Scrittore cubano, nato a Gibara il 22 aprile 1929. All'inizio alterna l'attività di scrittore con quella di giornalista, in particolare di critico cinematografico (raccoglierà più tardi i saggi più notevoli [...] libro straniero pubblicato in Francia nel 1971, C.I. è stato finalista al premio Formentor (1965) e al Rómulo Gallegos (1972 ) (1975) ed Exorcismos de esti(l)o (1976).
Bibl.: C. Fernández Moreno, América latina en su literatura, Città di Messico 1972. ...
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Scrittore e giornalista brasiliano, nato ad Araraquara il 31 luglio 1936. A ventun'anni lascia la cittadina natale per recarsi a San Paolo e intraprende la carriera di critico teatrale e cinematografico. [...] 1974 e successivamente edito in Brasile, dove era stato rifiutato per i toni violenti contro la repressione romanzi più amari. Le denuncia contro la dittatura, in una città mostro che travolge e annienta l'individuo, ritorna nella sua ultima ...
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Poetessa lettone, nata a Riga il 30 maggio 1931. Dopo aver frequentato il Politecnico nella città natale, ha studiato letteratura e giornalismo all'università di Mosca. Divenuta membro, nel 1958, dell'Associazione [...] (1987, Il tempo d'autunno) che segnano una pausa di riflessione intimista.
L'intera produzione poetica della B. è stata riunita in tre antologie: Kamola tinēja (1981, La filatrice del gomitolo); Ievziedu aukstums (1988, L'altezza dei fiori); Baltās ...
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Scrittore brasiliano; durante la sua forzata permanenza in Europa e specialmente nei paesi dell'Est, dato l'esilio politico a cui l'aveva costretto il governo Dutra come parlamentare comunista (il partito [...] la biografia di una simpatica e generosa mulatta di Bahia rievoca la città qual era nei primi anni del secolo, con tutti i colori e . ha ottenuto un'inconsueta popolarità. Difatti gli è stato assegnato un premio letterario per il biennio 1973-75. ...
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VALTURIO, Roberto
Piero Pieri
Scrittore, nato a Rimini nel 1405, morto ivi nel 1475. Dopo essere stato a Roma come scrivano apostolico, fu dal 1446 nella sua città, al servizio prima di Pandolfo, poi [...] di Roberto Malatesta. E fu segretario e uomo di fiducia, e anche mecenate; conosceva bene il latino e il greco, ma divagava spesso in altri campi. La sua fama è infatti legata soprattutto ai dodici libri ...
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Scrittore russo, nato nel 1892 a Saratov in una famiglia piccolo-borghese, cominciò a scrivere nel 1910. Nei primi anni della rivoluzione appartenne al gruppo dei "Fratelli Serapionidi". Il suo primo grande [...] romanzo Goroda i gody (Le città e gli anni) del 1924 rivelava già quel che sarebbe stato posteriormente il tema fondamentale della sua creazione: il rapporto cioè tra la cultura e la rivoluzione, con una certa tendenza ad apprezzare anche i valori ...
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TAUNAY, Affonso de Escragnolle
Scrittore ed erudito brasiliano, nato nel 1876, figlio dello scrittore Alfredo Escragnolle Taunay (1843-99). Si laureò in ingegneria a Rio de Janeiro e per qualche tempo [...] nel Politecnico di San Paolo; in questa città è stato direttore del Museo Paulista, quindi, dopo aver riordinato l'archivio e la biblioteca del Ministero degli esteri, è direttore dei musei dello stato di S. Paolo.
Ha scritto numerosissimi lavori ...
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BOCCACCIO, Giovanni
Natalino Sapegno
Frutto di una libera relazione di Boccaccio, o Boccaccino, di Chellino con una donna di cui nulla sappiamo, nacque, forse a Certaldo, ma più probabilmente a Firenze, [...] Torino 1887; A. Della Torre, La giovinezza di G. B., Città di Castello 1905; F. Torraca, Per la biografia di G. B Firenze 1955; R. Abbondanza, Una lettera autografa del B., nell'Arch. di Stato di Perugia, in Studi sul Boccaccio, I (1963), pp. 5-13; P ...
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MANZONI, Alessandro
Piero Floriani
Nacque a Milano il 7 marzo 1785 in una casa sui Navigli, in contrada S. Damiano 20 (oggi via Visconti di Modrone 16); la madre era Giulia Beccaria e il padre legale [...] e luoghi (lavori a Brusuglio; abbandono del tempio funerario in cui era stato inumato Imbonati nel 1806; acquisto della casa di via Morone, unica proprietà in città dal 1813; vendita del Caleotto nel 1818), principiando abitudini nuove (pratiche di ...
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CASTIGLIONE, Baldassarre
Claudio Mutini
Nacque il 6 dic. 1478 nella "corte" di Casatico, presso Mantova, da Cristoforo e da Aloisa Gonzaga.
Da parte del padre la famiglia discendeva da quella piccola [...] con cui ci troviamo al centro di quell'ammirazione retorica per la città dei Cesari che indusse il C. a redigere, come è stato accertato, la relazione a Leone X sullo stato degli antichi edifici. Il documento, che tradizionalmente si riteneva di mano ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...