Abuladze, Tengiz Evgen′evič
Vivia Benini
Regista cinematografico georgiano, nato a Kutaisi il 31 gennaio 1924 e morto a Tbilisi il 6 marzo 1994. Il suo stile si inquadra nella tipizzazione popolare [...] del cinema sovietico), Leningrad-Moskva 1962, ad vocem.
F. Bolzoni, Invito alla scoperta di Tenghiz Abuladze, in "Rivista del cinematografo", 1978, 2-3, pp. 70-81.
A. Horton, M. Brashinsky, The zero hour: glasnost and Soviet cinema in transition ...
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Schermo
Costante De Simone
Lo s. è il luogo dell'attualizzazione dell'opera cinematografica, la finestra sull'universo delle immagini. Per questo in film come The purple rose of Cairo (1985; La rosa [...] denominata anch'essa 'schermo'. Questo s. però ha un rapporto fisso tra i lati e non variabile come quello delle immagini cinematografiche. La ragione è storica e ha origine sul finire degli anni Trenta del 20° sec. negli Stati Uniti quando, prima di ...
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Price, Vincent (propr. Vincent Leonard Jr)
Riccardo Martelli
Attore teatrale e cinematografico statunitense, nato a St. Louis il 27 maggio 1911 e morto a Los Angeles il 25 ottobre 1993. L'aspetto distinto [...] suo nome rimane legato agli horror diretti da Roger Corman, che ne fecero una delle principali icone di tale filone cinematografico.
Figlio di un industriale, studiò storia dell'arte alla Yale University (1929-1933) e al Courtauld Institute di Londra ...
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Brook, Peter
Valentina Valentini
Regista teatrale e cinematografico inglese, nato a Londra il 21 marzo 1925. L'attività di B., noto soprattutto come regista teatrale, rientra in quel contesto sperimentale [...] . Con La tragédie de Carmen (1983) ha realizzato, all'interno del teatro Bouffes du Nord, tre diverse versioni cinematografiche dello stesso spettacolo teatrale, una per ciascuna delle tre interpreti che si sono alternate nel ruolo della protagonista ...
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Solanas, Fernando Ezequiel (detto Pino)
Lorenzo Quaglietti
Regista cinematografico argentino, nato a Olivos (Buenos Aires) il 16 febbraio 1936. Tra i protagonisti del cinema argentino, è stato una figura [...] volumi: La mirada: reflexión sobre cine y cultura, a cura di H. Gonzalez (1989) e Una passione latinoamericana. Le confessioni cinematografiche di un autore argentino, a cura di M.J. Cereghino e A. Labaki (1992).
Bibliografia
G. Fofi, Solanas e il ...
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FIPRESCI
Marco Scollo Lavizzari
Acronimo di Fédération Internationale de la Presse Cinématographique, associazione internazionale di critica cinematografica, fondata a Bruxelles il 6 giugno 1930, per [...] alla F., la cui segreteria ha sede nella città di Monaco; i membri sono quasi tutte le associazioni di critica cinematografica europee, canadesi, statunitensi, e di gran parte di quelle dell'Asia e dell'America Latina. Si riunisce annualmente, in ...
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Attore e regista cinematografico statunitense (n. New York 1940). Tra i rappresentanti più illustri della scuola dell'Actors Studio (di cui è stato anche direttore artistico dal 1982 al 1984), ha costruito [...] anche sceneggiatore, tra le sue interpretazioni più recenti si citano qui quelle nella serie TV Hunters (2020-23) e nelle pellicole cinematografiche House of Gucci (2020) e Modi. Three days on the wing of madness (2024). L'artista è autore del testo ...
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Muto e sonoro
Alberto Boschi
Il mito del muto
Nel 1975 François Truffaut intitolava Le grand secret la sezione di Les films de ma vie "consacrata a registi che hanno cominciato la loro carriera con [...] fil′my. Zajavka, in "Zizn′ iskusstva", 1928, 32 (trad. it. Il futuro del sonoro. Dichiarazione, in S.M. Ejzenštejn, La forma cinematografica, Torino 1986).
B. Balázs, Der Geist des Films, Halle 1930 (trad. it. Roma 1975).
J. Feyder, Je crois au film ...
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Cahiers du cinéma
Giorgio De Vincenti
Rivista francese con periodicità mensile, nata nel 1951 (il primo numero ad aprile), sulle orme della seconda serie di "La revue du cinéma" (1946-1949) diretta [...] realtà' proposto dai C. du c., infatti, aveva un'estensione nuova rispetto ai multiformi 'realismi' della storia delle teorie cinematografiche e appariva vicino al concetto di 'materiale' dei formalisti russi. È quanto si trova nel saggio di Bazin su ...
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Polonia
Silvana Silvestri
Cinematografia
Due nomi sono da ricordare tra i pionieri del cinema polacco: il fotografo Piotr Lebiedzinski, che montò cinque fotografie su un cliché di vetro proiettandole [...] trasformazione in atto in tutta l'Europa dell'Est con il crollo del blocco sovietico: nel 1985 è stata liquidata la cinematografia di Stato e la Film Polski è divenuta una società a responsabilità limitata, anche se lo Stato ha continuato a limitare ...
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cinematografare
v. tr. [der. di cinematografo] (io cinematògrafo, ecc.). – Ritrarre, una scena o un paesaggio, con una macchina da presa cinematografica.