Manovre della guerra fredda
Alexei Kojevnikov
Manovre della guerra fredda
Dopo la Prima guerra mondiale, gli scienziati dei paesi sconfitti furono [...] proveniva dall'Europa, soprattutto dalla Gran Bretagna e dalla Germania.
La Gran Bretagna era tuttavia l'anello centrale della catena: questo paese perse infatti un certo numero di scienziati, ma ne acquisì altri da diversi paesi, in particolare ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La scienza nelle università
Michele Camerota
L’assetto istituzionale
Alla fine del Cinquecento, in Italia erano attive ben sedici sedi universitarie (Grendler 2002): Torino, Pavia, Padova, Parma, Ferrara, [...] ottica.
La varietà dei temi affrontati da Moletti non costituiva un’eccezione. Anche il suo predecessore, Pietro Catena (1501-1576), e il suo successore, Galilei, tennero lezioni sulla meccanica pseudoaristotelica. Ciò sembra indicare una prevalente ...
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Sistemi, scienza e ingegneria dei
Salvatore Monaco
Con il termine sistema si intende qualsiasi oggetto di studio che, pur essendo costituito da diversi elementi reciprocamente interconnessi e interagenti [...] sono quelle dell’informatica, delle telecomunicazioni e dell’elettronica, quelle cioè che intervengono nella realizzazione della catena di misura, elaborazione e restituzione sino all’interfaccia con l’esercizio dell’intervento. Non meno importanti ...
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Musicologia
Mario Baroni
Giovanni Giuriati
Antonio Serravezza
Franca Trinchieri Camiz
Definizione, origini e sviluppi istituzionali
di Mario Baroni
In prima approssimazione la m. può essere definita [...] inaccettabile per principio: se un segno ha (seguendo Peirce) bisogno di interpretanti per essere compreso e la catena degli interpretanti da mettere in atto non è linguisticamente determinabile perché è illimitata, allora nessun processo poietico è ...
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Telecomunicazioni
Gaspare Galati
Maurizio Naldi
(App. II, ii, p. 952; III, ii, p. 907; IV, iii, p. 589; V, v, p. 411)
Il campo delle t. è caratterizzato da fasi di ampio sviluppo e di profondo rinnovamento. [...] in pochissimi anni in diverse città italiane e in particolare a Roma.
La 'banda stretta' o collo di bottiglia della catena di trasmissione è ormai l'utilizzatore finale, l'uomo, il quale rischia di essere frastornato da una miriade di informazioni ...
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Il termine complessità è oggi frequentemente usato, in campo scientifico, in contesti diversi. In quello dell'informatica, dell'analisi numerica e dell'ottimizzazione, corrisponde alla caratteristica quantitativa [...] quali è codificato da tre nucleotidi; perciò i geni che specificano la proteina sono costituiti da circa 1000 nucleotidi. All'interno di ciascuna catena, ogni nucleotide rappresenta una sola tra quattro possibilità. Il numero di tutte le possibili ...
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catena
caténa s. f. [lat. catēna]. – 1. a. Mezzo di collegamento e di unione fatto di più anelli di ferro o d’altro metallo passati l’uno dentro l’altro, che serve per tener saldamente legate cose, animali, persone, per tener sospesi oggetti...
catenano
agg. [der. di catena]. – In chimica organica, di struttura molecolare di idrocarburi risultante da due anelli formati da un elevato numero di atomi di carbonio e disposti l’uno rispetto all’altro come due anelli in una catena, senza...