PORTO, Francesco
Matteo Al Kalak
PORTO, Francesco. – Nacque a Rethymno, nell’isola di Creta, il 22 agosto 1511 da una famiglia di origini probabilmente vicentine.
Non si sa molto circa i suoi primi [...] mai si era discostato «da quel che ha tenuto et tiene la chiesa catholica» (Il processo inquisitoriale del cardinal Giovanni Morone, I, 2011, degli eretici, fu costretto a tamponare l’emergenza ‘luterana’ dilagante nella diocesi a lui affidata. Allo ...
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FORNARI, Callisto (Callisto da Piacenza)
Agostino Borromeo
Nacque a Piacenza il 18 apr. 1484. Nulla si sa dell'ambiente familiare in cui crebbe; v'è persino incertezza riguardo all'esatto cognome della [...] . 300, ff. 138r, 173v; B. Fontana, Documenti vaticani contro l'eresia luterana in Italia, in Arch. della R. Soc. romana di storia patria, XV decenni del Cinquecento, in Tre ricerche sulla storia della Chiesa nel Cinquecento, Roma 1945, pp. 53, 56, ...
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FERRERO, Bonifacio
Elisa Mongiano
Nacque a Biella, nel 1476, da Sebastiano, signore di Gaglianico e Candelo, e da Tomena Avogadro dei signori di Cerrione.
Avviato giovanissimo alla carriera ecclesiastica, [...] voluto da Paolo III per arginare la diffusione della Riforma luterana, il F. fu designato, nel 1539, in 1543, dopo aver testato il 31 dicembre precedente, e fu sepolto nella chiesa della Ss. Trinità sul Pincio. La sua salma venne quindi trasferita, ...
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CAVALLI (Cavallis, Caballis, Cavoli, de), Ambrogio
Ugo Rozzo
Di origine milanese, nacque intorno all'anno 1500. Battezzato con il nome di Gerolamo, entrò tra gli eremitani di S. Agostino e vi assunse [...] immagini, delle elemosine (i beni della Chiesa dovrebbero essere distribuiti alla collettività), del digiuno (1888), p. 593 n. 4; B. Fontana, Docc. vaticani contro l'eresia luterana in Italia, in Arch. della Soc. rom. di storia patria, XV (1892), pp ...
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Intolleranza/tolleranza
Franco Cardini
Quella che noi definiamo correntemente «tolleranza» si riferisce, com’è noto, a parametri molto precisi e a modelli concettuali fortemente ancorati ad alcuni testi [...] , della desolazione del «secolo di ferro» aperto con la Riforma luterana e conclusosi con le paci del 1648-59, alla fine della e alla stessa generale ridefinizione dell’atteggiamento della Chiesa cattolica nei confronti della democrazia moderna che è ...
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VALENTINI, Filippo
Lucia Felici
– Nacque a Modena nel 1512 da Girolamo e da Taddea Molza, ed ebbe sette fratelli.
La sua famiglia apparteneva all’élite cittadina ed era in stretti rapporti con i duchi [...] quale aveva condannato sia il libro sia la ‘setta luterana’ degli accademici; l’intervento del cardinale Sadoleto scongiurò la suoi sudditi, e delle sue aspettative di cambiamento della Chiesa. Ercole II cercò comunque di difenderne la reputazione e ...
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VERITA, Girolamo
Massimo Castoldi
VERITÀ, Girolamo. – Nacque a Verona nel 1472, o forse qualche anno prima, in una illustre famiglia della città, figlio di Michele e di Filippa Pindemonti.
Fu amministratore [...] Italia, e specialmente nel Veneto, della Riforma luterana.
Il confronto con la nuova politica culturale gibertiana Morì a Verona il 22 o il 27 maggio 1552. Fu sepolto nella chiesa di S. Eufemia.
All’inizio dell’Ottocento le sue ossa furono trasferite ...
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GUERRIERI, Basilio
Mario De Gregorio
Nacque a Chiusdino, presso Siena, da Tommaso, probabilmente all'inizio del XVI secolo. Fu a lungo al servizio della Balia senese come barbiere (barbitonsor). Testimonianze [...] apertamente come al G. "non li spiace questa setta luterana"), qualche mese dopo il G. abbandonava il servizio episodio di contestazione ecclesiale nel Cinquecento senese, in Riv. di storia della Chiesa in Italia, XXIV (1970), pp. 494 s., 498-502; ...
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PACIERI, Giuseppe
Marco Salvarani
PACIERI (Paceri), Giuseppe. – Compositore, maestro di cappella, organista, originario di Trevi (Perugia) secondo i documenti della S. Casa di Loreto relativi alla nomina [...] del 1685 con apposita edizione del libretto, dei Pastori tributari alla cuna del Redentore (P. Giubilei) nella chiesa ducale luterana di Wolfenbüttel, in un inconsueto contesto: la scelta dell’opera, col suo finale encomiastico a Innocenzo XI, sarà ...
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ISOLANI, Isidoro
Silvano Giordano
Nacque intorno al 1480, probabilmente a Milano (nelle sue opere si definisce "Mediolanensis" o "de Mediolano"). La data approssimata della nascita può essere dedotta [...] ribelle di Lutero e cercando di ricondurlo amichevolmente alla Chiesa mediante il ricorso a motivi in gran parte mostrando di non aver inteso i motivi profondi della protesta luterana, e allo stesso tempo la convinzione, che perdurerà ancora ...
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ubiquitario
ubiquitàrio s. m. (f. -a) e agg. [der. del lat. ubīque «in ogni luogo»; cfr. ubiquità]. – 1. Chi aderiva all’orientamento prevalente nella Chiesa luterana e sosteneva, in polemica con i calvinisti e con i luterani dissenzienti,...
concistoro
concistòro (o concistòrio; ant. consistòro) s. m. [dal lat. tardo consistorium (der. di consistĕre «fermarsi»), che significò dapprima «sala d’aspetto», poi, nel tardo Impero, «Consiglio dell’imperatore»]. – In genere, riunione...