ALFANO, Franco
Alberto Pironti
Nacque a Napoli, o meglio a Posillipo, come egli amava precisare, l'8 marzo 1876. Iniziò assai presto lo studio della musica, prendendo lezioni private di pianoforte, [...] teatro Carlo Felice di Genova il 3 febbraio 1909; ed. Ricordi); I cavalieri e la bella (3 atti, libretto di G. Adami e T. Monicelli Ricordi).
Bibl.: G. M. Gatti, F. A., in Musicisti moderni d'Italia e di fuori, Bologna 1920, pp. 9-21; G. Cesari, La ...
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DE ROSSI, Bastiano
Maria Daniela Zampino
Nacque a Firenze, presumibilmente intorno al 1550-60, e vi trascorse gran parte della vita. Membro della Accademia Fiorentina, se ne distaccò ben presto costituendo [...] Buontalenti e il libro di conti di Emilio de' Cavalieri, in Commemorazione della riforma melodrammatica, Firenze 1895, pp. 263, 265, 268, 274, 280, 289, 291 s.; M. Maylender, Storia delle Accademie d'Italia, II, Bologna 1926, pp. 124, 126 s., 132 s ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Guerra e societa nei regni romano-barbarici
Francesco Storti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Con le invasioni dei secoli V e VI la cultura [...] drammatici che sconvolgono il regno visigoto di Spagna e quello ostrogoto d’Italia nel pieno del loro sviluppo, tra il VII e l raccolti con la consueta chiamata alle armi e di almeno 20 mila cavalieri. È l’atto di nascita di una figura militare e, al ...
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GUIDOTTI, Alessandro
Emanuele Pigni
Nacque a Bologna il 1° sett. 1790 da Annibale, patrizio e senatore di Bologna, e da Costanza dei marchesi Sampieri.
All'età di quindici anni entrò nel corpo dei paggi [...] Napoleone nella nomina di cavalieri della Corona di ferro del 12 febbr. 1813 (Giornale italiano, 25 febbr. 1813, 225 s., 228, 291, 377; C. Spellanzon, Storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, II, Milano 1934, pp. 406, 452; IV, ibid. 1938, pp. ...
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ANGELI, Stefano degli
Mario Gliozzi
Nacque a Venezia il 23 sett. 1623 e intraprese presto la carriera ecclesiastica vestendo l'abito dei gesuati, che mutò in quello di prete secolare, quando, nel 1668, [...] e si propone invece di proseguire le ricerche di B. Cavalieri e di E. Torricelli, adoperando i metodi propri di I, Venetiis 1726, pp. 188, 381; G. M. Mazzuchelli, Gli Scrittori d'Italia, I, 2, Brescia 1753, pp. 740-742; I. Facciolati, Fasti Gymnasii ...
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BONFADINI, Romualdo
Bruno Di Porto
Nato ad Albosaggia, in Valtellina, il 17 sett. 1831, da Giovanni Battista e Marianna Carbonera, seguì gli studi classici a Milano, dove il padre rappresentava nella [...] 228; S. Sonnino-L. Franchetti, La Sicilia nel 1876, a cura di E. Cavalieri, Firenze 1925, pp. 11, 39-43; N. Quilici, Fine di secolo. post-unificazione, I, La Sicilia nel Primo ventennio del regno d'Italia, Bologna 1956, pp. XXIV, 421 s., 487; P. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Paolo Tocco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
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Nel basso Medioevo, l’Impero germanico è il più prestigioso dei regni. Con [...] quindi, l’affermazione della piena autorità imperiale nel Regno d’Italia e il controllo dei territori della Chiesa necessari a di crociata Hermann von Salza, primo Gran Maestro dei Cavalieri teutonici, che in cambio cerca di fare da mediatore tra ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I Normanni nel Mezzogiorno e in Sicilia
Francesco Paolo Tocco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel 1130 Ruggero d’Altavilla, secondogenito [...] Capua.
Dopo una fortunata spedizione nel continente sottomette tutto il Mezzogiorno d’Italia e si fa proclamare re di Sicilia con il nome di Ruggero . I feudatari vecchi e nuovi (molti cavalieri nordeuropei continuano a trasferirsi nel regno) tentano ...
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barbariche, invasioni
Chiara Frugoni
La fine del mondo antico
Alla fine del 4° secolo d.C. l'Occidente era povero, in piena decadenza; l'Oriente invece era ricco, con grandi e belle città. Di fronte [...] ! I Visigoti però, dopo molte razzie in varie parti d'Italia, finirono per stanziarsi nella Gallia meridionale, da dove un modo di fare la guerra e fece diventare importantissimi i cavalieri, i guerrieri che combattevano a cavallo muniti di corazza. ...
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Modena
Francesca Roversi Monaco
Modena rappresentò, assieme a Cremona e Parma, uno dei capisaldi dello schieramento imperiale, elemento fondamentale dello scacchiere ghibellino nell'Italia centrosettentrionale [...] in persona, alla guida di un esercito di cavalieri tedeschi e di milizie provenienti da Modena, Reggio . Somaini-M. Vallerani, Comuni e signorie nell'Italia settentrionale: la Lombardia, Torino 1998 (Storia d'Italia, diretta da G. Galasso, VI), pp. ...
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cavaliere
cavalière (ant. cavalièro e cavallière) s. m. [dal provenz. cavalier, fr. ant. chevalier, che risalgono al lat. tardo caballarius, der. di caballus «cavallo»]. – 1. a. Chi sta a cavallo, chi va abitualmente a cavallo: il cavallo...
nomare
v. tr. [der. di nome] (io nòmo, ecc.), ant. o letter. – 1. Nominare, nel senso di assegnare, imporre un nome, o in quello di chiamare con il proprio nome o con altro particolare appellativo (che viene esplicitamente indicato): per nomi...