INGHILTERRA (XIX, p. 231; App. I, p. 728; II, 11, p. 36; III, 1, p. 878)
Salvatore Rosati
Eugenia Schneider Equini
Pia Pascalino
Per l'aggiornamento dei dati geografici, economici e storici, v. gran [...] , con acciai inossidabili che trasmettono il senso di un'organicità snaturata, quasi al limite del pop e della fantascienza, di H. Dalwood, che lavora sui simboli, di M. Sandle, che forma riunioni di oggetti con una forte carica surrealista, mentre ...
Leggi Tutto
MEGASTRUTTURE EDILIZIE
Gianfranco Carrara
Giorgio Zama
La dimensione e la complessità dei problemi che investono la città contemporanea, lo sviluppo della tecnologia nonché la possibilità di coinvolgere [...] avanzate tecnologie, quasi un'architettura della fantascienza, di volta in volta posata sul territorio come (1983-87), di 30 ha, dotato di attrezzature singolari come la grande Halle (ex mattatoio), il museo della Scienza, il Geode (cinema a 180°), lo ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Lingua, letteratura e scienza da Dante a Calvino
Andrea Battistini
Il sapere integrato del Medioevo
Ai tempi di Dante Alighieri, una vera distinzione tra le «due culture» non si poneva perché la stessa [...] questo Levi adotta il genere ibrido della fantascienza, dividendosi tra utopia e distopia. Nei racconti che formano il dittico delle Storie naturali e di Vizio di forma per un verso emerge l’ethos di chi nell’interrogare la natura non lesina sforzi ...
Leggi Tutto
La letteratura in Francia
Gianfranco Rubino
Le panoramiche generali, e più che mai quelle dedicate a fenomeni in corso, sono sottoposte per loro natura a necessità selettive che rischiano di ridurre [...] già autore nel 1999 di un romanzo, Cinéma (trad. it. Cinema, 2002), tutto basato sulla descrizione e l’apologia di un film la sofisticata rispetto agli stilemi correnti della fantascienza, memore anche di tradizioni asiatiche. È quello che Volodine ...
Leggi Tutto
Nuovi paradigmi dell’immaginario
Marina D’Amato
Come si costituiscono e come si organizzano nel loro funzionamento le immagini sociali? Perché la civiltà occidentale, iconoclasta, ha moltiplicato le [...] e lo sviluppo del telefono, della radio, della televisione, del cinema, del computer e della telematica hanno modificato sostanzialmente le categorie di spazio e di tempo, riaffermando la supremazia dell’immagine sulla parola, della vista sull ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Raccontare il lavoro, cantare la tecnica
Vittorio Marchis
Primo Levi, in un breve intervento raccolto in L’altrui mestiere (1985), rispondeva alla domanda «perché si scrive?» e lui, da chimico, «Per [...] il volante, 1994, p. 133).
Il potere delle immagini
Il cinema è una delle tecnologie che maggiormente incide sulla vita sociale e ne entra in crisi di fronte alla globalizzazione. La fantascienza sembra avere ragione.
Figlio di Laura Nasi, nipote ...
Leggi Tutto
PARISE, Goffredo
Domenico Scarpa
– Nacque a Vicenza l’8 dicembre 1929, da Ida Wanda Bertoli e da padre ignoto. Sua madre era figlia adottiva di Antonio Marchetti.
La famiglia, povera, fece ogni sforzo [...] un caposaldo di tutto quanto avrebbe prodotto di lì in poi.
Per il cinema Parise collaborò fantascienza al B-movie alla mitologia classica, nulla mancava. Tali escursioni tra la sottoletteratura e un sublime in burletta ebbero anche un successo di ...
Leggi Tutto
Western
Carlo Gaberscek
Le origini
Uno dei primi esempi di uso sostantivato del termine western per designare un film è databile intorno al 1910, ma tale denominazione divenne comune una decina d'anni [...] poteva già parlare di w. come di un tipo commerciale dicinema statunitense che riscosse fantascienza, poliziesco) riconquistare il pubblico. Paradossalmente anzi, nei loro sforzi di rinnovamento, furono gli altri generi a cercare di appropriarsi di ...
Leggi Tutto
MAROTTA, Giuseppe
*
– Nacque a Napoli il 5 apr. 1902 da Giuseppe e da Concetta Avolio.
Il padre, avvocato, appartenente a una buona famiglia di Avellino, aveva sposato la madre del M., una semplice [...] al b-movie (come la fantascienza); seppe apprezzare, invece, il valore del grande «artigianato» registico comprendendo, in anticipo sui tempi, come, anche più del cinema d’autore, questo fosse base e sostanza di una cinematografia «sana». Sempre ...
Leggi Tutto
Seriale, film
Monica Dall'Asta
L'espressione film seriale designa un'opera composta da più parti o episodi distribuiti a cadenza più o meno regolare. Esso può assumere la forma della serie (ciclo di [...] di maggiore suspense. Infine, mentre il serial statunitense sfruttava ampiamente il repertorio futuristico della fantascienza a episodi in Europa, e Il serial, in Storia del cinema mondiale, a cura di G.P. Brunetta, 1° vol., L'Europa. Miti, luoghi ...
Leggi Tutto
steampunk s. m. Corrente narrativa che introduce, non di rado con ironia, elementi di fantascienza o fantasy all’interno di scenari storici reali o fittizi, nei quali si immagina che la civiltà tecnologica si sia sviluppata restando esclusivamente...
escapista agg. e s. m. e f. 1. Che, chi fugge dalla realtà (percepita come noiosa o problematica), cercando sollievo nell’immaginazione, nel divertimento, nello svago. 2. Chi riesce a liberarsi da una situazione di prigionia o costrizione, con...