VELENOSI, ANIMALI
Silvio RANZI
Luciana ARA
. Gli animali velenosi sono capaci di elaborare sostanze tossiche (v. veleni, XXXV, p. 22). Questi veleni possono essere prodotti in svariate parti dell'organismo, [...] il filamento urticante viene estroflesso rivoltandosi come un dito di guanto e inietta il secreto urticante contenuto nella capsula. Nei Celenterati i cnidocisti sono sparsi in varie regioni del corpo e sono più o meno numerosi e ammassati secondo le ...
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Biologo americano vivente, nato a Waldo (Ohio) il 24 novembre 1863. Si laureò alla Johns Hopkins University nel 1891; è dottore honoris causa dell'università di Pennsylvania. Fu professore di biologia [...] experimental Zoölogy. Gli studî del C. sullo sviluppo dei Gasteropodi, dei Brachiopodi, dell'Anfiosso, dei Tunicati e dei Celenterati sono classici contributi alla conoscenza dell'embriologia di queste forme. Sono inoltre ben note le ricerche del C ...
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stolone botanica Ramo lungo e sottile che nasce alla base del fusto di talune piante (viola, fragola ecc.) e striscia sul terreno. Ai nodi dello s. spuntano facilmente radici caulogene che permettono [...] animali, si accresce e dà origine per riproduzione agamica (gemmazione) a nuovi individui, per es., in molti Tunicati, Celenterati (Idrozoi) e nei Briozoi. Lo s. genitale degli Echinodermi è un gruppo di cellule germinali che si originano dalla ...
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I Briozoi sono piccoli organismi per la massima parte marini, in minor numero le specie d'acqua dolce, costituenti, eccettuati rari casi, colonie del più vario aspetto e spesso complicate strutture, ora [...] , l'esistenza nella cavità del corpo di un vero intestino, fatto che fece scartare ogni presunta relazione dei Briozoi con i Celenterati. Ciò specialmente per merito degli studî di J. W. Thompson, in Irlanda, che istituì per essi il nuovo gruppo dei ...
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STEENSTRUPP, Johann Japetus Smith
Edoardo Zavattari
Zoologo, nato l'8 marzo 1813 a Vaug (Norvegia), morto il 20 giugno 1897 a Copenaghen. Fu dapprima lettore di mineralogia a Sorö, poi professore di [...] generale della generazione alternante, ch'egli fu primo a esattamente vedere e interpretare, e da lui poi estesa ai Celenterati, che pure ampiamente studiò. Altre ricerche compì sull'anatomia dei Molluschi e dei Crostacei e illustrò la fauna della ...
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neurotossina
Nadia Canu
Sostanza in grado di provocare alterazioni, spesso permanenti, dell’attività di determinati neuroni. Le n. interagiscono con le proteine di membrana dei neuroni, ad es. i canali [...] di neurotossina
N. sono prodotte da diversi organismi: gli eubatteri (soprattutto il genere Clostridium ➔ botulismo); i Celenterati (che trasportano le tossine in organelli chiamati cnidoblasti); i Molluschi; gli Artropodi (scorpioni e ragni) e i ...
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SPUGNE (lat. scient. Porifera, Spongiaria, Spongiadae; fr. spongiaires, éponges, Porifères; sp. esponjas; ted. Schwämme, Spongien; ingl. sponges)
Pasquale PASQUINI
Pericle PERALI
Giulio PELA
Animali [...] Protozoi, quello dei Parazoi, contrapposto agli Eumetazoi. Inoltre la presenza di un'unica cavità gastrale, carattere comune ai Celenterati (v.), con i quali presentano alcune somiglianze di architettura, indusse R. Leuckart (1854) e E. Haeckel (1872 ...
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barriera corallina
Marco Di Domenico
Un incredibile esempio di costruzione animale
Le enormi barriere dell'Oceano Indiano, gli atolli, perfino alcune imponenti catene montuose, emerse in seguito ai [...] nei millenni sono veramente poca cosa. Soprattutto se si pensa che i costruttori di tali imponenti edifici sono minuscoli Celenterati coloniali a forma di polipo, noti a tutti come coralli e madrepore. Questi organismi hanno bisogno di acque limpide ...
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simmetria
Proprietà di un corpo o di vari elementi di essere disposti in modo regolare rispetto a un definito sistema di riferimento che può essere costituito da una retta, un piano o un punto. La modalità [...] forme di s.: per es., i Radiolari sono caratterizzati da s. sferica; la s. radiale o raggiata (detta anche ciclomeria), simile a quella di una ruota a raggi, nella quale esiste un asse principale, è tipica dei Celenterati, in partic. delle meduse. ...
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(o Priapuloidei o Priapulidei) Gruppo di invertebrati dalla posizione sistematica controversa, considerati da alcuni autori come una classe di Nematodi, da altri come un phylum a sé stante. In seguito [...] dimensioni e gli unici a possedere fecondazione esterna, caratteristiche che si riscontrano nei Metazoi più primitivi (Poriferi, Celenterati, Ctenofori). Sono distinti dagli altri Aschelminti per la tendenza verso una simmetria di tipo radiale e l ...
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celenterati
s. m. pl. [lat. scient. Coelenterata, propr. «forniti di celenteron»: v. celenteron]. – Tipo di animali inferiori (zoofiti) a simmetria raggiata, il cui corpo ha la forma di un otricolo oblungo cilindrico, con un’unica cavità (celenteron...
celenterico
celentèrico agg. [der. di celenteron] (pl. m. -ci). – In zoologia, del celenteron: sistema c., la cavità interna del corpo dei celenterati, detta anche sistema gastrovascolare.