Botanica
La presenza nelle Angiosperme di più embrioni derivati da un’unica oosfera fecondata; meno precisamente il termine è usato per indicare pluralità di embrioni in un seme, senza riguardo alla loro [...] embrioni più piccoli del normale, ma completi. La p. può essere sporadica o occasionale in certe specie, come alcuni Celenterati, Platelminti, Anellidi ecc., nonché tra i Vertebrati, che di regola si sviluppano con un solo embrione (p. accidentale ...
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PLATELMINTI (dal gr. πλατύς "piatto" ed ἕλμινς "verme"; lat. scient. Platyhelminthes Gegenbaur, 1854; ted. Plathelminthen, Plattwürmer, Platyelmier C. Vogt, 1851; ingl. flat worms)
Pasquale Pasquini
Tipo [...] metamerico (ad eccezione di alcuni Turbellarî che presentano una ripetizione di organi interni); dal possedere, come i Celenterati, una cavità gastrovascolare più o meno ramificata e comunicante con l'esterno mediante una sola apertura. Tale sistema ...
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Piccolo phylum di animali scoperti nel 1839. Parassiti dei Cefalopodi e più raramente di altri Invertebrati marini: Anellidi, Nemertini, Ofiure ecc., sono animali vermiformi ciliati, di circa 6-7 mm di [...] , i M. sono in seguito stati posti a un livello evolutivo molto più basso, intermedio tra i Protozoi e i Celenterati. Essi differiscono infatti dai Platelminti per la struttura più semplice, il tipo di stadio larvale, il ciclo biologico e infine ...
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ORMONI (XXV, p. 571; App. II, 11, p. 460)
Giovanni Battista Marini-Bettolo
Paolo Marrama
Michele Sarà
Generalità e aspetti strutturali. - Negli ultimi anni le ricerche hanno consentito in molti casi [...] , Anellidi, Molluschi ed Echinodermi. - Negl'Invertebrati primitivi gli o. sono prodotti esclusivamente da cellule neurosecretrici. In Celenterati come Hydra esse si trovano nella rete nervosa dell'ipostoma e controllano i fenomeni dell'accrescimento ...
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Geologo e paleontologo, nato a Camerino il 27 novembre 1855, morto a Pisa il 20 novembre 1928. Laureato in matematica nel 1879, si occupò però sempre di geologia e paleontologia. Nel 1882 fu nominato paleontologo [...] studiò l'Appennino centrale, come paleontologo i fossili mesozoici, in special modo Ammoniti e Brachiopodi, e poi i Celenterati, dei quali stabilì la nuova famiglia delle Ellipsattinie. E con la descrizione di un pesce del genere Ptychodus risolse ...
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PLETTOGNATI (dal gr. πλεκτός "collegato" e γνάϑος "mandibola" (lat. scient. Plectognathi; ted. Haftkiefer)
Decio Vinciguerra
Sottordine di Pesci ossei (Teleostei) quasi esclusivamente marini, con vescica [...] come una palla e allora nuotano sul dorso. Sono pesci dei mari caldi e si nutrono di crostacei, di molluschi, di celenterati e di alghe. Le loro carni sono ritenute velenose e si decompongono rapidamente. Generi: Orthagoriscus Bl. Schn., Diodon Günth ...
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(o Silurico) In geologia, unità cronostratigrafica, indicante il periodo dell’era Paleozoica compreso tra l’Ordoviciano e il Devoniano, corrispondente a 440 milioni di anni fa. In origine il S. comprendeva [...] . I gruppi sistematici che forniscono generi e specie meglio utilizzabili per la stratigrafia sono quelli dei Celenterati, rappresentati da forme sia coloniali sia isolate, fra cui abbondano Tetracoralli e Tabulati, delle Graptoliti, molte ...
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Facoltà degli esseri viventi di spostarsi da un luogo a un altro secondo meccanismi e fini determinati, dovuta all’azione coordinata di appositi organi attivi (organi locomotori) dell’apparato locomotore.
I [...] contrazioni ritmiche di tutto il corpo o per il movimento delle ciglia vibratili di cui sono rivestiti. Alcuni Celenterati, come le meduse, nuotano contraendo ritmicamente il corpo. I Protozoi posseggono organi di movimento caratteristici e diversi ...
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È lo studio delle cellule sensoriali periferiche, dei corpuscoli nervosi, delle arborizzazioni periferiche delle fibre di senso; di tutti gli organi e di tutti gli apparecchi che sono deputati a raccogliere [...] pigmentati interpretati come organi deputati all'impressionabilità per la luce. Nei Metazoi inferiori, già nei Celenterati, compaiono cellule speciali neuroepiteliali sparse nell'ectoderma che sono deputate alla sensibilità tattile, ocelli od ...
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Vescica
Gabriella Argentin
Franco Di Silverio
Magnus von Heland
La vescica (dal latino vesica) è un organo cavo muscolomembranoso che fa parte dell'apparato urinario. Di forma grossolanamente ovoide, [...] consiste nella raccolta e nell'eliminazione delle scorie metaboliche. Negli animali più semplici, come i Poriferi e i Celenterati, non sono presenti organi escretori e i prodotti del metabolismo sono eliminati per diffusione direttamente all'esterno ...
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celenterati
s. m. pl. [lat. scient. Coelenterata, propr. «forniti di celenteron»: v. celenteron]. – Tipo di animali inferiori (zoofiti) a simmetria raggiata, il cui corpo ha la forma di un otricolo oblungo cilindrico, con un’unica cavità (celenteron...
celenterico
celentèrico agg. [der. di celenteron] (pl. m. -ci). – In zoologia, del celenteron: sistema c., la cavità interna del corpo dei celenterati, detta anche sistema gastrovascolare.