Regista cinematografico portoghese (Porto 1908- ivi 2015). Massimo rappresentante del cinema portoghese ma anche uno dei cineasti europei più prestigiosi e originali, O. è il creatore di un mondo attraversato [...] gestualità stilizzata, di espansione della durata interna della ripresa, che rende con grande acutezza l'estenuazione decadente, il cinismo, la disperazione e il masochismo dell'amour fou dei protagonisti. Negli anni Ottanta è seguita una trilogia in ...
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Poeta tedesco (Düsseldorf 1797 - Parigi 1856). Di famiglia borghese ebrea, si formò in un ambiente aperto alle istanze di rinnovamento conseguenti alla Rivoluzione francese e alla cultura illuministica. [...] le sue doti di prosatore agile e raffinatamente aggressivo, sentimentale fino alla fantasticheria e insieme controllato fino al cinismo. Le poesie sparse nel contesto dei Reisebilder insieme con quelle già note e altre nuove furono pubblicate a ...
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(gr. Kυρήνη) Antica città della Libia da cui prende nome la Cirenaica.
Sua eponima è la ninfa Cirene; figlia di Ipseo re dei Lapiti della Tessaglia, rapita da Apollo che la trasportò in Libia, là dove [...] in quella cirenaica giunse all’ateismo proverbiale di Teodoro e al razionalismo di Evemero; mentre, per il suo rigorismo ascetico, il cinismo non era esposto all’approdo al pessimismo, cui giunse il cirenaico Egesia, il ‘consigliere del suicidio’. ...
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È nato a Pescara il 12 marzo 1863 da Luisa de Benedictis e da Francesco Paolo D'Annunzio (che, nato nella famiglia Rapagnetta, prese il cognome D'Annunzio che era del nonno Antonio da cui fu legittimato: [...] il Piacere, son là dove il poeta inavvertitamente passa all'opposto polo del suo programma; nelle pagine di dolce e sensuale cinismo dell'Innocente, là dove è accettato e vissuto senza equivoci; nelle pagine del Trionfo della morte, in cui la vita ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La sofferenza dell’uomo, l’assurdità dell’esistenza, il carattere fittizio e arbitrario [...] dell’esistenza, la sofferenza, il dolore e la morte; essi sono registrati dal narratore con distaccato e ironico cinismo, in quanto ogni tipo di partecipazione sarebbe solo una forma di morbosità.
Il procedimento joyciano di utilizzare paradigmi ...
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Paesi scandinavi
Anna Maria Segala
Svezia
In S. la diffusione del pensiero di M. ha inizio, sulla base delle prime traduzioni del Principe in latino, alla fine del 16° secolo. Nel contesto luterano, [...] dell’interpretazione antimachiavelliana avviata da Innocent Gentillet (→). Alla fine del 16° sec., tra gli umanisti circolano molti pregiudizi sul cinismo di M., ma scarsa è la conoscenza della sua opera. Non è così per Arild Huitfeldt, che nella sua ...
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Diogene (Diogenès)
Giorgio Stabile
Il Diogene nominato in If IV 137 (Dïogenès, Anassagora e Tale), abitatore del ‛ nobile castello ', è senz'altro da identificare con il filosofo greco Diogene nato a [...] . pelag. IV XV 75 [Patr. Lat. 44, 777]), vide in lui la prefigurazione di alcune fondamentali virtù cristiane, e nel cinismo una valida premessa dell'ascetismo monastico. S. Girolamo aveva dato di lui un ritratto che incontrerà larga eco nel Medioevo ...
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Pareto, Vilfredo
Alessandro Campi
Ingegnere, matematico, economista e sociologo, P. nacque nel 1848 a Parigi (dove il padre Raffaele si trovava esiliato per ragioni politiche) e morì nel 1923 a Céligny, [...] di P., che sarebbe stato una delle fonti di ispirazione ideologica del fascismo, risalta dal suo realismo storico intriso di cinismo e disincanto, da una visione della politica e del potere basata sulla forza, sull’autorità e sul ruolo preminente ...
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Schygulla, Hanna
Lorenzo Dorelli
Attrice cinematografica, teatrale e televisiva tedesca, nata a Katowice (Polonia) il 25 dicembre 1943. Tra le figure più rappresentative dello Junger Deutscher Film, [...] . Fu così protagonista di Die Ehe der Maria Braun nel ruolo di, una donna che sopravvive, con tenacia e cinismo, ai duri anni del secondo dopoguerra in Germania, prostituendosi ma rimanendo sempre fedele al marito. La sua interpretazione contribuì ...
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CALDERINI, Apollinare
Valerio Castronovo
Nacque a Ravenna in data non precisabile. Appartenente ad una famiglia legata da tempo ai Farnese - per il tramite del cardinal Ranuccio, vescovo di Ravenna [...] idealistica di uno Scipione Ammirato, i cui Discorsi sopra Tacito erano pur presenti al C.) - tutto riduce a gretto e mediocre cinismo e ad un reabsino stanco e disincantato, privo di vero intuito e acume politico. Delle pagine dell'opera di C. vale ...
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cinismo
s. m. [dal lat. tardo cynismus, gr. κυνισμός; v. cinico]. – 1. non com. La dottrina e la setta dei filosofi cinici. 2. Comportamento da persona cinica; impudente ostentazione di disprezzo verso le convenienze e le leggi morali e verso...
cinico
cìnico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. cynĭcus, gr. κυνικός, der. di κύων κυνός «cane»; propr. «canino, simile al cane, che imita il cane», per il dispregio che i cinici professavano per le istituzioni sociali e per le convenienze, con...