GIGLIOLI (Gilioli), Alfonso
Maria Pia Paoli
Nacque a Ferrara nel 1574 dal conte Scipione, di famiglia patrizia che anticamente si denominava dei Pellizzari, o Pellicciari. Zio paterno del G. era Girolamo [...] benedettino di Fabriano, dedicò al G. la traduzione latina delle epistole del sofista Libanio (Firenze, Bibl. nazionale di Anglona. Il 23 giugno di quell'anno fu sepolto nella chiesa della Ss. Annunziata di Firenze nel sepolcro dei Gonzaga.
Fonti e ...
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CERBANI, Cerbano
Marco Palma
Nacque a Venezia, con ogni probabilità alla fine del sec. XI.
È verosimile che il C. appartenesse alla stessa nobile famiglia, originaria di Equilio sul Piave, cui appartennero [...] il C. afferma di voler narrare anche la passione del martire sulla base di testimonianze scritte greche e latine e anche di affreschi visti probabilmente nella chiesa di S. Irene a Chio, ma il testo pervenutoci non contiene accenni al martirio e si ...
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GIOVANNI Bono (Giambono, Zanibono, Zannebono)
Luigi Canetti
Nacque a Mantova, verosimilmente nel 1168 o nel 1169, forse da famiglia benestante, anche se è priva di fondamento documentario la tradizione [...] suoi seguaci e ascoltatori a mantenersi fedeli alla Chiesa, obbedienti al papa (riconosciuto come vicario Bibliotheca hagiographica Latina Antiquae et Mediae Aetatis, Bruxellis 1898-1901, nn. 4352-4353; Bibliotheca hagiographica Latina… Novum ...
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BUONINSEGNI (Boninsegni), Tommaso
Ugo Tucci
Nacque da Alessandro a Siena verso il 1531 e gli fu imposto il nome di Claudio. Secondo una notizia dell'Ugurgieri Azzolini, accolta da Quétif-Echard e quindi [...] il 9 maggio 1589.
Dobbiamo al B. una versione latina dell'opera di Girolamo Savonarola sull'astrologia, integrata da una . Volle essere sepolto senza pompe accademiche e canoniche nella chiesa del convento.
Opere: Discorso del vendere a tempo, ...
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GUZZETTA, Giorgio
Francesca Maria Lo Faro
Nacque il 23 apr. 1682 a Piana dei Greci (l'odierna Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo), la più popolosa e importante colonia albanese in Sicilia. [...] dovuto persuadere le popolazioni a tornare sotto l'ubbidienza della S. Sede, ripristinando l'antica unione delle Chiese greca e latina.
Sebbene il progetto non fosse eseguito, il seminario greco-albanese divenne ben presto il centro culturale e ...
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PIETRO di Anagni, santo
Amalia Galdi
PIETRO di Anagni, santo. – Nacque a Salerno agli inizi dell’XI secolo da famiglia imparentata con la dinastia principesca longobarda. Rimasto orfano, da fanciullo [...] 36, 137 s.) e successivamente provvide anche a fortificare le chiese di S. Maria de Lisa, S. Bartolomeo e S. Clemente 1550, V, Turnhout 2010, pp. 739-744; P. Licciardello, Agiografia latina dell’Italia centrale, 950-1130, ibid., pp. 601-619; J. ...
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BERGANCINI, Giovanni Angelo Antonio
Francesco Margiotta Broglio
Nacque da Lorenzo, notaio, e da Maria Rachis, il 12 apr. 1754 a Livorno Ferraris (Vercelli). Dedicatosi allo studio delle lettere e della [...] democrazia e alla purezza di religione ".
Promotore, e primo firmatario della lettera latina del 9 maggio 1801 di adesione del clero di Casale al concilio nazionale della Chiesa gallicana, il B. intervenne il 2 luglio dello stesso anno alla seduta ...
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BRANCATI (Brancato), Francesco (in cinese, P'an Yung-kuan; postumo, Kuo-kuang)
Giuliano Bertuccioli
Nacque a Palermo nel 1601 e il 14 ag. 1623 entrò in noviziato nella Compagnia di Gesù a Napoli, dove, [...] il B. fece porre sulla tomba una lapide con epigrafe in latino da lui stesso composta (T. I. Dunin-Szpot, Collectanea finanziari di cui disponeva, il B. poté costruire nel 1641 una chiesa a Shanghai, dove, nel 1649, acquistò un terreno che venne ...
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DELLA CASA, Tedaldo
Giancarlo Casnati
Nacque nei primi decenni del sec. XIV, probabilmente verso il 1330, nel Mugello, a Pulicciano (frazione di Borgo San Lorenzo in provincia di Firenze) da ser Ottaviano, [...] V, con bolla, lo nominò cappellano apostolico di S. Romana Chiesa. Non si hanno di lui altre notizie, onde è lecito supporre , Roma 1783, pp. 93, 406; A. Hortis, Studi sulle opere latine del Boccaccio, Trieste 1879, pp. 223, 338 n. 1; F. Sarri ...
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COTTON, Genesi di
M.V. Marini Clarelli
È così denominato dal bibliofilo inglese Robert Cotton, che lo acquisì prima del 1617, il codice Cott. Otho B.VI della British Library di Londra, che raccoglie [...] Secondo alcune fonti Cotton lo ebbe in dono dal grecista e latinista John Fortescue, che a sua volta lo avrebbe ricevuto da Elisabetta R. Garrucci, Storia dell'arte cristiana nei primi otto secoli della Chiesa, III, Prato 1876, p. 44, tavv. 124-125; ...
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latino
agg. e s. m. (f. -a) [lat. Latīnus]. – 1. a. Relativo o appartenente all’antico popolo di origine indoeuropea che in età storica abitava il Lazio; del Lazio antico, o di Roma, dei Romani: i popoli l. (sostantivato, i Latini); la stirpe...
s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci prendessero...