MARTINI, Arturo
Maura Picciau
– Nacque a Treviso l’11 ag. 1889 da Antonio, di professione cuoco, e da Maria Della Valle, originaria di Brisighella presso Faenza, cameriera. Temperamenti affatto diversi, [...] si dedicò a ricerche di grafica astratta, percorsa da pulsazioni spiritualistiche: sono gli abbozzi di Contemplazioni, libro privo di testo che il M. pubblicò – a proprie spese – nel 1918 a Faenza.
Il libretto si presenta come una sequenza di linee e ...
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LEONE IV, papa, santo
Federico Marazzi
Figlio di Radualdo, nacque a Roma nel primo decennio del IX secolo.
Dal nome del padre si potrebbe dedurre l'appartenenza a una famiglia di origine longobarda [...] Christianae urbis Romae, pp. 324 n. 6, 347 n. 4). Alla detta posterula seguiva un tratto di mura lungo 800 mche costituisce ancora oggi il residuo più significativo della cinta leonina. Su questo tratto si apriva l'unica porta vera e propria delle ...
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MAURI, Achille
Nicola Raponi
MAURI, Achille. – Nacque a Milano il 16 sett. 1806, ultimo dei sei figli di Giuseppe e di Angiola Porro.
Dei fratelli due morirono bambini, mentre i restanti furono avviati [...] [1930], pp. 68-127). I due scritti testimoniano la conoscenza ch’egli ebbe del giansenismo: a tal punto che il M., ritenuto «savant connaisseur de Port Royal», fu proposto nel 1855 tra i collaboratori del rinato foglio portorealista l’Observateur ...
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MONELLI, Paolo
Giorgio Zanetti
– Nacque il 15 luglio 1891 a Fiorano Modenese, da Ernesto e da Maria Antonini registrata all’anagrafe del Comune come «massaia possidente».
In ragione delle funzioni del [...] dati forniti dal Ministero della Difesa, è desunto dalla scheda di G. Martelli, Lo scrittore alpino e giornalista P. M., che si legge nel sito della sezione bolognese e romagnola dell’Associazione nazionale alpini, www.noialpini.it. Cfr. inoltre A ...
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MALPIGHI, Marcello
Cesare Preti
Figlio di Marcantonio e di Maria Cremonini, nacque a Crevalcore, presso Bologna, dove fu battezzato il 10 marzo 1628.
I Malpighi erano piccoli possidenti terrieri non [...] precedenti più uno sulla milza e uno sul polipo del cuore). È stato ipotizzato (Belloni), sulla base dei diari di lavoro del M., che la stampa della prima versione sia da datare al 1666 mentre la seconda sia da posticipare al 1668. All'opera si deve ...
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MEI, Bernardino
Annalisa Pezzo
– Figlio di Girolamo di Agnolo e di Celia Camozzi fu battezzato a Siena il 23 ott. 1612 (Archivio di Stato di Siena, Biccherna, Battezzati, 1139, c. 325r).
Le prime prove [...] , probabilmente diretto, per la corrispondenza riscontrata da più parti soprattutto con i modi dell’eloquio berniniano.
La pittura del M., che ha evocato anche la maniera di Pier Francesco Mola, si fa più morbida e pastosa, fluida, il cromatismo più ...
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MAGALOTTI, Lorenzo. - Nacque il 13 dic. 1637 a Roma dal patrizio fiorentino Orazio, prefetto dei corrieri di Urbano VIII, e da Francesca Venturi.
Dall'età di tredici anni fu convittore nel Seminario romano, [...] all'interno dell'ultimo volume delle Relations de divers voyages curieux raccolte da M. Thévenot (Paris 1672) e successivamente, in una versione - ancora anonima - che mostra parecchie correzioni d'autore, nelle Notizie varie dell'imperio della China ...
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MARIA GIOVANNA BATTISTA di Savoia Nemours, duchessa di Savoia
Andrea Merlotti
MARIA GIOVANNA BATTISTA di Savoia Nemours, duchessa di Savoia. – Nata a Parigi l’11 apr. 1644, M. era la figlia primogenita [...] improvvisamente a Parigi con la speranza di convincere Luigi XIV: in tale occasione confermò di ritenere valide le nozze con M., che cercò anche di rivedere, ma senza successo. Carlo fu costretto a rientrare rapidamente a Vienna.
Il 25 febbr. 1663 ...
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MODIGLIANI, Amedeo (Amedeo Clemente)
Rossella Canuti
– Nacque il 12 luglio 1884 a Livorno, da Flaminio, di origine ebrea sefardita romana, e da Eugénie Garsin, di origini ugualmente sefardite ma del [...] e la scritta Madame Pompadour (1915, Chicago, Art Institute). Il ritratto fu il solo genere praticato in quel periodo dal M., che scrisse: «Per lavorare, ho bisogno d’un essere vivente, di vederlo davanti a me. L’astrazione uccide, è una dimensione ...
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MERLOTTI, Claudio (Claudio Merulo, Claudio da Correggio). – Nacque a Correggio (Reggio Emilia) da Antonio e da Giovanna Govi, bresciana; fu battezzato nella chiesa di S. Quirino l’8 apr. 1533, forse insieme [...] monte stilizzato formato da tre rocce su cui si erge un albero con un merlo appollaiato), talvolta usato dal M. come sigillo. Il M., che usava il nome Claudio da Correggio, in una lettera del 1566 a Guglielmo Gonzaga cominciò ad adottare la versione ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.