BERLANGA, Luis Garcia
Simona Pellino
Berlanga, Luis García (propr. Berlanga Martí, Luis García)
Regista cinematografico spagnolo, nato a Valencia il 12 giugno 1921. Rappresentante della nuova generazione [...] dopo aver invitato un mendicante alla cena natalizia, deve poi disfarsi del suo cadavere, passando dalla carità a un impietoso cinismo. Girò quindi l'opera considerata il suo capolavoro, El verdugo (1963; La ballata del boia), storia di un impiegato ...
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Botelho, João
Simona Fina
Regista cinematografico portoghese, nato a Lamego (Beira Alta) l'11 maggio 1949. Il cinema ha di fatto rappresentato per B. la continuazione di una militanza politica, iniziata [...] sulla condizione umana, Tempos difíceis (1988; Tempi difficili), liberamente ispirato al romanzo omonimo di Ch. Dickens; corruzione e cinismo, la corsa al potere e la forza del denaro sul valore della vita in due film sul Portogallo contemporaneo ...
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Bellamy, Ralph (propr. Ralph Rexford)
Anton Giulio Mancino
Attore cinematografico e teatrale statunitense, nato a Chicago il 17 giugno 1904 e morto a Santa Monica (California) il 29 novembre 1991. Con [...] woman ‒ Una ragazza deliziosa), è invece un onesto industriale la cui solida moralità viene contrapposta al cinismo imprenditoriale del protagonista (Richard Gere). Nel 1979 aveva pubblicato una fortunata autobiografia intitolata When the smoke hit ...
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RETORICA
Marc Fumaroli
(XXIX, p. 151)
Scomparsa nel corso del 20° secolo dall'insegnamento secondario europeo, la r. negli anni Settanta appariva destinata ad accontentarsi di una breve rubrica bibliografica [...] i loro atti la smentivano. Questa ipocrisia, omaggio del vizio alla virtù, non è più un freno per il confessato cinismo dei Callicle moderni, eredi di Machiavelli, di Hobbes o di Nietzsche.
Il potere politico più tirannico, quando si affidava alla ...
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MARCO AURELIO
Roberto PARIBENI
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
Roberto PARIBENI
. Imperatore romano dal 7 marzo 161 al 17 marzo 180. Era nato a Roma da M. Annio Vero e da Domizia Lucilla il 26 [...] antica fede, e che particolarmente costituisce il fascino e il dramma del pensiero di Epitteto. Ideale ultimo tanto del cinismo quanto dello stoicismo è quello dell'"adiaforia", o indifferenza, che il saggio oppone a qualunque cosa gli si presenti ...
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WALPOLE, Robert
Pietro SILVA
Uomo politico e statista britannico, nato il 26 agosto 1676 a Houghton (Norfolk), morto a Londra il 18 marzo 1745, che ha legato la sua personalità a uno dei periodi più [...] e praticò largamente, col sistema della corruzione dei deputati e degli elettori e col traffico dei favori, ostentando anche un cinismo per cui non si peritava di dichiarare che non c'era coscienza che non si potesse acquistare, purché non si ...
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. Nome dei seguaci di una scuola filosofica greca, così chiamata dalla patria del suo fondatore, Aristippo di Cirene. Questi aveva subito, nella sua giovinezza, l'influsso dei sofisti, ma era poi divenuto [...] 'ateismo proverbiale d'un Teodoro e nell'acume razionalizzante d'un Evemero. Per il suo rigorismo ascetico, invece, il cinismo non era esposto a quella più profonda crisi, a cui la filosofia cirenaica dové presto soccombere, dissolvendosi nella più ...
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La fiducia in Italia
Paola Bordandini
Il concetto di fiducia
Il termine fiducia, al pari di buona parte dei termini chiave impiegati dagli scienziati sociali, è soggetto a uno dei principali problemi [...] life, ed. P. Dekker, E.M. Uslaner, New York 2001, pp. 118-133.
R. Cartocci, Diventare grandi in tempi di cinismo, Bologna 2002.
E.M. Uslaner,The moral foundations of trust, Cambridge 2002.
L. Sciolla, La sfida dei valori. Rispetto delle regole e ...
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GADDA, Carlo Emilio
Giorgio Patrizi
Nacque a Milano il 14 nov. 1893 da una famiglia originaria di Fagnano Olona, presso Varese.
Il padre, Francesco Ippolito, fratello di un ministro dei Lavori pubblici [...] nel fondamentale Giornale di guerra e di prigionia - quella miscela di cialtroneria e irresponsabilità, di stupidità e di cinismo che caratterizza la guida militare e che inficia ogni comportamento sul campo: la consapevolezza di tutto ciò lo getta ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Gaetano Donizetti è, assieme a Bellini, protagonista della grande stagione dell’opera [...] però, rivela una peculiarità del suo stile: l’unione di comicità e sentimento; al contrario di Rossini, che guarda con cinismo ai suoi personaggi, Donizetti li avvolge di uno sguardo tenero e partecipe.
Donizetti e le “convenienze teatrali”
In linea ...
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cinismo
s. m. [dal lat. tardo cynismus, gr. κυνισμός; v. cinico]. – 1. non com. La dottrina e la setta dei filosofi cinici. 2. Comportamento da persona cinica; impudente ostentazione di disprezzo verso le convenienze e le leggi morali e verso...
cinico
cìnico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. cynĭcus, gr. κυνικός, der. di κύων κυνός «cane»; propr. «canino, simile al cane, che imita il cane», per il dispregio che i cinici professavano per le istituzioni sociali e per le convenienze, con...