L'archeologia del Sud-Est asiatico. Laos
Charles F.W. Higham
Oscar Nalesini
Anna Källén
Laos
di Charles F.W. Higham
Il Laos differisce dagli altri Paesi del Sud-Est asiatico poiché non presenta sbocchi [...] scorie nelle fosse stesse e sui vasi fittili. Il sito dovette essere dunque un luogo in cui con ogni probabilità si celebravano riti (tra i quali la deposizione di ceramica e altri manufatti entro fosse), si seppellivano bambini e venivano prodotti ...
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Vedi SOGDIANA, Arte della dell'anno: 1966 - 1997
SOGDIANA, Arte della
D. Mazzeo
Red
D. Mazzeo
Il nome di Sogdiana designava anticamente il territorio compreso tra l'Oxus (odierno Āmū-Daryā) e lo Iaxarte [...] nella S. propria. A quest'epoca risale l'inizio della vita ad Afrasiab. Questo nome, in ricordo di un re di Turan celebrato nello Shāh nāme, è stato dato nel XVIII sec. al terrapieno dove sorgeva l'antica Samarcanda, situato a N dell'attuale omonima ...
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MESI e CALENDARIO
E. Coche de La Ferté
L'iconografia dei mesi è legata a quella dei calendarî (v. stagioni), di cui costituisce anzi un elemento che nell'antichità e particolarmente verso la fine dell'antichità, [...] , ma solo nel suo genere il tetrastico si riferisce esclusivamente al sacerdote d'Iside e alla festa di questa dea celebrata allo inizio del mese. Insieme col sacerdote d'Iside sul Calendario di Filocalus si trovano gli attributi della dea: Anubis ...
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CIVATE
A. Guiglia Guidobaldi
(Clavades, Clavate, Clivate nei docc. medievali)
Comune della Lombardia (prov. Lecco), situato alle falde del monte Cornizzolo (l'antico Pedale) e prospiciente il piccolo [...] aus Civate, Provinz Como, in der Berliner Handschrift Theol. lat. fol. 564, Scriptorium 28, 1974, pp. 277-280; V. Gatti, La celebrazione dell'Anno Santo a S. Pietro al Monte sopra Civate, AC 63, 1975, pp. 299-316; L. Caramel, Dalle testimonianze ...
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SASSANIDE, Arte
Red.
D. Schlumberger
Red.
L'arte S. prende nome dalla discendenza di Sāsān, sacerdote del tempio di Istakhr e signore della Pèrside (Fars), un nipote del quale, Ardashīr Papakan, dopo [...] , negli stucchi e nelle stoffe, ma anche nei grandi rilievi rupestri, intagliati sulla roccia viva delle montagne a celebrazione delle imprese del sovrano (e che dovevano avere una vivace policromia), anche là dove le composizioni sono più grandiose ...
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Le civilta dell'Egeo. L'Egeo orientale: la civilta delle Cicladi
Christos G. Doumas
Pietro Militello
L’egeo orientale: la civiltà delle cicladi
di Christos G. Doumas
Civiltà caratteristica di più di [...] (affreschi miniaturistici dalla West House). Mentre in alcuni casi nelle pitture più complesse si è voluto vedere la celebrazione delle attività del padrone di casa (West House), in altri casi gli ambienti, di piccole dimensioni, sembrano costituire ...
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Stato dell’Africa nord-orientale, che si estende anche in territorio tradizionalmente considerato asiatico, a E dell’istmo di Suez (penisola del Sinai). Il nome deriva da quello dell’antica città di Menfi, [...] : vi è una raccolta di inni ad Ammone che ha appena trionfato sul dio rivale Aton; vi sono soprattutto i carmi che celebrano i trionfi del re. Prototipo è il poema, detto di Pentaur, dal nome dello scriba che trascrisse una copia papiracea a noi ...
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Stato dell’Europa centro-orientale, che si affaccia per circa 500 km sul Mar Baltico. I confini terrestri corrono a S lungo la linea spartiacque delle catene montuose dei Sudeti e dei Beschidi, che separano [...] L. Kruczkowski e J. Szaniawski.
Oltre a dar adito a una ‘letteratura della resa dei conti’, in cui rientra per es. il celebre Poemat dla dorosłych («Poema per adulti», 1955) di A. Ważyk, la successiva fase portò anche a una serie di debutti reali o ...
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SMALTO
A.R. Calderoni Masetti
J. Durand
A. Shalem
Pasta vitrea distesa su metallo, sottoposta ad alte temperature, secondo tecniche già testimoniate in alcuni anelli di epoca micenea (1200 a. C.), [...] sono oggi attribuite rispettivamente al sec. 9° e alla fine dell'11° o agli inizi del successivo. La prima è la celebre stauroteca Fieschi Morgan (New York, Metropolitan Mus. of Art) con la Crocifissione e santi, a s. pieno, sul cui rovescio appaiono ...
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BACILE
M. Di Berardo
Recipiente di forma concava e dimensioni variabili destinato alla raccolta di liquidi, il cui uso prevalente risulta legato - nella liturgia come in ambito profano - all'abluzione [...] è nota l'utilizzazione di b. nel rituale di benedizione di una chiesa allorché, dopo aver fatto le unzioni sull'altare il celebrante "tergit eas et proicit in pelvim que debet in loco mundo recundi vel comburi" (Andrieu, 1938-1941, II, p. 437) o come ...
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celebrazione
celebrazióne s. f. [dal lat. celebratio -onis, propr. «concorso di molta gente, affluenza», quindi «solennità, celebrazione»]. – Il celebrare, l’atto del celebrare: la c. di un anniversario, d’un rito, della messa, delle nozze....